306,513 research outputs found

    Categorie giuridiche e categorie geografiche nella governance ambientale

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    In controtendenza rispetto ai recenti processi di globalizzazione, l’ambiente e tutto ciò che vi è connesso conosce non una deregolamentazione, bensì una vera e propria super-regolamentazione sociale, politica e giuridica alle diverse scale e ai diversi livelli di gestione del potere, sia sotto forma di governo che sotto forma di governance, mondiale e locale. Utilizzando la nozione geografica di «Scala» e la nozione giuridica di «Sistema giuridico» il contributo analizza lo sviluppo della questione ambientale, la sua irruzione sulla scena politica alle diverse scale e il contraddittorio legame con la sfera economica, anche perché il libero accesso alle risorse ambientali sembra essere stata la migliore esternalità positiva dell’economia e, forse, il più grande contributo allo sviluppo economico industriale dell’Occidente

    Prospettive di sviluppo turistico a Como: difficoltà e contraddizioni nella “capitale” del lago

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    Como precorre storicamente i tempi sia del turismo che dello sviluppo industriale. Nell’ultimo secolo il turismo si è affermato come attività caratterizzante il ramo occidentale del lago, eccezion fatta proprio per Como. Pur essendo la “capitale” del Lario, Como non è pensata né pianificata come destinazione turistica e tanto meno è percepita come tale, dagli abitanti ma anche dai turisti della destinazione “Lago di Como” che, tutt’al più, nel capoluogo riconoscono una fugace tappa del loro soggiorno lariano

    Il lago di Como. Turismo, territorio, immagine

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    Il lago di Como è il fulcro di una delle principali regioni turistiche italiane per l'unicità della sua dotazione ambientale e culturale, per la sua storia turistica, che vanta oltre duecento anni, e per la forza della sua immagine, che comprende alcune icone globali del lusso e del "saper vivere". L'attuale livello di conoscenze quantitative e qualitative, tuttavia, non permette di cogliere le reali dinamiche della regione, né tanto meno di organizzare il fenomeno e di pianificare il territorio in senso sostenibile in ottica sia ecologica che socio-economica. Come in un laboratorio geografico che riproduce in scala ridotta diverse problematiche nazionali, la ricerca indaga la "regionalizzazione turistica" e la "territorializzazione turistica" della Province lariane. Nella prima parte riorganizza le rappresentazioni istituzionali e propone un rinnovato sguardo sui flussi turistici ufficiali e su quelli non rilevati, individuando alcune criticità in fatto di pianificazione e sostenibilità. Nella seconda parte ricostruisce in chiave critica la storia turistica del lago di Como e delle sue immagini, analizzando la difficile riconversione geoeconomica di una regione industriale e gli squilibri e le conflittualità che ne possono derivare

    L'intercomprensione fra lingue romanze nel Programma Erasmus LLP – IP "Valortur": esperimenti, pratiche, strumenti, risultati e prospettive

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    Appoggiandosi al caso specifico del Programma Erasmus «Valortur», l’articolo analizza l’intercomprensione fra lingue apparentate come pratica di comunicazione nel turismo e soprattutto nella didattica delle Scienze del turismo, illustrando alcune strategie e strumenti di comunicazione, proponendo un vero e proprio dizionario multilinguistico e investigando più in generale le prospettive dell’intercomprensione nelle scienze del turismo

    Resilienza ‘reale’ e ‘resilienza “apparente’. Effetti della recessione economica sul Sistema Turistico Lago di Como nel periodo 2008 – 2012

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    Il sistema turistico “Lago di Como” si è rivelato capace di ritornare rapidamente su livelli di crescita precedenti la contrazione degli arrivi e delle presenze innescata dalla crisi terroristica internazionale del 2001, e di superare altrettanto rapidamente il calo delle presenze della crisi economica globale del 2008. Tre principali elementi concorrono a spiegare questa capacità del STLC di assorbire stimoli esterni negativi e di tornare alle precedenti dinamiche di crescita. La regionalizzazione per prodotto in uso, tuttavia, introduce alcune distorsioni che compromettono la lettura del quadro e delle dinamiche

    Mafie e serialità televisiva. Realtà storiche, risorse narrative e rappresentazioni geopolitiche da La piovra a Gomorra

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    Questo contributo si inserisce nella recente prospettiva di analisi delle mafie e delle forme organizzate di criminalità attraverso gli strumenti teorici e analitici delle discipline geografiche e si sviluppa in 5 passaggi: il primo introduce il rapporto fra gli studi geografici, il sistema mediatico e le rappresentazioni tele-cinematografiche. Il secondo illustra i punti di interesse comune fra la geografia e il campo di studi sulle mafie in Italia, proponendo la nozione di “discorso geopolitico” come utile dispositivo di ricerca comune. Il terzo paragrafo delinea un’analisi diacronica, quantitativa e qualitativa, delle fiction nazionali la cui risorsa narrativa unica o principale è costituita dalla criminalità mafiosa. Il quarto inquadra la serie Rai La piovra (1984-2001) come punto di svolta non solo delle fiction, ma di tutte le rappresentazioni sulle mafie in Italia. L’ultimo paragrafo considera l’evento Gomorra (2008-in corso) come un nuovo punto di svolta dei discorsi sulle mafie in Italia e apre a nuovi possibili sviluppi interdisciplinari di ricerca

    Il reggae come musica, il reggae come icona: la globalizzazione della musica giamaicana

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    Il contributo analizza la globalizzazione della cultura musicale giamaicana attraverso la nozione di appropriazione culturale. Dall'impianto musicale mobile detto sound system, alla figura del Dj, al ritmo in levare, le innovazioni introdotte dalla musica Giamaicana a livello globale sono numerose e radicali. Dall'incontro fra la musica reggae e la filosofia rastafariana emerge un tessuto culturale originale plasmato e globalizzato da Bob Marley, la prima superstar del Terzo mondo. Le immagini i ritmi e le pratiche della cultura musicale giamaicana sono oggetto di differenti tipologie di globalizzazione e appropriazione culturale. Grandi eventi europei come il Carnevale di Notting Hill, l'estate musicale salentina e il Rototom Festival di Benicassim, dimostrano come il loro impiego può essere coerente con il messaggio originario oppure dissociato in maniera più o meno contraddittoria

    Culture in movimento: il distretto turistico reggae salentino

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    L’articolo ricostruisce e analizza, grazie anche all’osservazione partecipante, le caratteristiche e le dinamiche dello sviluppo del «distretto turistico reggae salentino», la località dove si ritrovano, da oltre vent’anni nel periodo estivo, gli appassionati di musica reggae in Italia. Piuttosto che mero supporto per la trasposizione di modelli culturali presi in prestito, in particolare dalla Giamaica, quest’area particolare del Salento si qualifica come un nodo cruciale per la produzione di cultura reggae a livello mondiale, favorendo interessanti ibridazioni con le tradizioni culturali locali che ruotano intorno alla festa della Taranta e che, a ben vedere, non sono necessariamente più spontanee o autentiche. Lo sviluppo del distretto evidenzia il carattere transnazionale delle odierne forme culturali, la loro capacità di viaggiare attraverso il tempo e lo spazio e, contemporaneamente, l’esigenza di luoghi specifici e delimitati dove sia possibile sentirsi parte di comunità alternative e mettere in pratica performance liberatorie non convenzionali, devianti e anche illegali

    Fra memoria e heritage: la spazializzazione del passato in Terra santa (e la scoperta dello spazio sociale di Maurice Halbwachs)

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    Il contributo riflette sulla relazione fra heritage e memoria a partire dagli studi di Halbwachs sulla memoria collettiva. Il tema della memoria occupa una posizione piuttosto marginale negli studi sul patrimonio, le due nozioni tendono talvolta a sovrapporsi o a coincidere, e la memoria finisce per essere data per scontata. L’articolo: a) illustra le geografie della memoria collettiva negli studi pionieri di Halbwachs, che riconosce allo spazio socializzato un’importanza fondamentale nella produzione e nel consolidamento delle memorie e delle identità sociali; b) approfondisce la spazializzazione della memoria in Terra santa, rileggendo una memoria di viaggio familiare alla luce degli studi di Halbwachs sulla produzione storica dei Luoghi santi in Palestina e a Gerusalemme: c) offre alcune considerazioni finali sul rapporto per nulla lineare fra heritage e memoria, sostenendo che le porzioni di “memoria collettiva” che un certo gruppo sociale in un certo momento storico distilla come particolarmente significative per la propria identità di gruppo, ne costituiscono il “patrimonio” che per ciò stesso viene rappresentato come prova della propria esistenza e originalità
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