1,720,981 research outputs found

    Sisto IV e il sovrapporta Basso Della Rovere d’Aragona. Architettura e scultura a Savona nel Rinascimento

    No full text
    19 Novembre 1479: un’alleanza dinastica, due nobili rampolli, un regale matrimonio, un triste e rapido epilogo. Queste pagine ricostruiscono la storia del magnifico bassorilievo oggi nella collezione Acton di Villa La Pietra a Firenze, commissionato per celebrare le nozze tra Antonio Basso Della Rovere, nipote di papa Sisto IV, e Caterina Marzano d’Aragona, nipote del re Ferdinando I di Napoli. Le rappresentazioni araldiche dei tre stemmi non lasciano dubbi sull’identificazione dei personaggi e degli eventi e ci portano a ritrovare l’originaria collocazione dell’opera, nata come sovrapporta del portale principale del palazzo Basso Della Rovere in piazza della Maddalena a Savona. In un serrato confronto con Roma, questo studio mette in luce alcuni inediti passaggi sulle origini della famiglia Della Rovere e riconsegna alla Savona di fine Quattrocento il suo ruolo di protagonista politico, culturale e artistico.November 19, 1479: a dynastic alliance, two noble scions, a regal wedding, a sad and rapid epilogue. These pages reconstruct the history of the magnificent marble relief now in the Acton collection at Villa La Pietra in Florence, commissioned to celebrate the marriage between Antonio Basso Della Rovere, nephew of Pope Sixtus IV, and Caterina Marzano d'Aragona, the niece of King Ferdinand I of Naples. The heraldic symbols of the three coats ofarms leave no doubt about the identities of the characters and events surrounding its creation, and lead us to the original location of the work, born as the overdoor to the main portal of the Basso Della Rovere Palace in piazza della Maddalena in Savona. Through close examination of the Della Rovere in Rome, this study highlights some previously unknown facts about the family’s origins and returns Savona to its role as a political, cultural, and artistic protagonist in late fifteenth-century Italy

    Sixtus IV and the Basso Della Rovere d’Aragona Overdoor. Architecture and Sculpture in Renaissance Savona

    No full text
    November 19, 1479: a dynastic alliance, two noble scions, a regal wedding, a sad and rapid epilogue. These pages reconstruct the history of the magnificent marble relief now in the Acton collection at Villa La Pietra in Florence, commissioned to celebrate the marriage between Antonio Basso Della Rovere, nephew of Pope Sixtus IV, and Caterina Marzano d'Aragona, the niece of King Ferdinand I of Naples. The heraldic symbols of the three coats ofarms leave no doubt about the identities of the characters and events surrounding its creation, and lead us to the original location of the work, born as the overdoor to the main portal of the Basso Della Rovere Palace in piazza della Maddalena in Savona. Through close examination of the Della Rovere in Rome, this study highlights some previously unknown facts about the family’s origins and returns Savona to its role as a political, cultural, and artistic protagonist in late fifteenth-century Italy

    Baldassarre Turini “animi causa fecit”. Villa Lante al Gianicolo e gli esordi di Giulio Romano architetto

    No full text
    Villa Lante al Gianicolo fu progettata da Giulio Romano per Baldassarre Turini da Pescia tra il 1521 e il 1524. La posizione isolata, le dimensioni contenute e l’aspetto antichizzante combinano magistralmente gli elementi simbolici, culturali e artistici del primo Cinquecento romano, rappresentando un perfetto ritratto in architettura del suo committente, un potente e colto prelato, fedele ai papi medicei Leone X e Clemente VII. Realizzata su antiche sostruzioni romane, identificate come gli "Horti di Marziale", costituisce uno dei primi esempi di ricostruzione filologica basata su fonti classiche, con un progetto che eleva le antiche rovine a fondamenta simboliche e strutturali. L’architettura, articolata su quattro piani, si distingue per proporzioni classiche e soluzioni innovative, come la loggia con serliane e colonne antiche. Gli interni, ornati da affreschi e stucchi, evocano ideali di rinascita della cultura antica e celebrano la cultura romana e i miti fondativi dell'unione tra la civiltà etrusca e quella romana. L'edificio, che ebbe una forte influenza nell’architettura del Cinquecento, pur nella sua dimensione ridotta, si distinse per l’uso di materiali tradizionali – come lo stucco romano – e per dettagli tecnici avanzati e rappresenta una sintesi unica di rustico e sofisticato, intimità e monumentalità, che incarna appieno le aspirazioni culturali e artistiche del suo committente e della cultura rinascimentale di impronta medicea
    corecore