102,256 research outputs found
F. Cucchi, F. Finocchiaro & G. Muscio
Tra i dati registrati nell’“archivio di pietra” (le successioni rocciose) un ruolo di primo piano spetta alle evidenze cosiddette sedimentologiche. Sono rappresentate dal tipo di stratifi cazione (e laminazione)
del sedimento, dalle geometrie che formano i vari pacchi di strati, dalle dimensioni dei loro costituent (frammenti, ciottoli, granuli, polveri...), e cosi via. Questo sito particolare, in destra Tagliamento, esemplifi ca tutto questo con particolare effi cacia. Lo fa proponendosi come testimonianza, chiara anche ai non esperti, di un ambiente deltizio-lagunare che, circa 10 milioni di anni fa (Miocene sup., Tortoniano), fi ssava la fascia costiera adriatica all’altezza degli attuali rilievi pedemontani carnici, a quel tempo non ancora compiutamente formati
Colle di Osoppo
Questo tratto del Fiume Tagliamento è addossato in destra ai rilievi e limitato da un netto terrazzamento. L’alveo qui raggiunge una larghezza prossima al chilometro. E’ considerato di particolare interesse per la presenza di piu canali intrecciati (braided) fra loro. Estese porzioni rimangono asciutte per lunghi periodi e solo durante le piene le acque vanno ad occupare l’intero letto ghiaioso, determinando in tal caso profonde modifi cazioni nella morfologia fluviale
Dir-Actors Cut
Traduzione integrale in inglese dell'omonimo intervento già edito in italiano nel volume a cura di G. Muscio, G. Spagnoletti, "Quei bravi ragazzi" (Marsilio), già inserito nel catalogo dei prodotti della ricerca u-go
DENTRO LE ALPI CARNICHE La geologia vista da vicino [a cura di G. Muscio]
E' un volume di grandi dimensioni che, attraverso foto spettacolari spesso frutto di riprese da droni, introduce il grosso pubblico alla geologia del Geoparco transfrontaliero delle Alpi Carniche. Lo fa scegliendo i migliori panorami e siti - spesso identificabili con geositi di particolare rilevanza - rappresentandone attraverso ricostruzioni in 3D l'evoluzione geologica e/o geomorfologica
Le faune a mammiferi dell’Italia nord-orientale durante il Glaciale Würmiano
Vengono descritte le faune del Pleistocene superiore in Friuli e Venezia Giulia, segnalando i giacimenti principali, la loro bibliografi, e fornendo brevi schede degli animali protagonisti di questo periodo
Analisi isotopiche preliminari su campioni di ghiaccio della cavità alle pendici del Pic Chiadenis (Fr 2714, Alpi Carniche)
Il Riparo di Biarzo 40 anni dopo
The Biarzo rock-shelter lies beneath a rocky cliff, along the left bank of the Natisone river (160 m a.s.l.), about 300 m north of the settlement of the same name, a hamlet of San Pietro al Natisone in the Province of Udine in NE Italy. Between 1982 and 1984, excavation campaigns were carried out under the direction of the University of Ferrara (A. Guerreschi) and the Natural History Museum of Udine (F. Bressan), which involved an area of about 4m2. The stratigraphy brought to light, consists of five anthropogenic layers about 2 metres thick. The oldest is represented by the SU 5, divided into three artificial cuts (5A, 5B and 5C), and culturally related to the recent Epigravettian (the final phase of the Upper Palaeolithic) (Tab. 1). The overlying levels, on the other hand, retain traces of frequentation attributable respectively to the ancient Mesolithic (SU 4, 3B, Sauveterrian) and the recent Mesolithic (SU 3A, Castelnovian). Within this final level there are fragments of Neolithic and Aeneolithic pottery, probably coming from the overlying layers. The upper level (SU 2) contains evidence of frequentation between the Late Neolithic and the Middle-Recent Bronze Age (SU 2). At the base, the sequence opens with a sterile silt-sandy layer containing pebbles (SU 6) and ends at the roof with a sterile silty gravel layer (SU 1)
"Disegna quello che vedi". Un contributo all'insegnamento e divulgazione delle scienze naturali.
Vengono descritte due esperienze didattiche con bambini di scuola primaria e studenti universitari. A tutti è stata chiesta l’osservazione descrizione e disegno di oggetti geologici. Il confronto tra descrizione scritta e disegno aiuta a mettere in luce le idee spontanee dei bambini e la loro persistenza in età adulta. I dati sembrano suggerire per il disegno scientifico un ruolo di possibile leva per l’emersione delle contraddizioni e la promozione di un cambiamento concettuale. Si propone che l’attività del disegno costituisca un possibile nuovo approccio non solo nella didattica ma anche nella divulgazione scientifica: un’attività semplice grazie alla quale il pubblico può diventare in prima persona ricercatore
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