1,721,465 research outputs found

    Una testa femminile del I secolo d.C.

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    Un affresco dalla villa di Asellius a Boscoreale

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    Il valore della civiltà

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    La morte di Orfeo su una kalpis attica

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    Tre crateri attici

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    Reperti da Cristumerium

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    Il linguaggio della valutazione. Strategie discorsive per comunicare giudizi, atteggiamenti ed emozioni

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    Mi sono occupata della traduzione dei capitoli 4-5. Il capitolo 4 si occupa dei pattern discorsivi con i quali gli strumenti di valutazione vengono utilizzati all’interno dei testi e del modo in cui determinati tipi di valutazione e posizionamento prevalgono e vengono messi in evidenza, mentre altri si verificano sporadicamente, solo in contesti ristretti, oppure non si presentano affatto. I primi risultati indicano che tali pratiche ricorrono in testi affini tra loro, per cui si può ipotizzare l’attuazione di alcuni ‘stili’ o ‘regimi’ convenzionalizzati di posizionamento valutativo. Gli autori dimostrano che questi sono collegati a particolari effetti retorici e contribuiscono alla costruzione delle identità o delle maschere autoriali. In alcuni tipi di discorso, per esempio quello giornalistico tradizionale, particolari convenzioni nella composizione del testo operano in modo da condizionare fortemente lo stile valutativo di chi scrive. Nel capitolo 5 si esplorano i diversi modi in cui i sistemi di Appraisal possono informare la nostra interpretazione del discorso valutativo nel testo. In particolare, gli autori analizzano l’interazione tra Atteggiamento, Impegno e Graduazione in relazione al tenore inteso come variabile del contesto sociale. Inoltre, al fine di creare connessioni con approcci più esaustivi alla semantica del discorso, viene studiata l’interazione tra la valutazione e altre modalità di significazione

    Introduzione: Il modello dell'Appraisal e la sua traduzione in lingua italiana

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    Comparso agli albori del nuovo millennio, il saggio The Language of Evaluation. Appraisal in English di James Robert Martin e Peter Robert White (2005), di cui si offre qui la traduzione, ha dato un apporto di grande importanza agli studi linguistici e ha contribuito allo sviluppo del sapere fondamentale della disciplina, introducendo ex novo, o sistematizzando e organizzando in un insieme coerente, alcuni importanti concetti e categorizzazioni, insieme con i termini specifici utilizzati per designarli. Il modello della codificazione linguistica della valutazione in esso proposto, originariamente basato sulla lingua inglese (come indicato nel sottotitolo Appraisal in English), ha avuto nell’immediato un notevole impatto nella tradizione anglofona della linguistica, trovando nel tempo applicazioni sempre più diffuse, in alcuni casi sistematiche e in molti altri casi parziali, essendo limitate ad alcuni concetti o anche soltanto ad alcuni termini (per esempio, Appraisal e stance) che oggi sono ormai divenuti di uso comune in ambito linguistico, non solo in inglese ma anche in altre lingue nella forma di prestiti o calchi

    Anche le donne leggevano Sterne: Neera e le "Novelle gaje"

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    Lo scopo di questo intervento è quello di aggiungere un tassello significativo alla frastagliata storia dell' "effetto Sterne" nella letteratura italiana tra Otto e Novecento, dimostrando, attraverso la lettura delle Novelle Gaje (1879) di Neera , che l'umorismo non fu appannaggio della sola penna maschile.      Partendo dall'esplicita ammissione di un'ammirazione incondizionata per Il viaggio sentimentale di Sterne che Neera consegnò alle sue memorie, Una giovinezza del secolo XIX, si è avviata un'analisi formale  delle tredici novelle della raccolta cercando di  evidenziare la presenza in esse di strategie strutturali, linguistiche e contenutistiche afferenti ai paradigmi dell'umorismo.      Le novelle sono costruite su intrecci 'serpentini', disposti ad accogliere flashback, ellissi, divagazioni, inserti metanarrativi, appelli al lettore che collaborano alla costruzione di una temporalità bislacca e aggrovigliata; i narratori sono "portatori di sentimenti", al pari di Yorick, attratti dal "minuto" e "dalle piccole cose", sempre benevolmente disposti verso i loro personaggi. Ma mentre Sterne ironizzava sulla letteratura di viaggio che invadeva massicciamente il mercato librario del '700, Neera sottopone a divertita satira l'abusato sentimentalismo della letteratura "rosa" che, inneggiando alle passioni effimere, discredita la concretezza del matrimonio che, insieme alla maternità, fu, per la scrittrice milanese, il  valore assolutizzante dell'identità femminile
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