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Introduzione, in Il Franco tiratore. Bibliografia degli scritti di Franco Cardini, 1957-2011
Introduzione, in Il Franco tiratore. Bibliografia degli scritti di Franco Cardini, 1957-201
Il Franco tiratore. Bibliografia degli scritti di Franco Cardini, 1957-2011. Prefazione di Franco Cardini
Bibliografia degli Scritti di Franco Cardini (1157-2011
Segnalazioni - Signalementen - Notes
Guglielmo Perfetti - Segnalazione di Silvia Casilio, Una generazione d’emergenza. L’Italia della controcultura (1965-1969), Firenze, Le Monnier, 2013, 376 p., ISBN: 9788800740265, €28,00.Franco Musarra - Ricordo di Titus Heydenreich (Amburgo 14 dicembre 1936 – 23 dicembre 2013 Hemhoven)Floris Meens - Roma Aetern
Il grande racconto delle crociate
Il volume, destinato a un pubblico ampio, ripercorre la storia dell'idea di crociata dal Medioevo all'età contemporanea, mostrandone la persistenza e le progressive mutazioni nel corso del tempo
Franco Cardini, Iter, peregrinatio, passagium. Ripensare la crociata
Il volume raccoglie diciotto saggi d’argomento crociatistico redatti da Franco Cardini nell’arco di circa un ventennio di feconda attività accademica e scientifica. Lo studioso accompagna il lettore in un lungo percorso, presentando, da un lato, lo sviluppo dell’idea – cui è dedicata la prima parte del libro –, dall’altro, la sua peculiare applicazione in contesti specifici, passando attraverso una galleria di personaggi che con la crociata, nella propria vita, bene o male hanno avuto a che fare: da Innocenzo III a Dante, da Raimondo Lullo a Roger de Flor, da Eugenio IV a Benedetto Accolti, da Pio II ad Alessandro VI, da Torquato Tasso a Gabriele D’Annunzio. In questo percorso, un elemento emerge prepotentemente: quella della crociata è una “lunga storia”, che non può comprimersi nei limiti, stretti, del “medioevo” comunemente inteso
Roma, Santiago, Gerusalemme. Vie e luoghi dell’incontro con Dio
Il pellegrinaggio è, per tutte le tradizioni religiose, un evento denso di simboli. Per il Cristianesimo il pellegrino – l’Homo Viator – è soprattutto colui che è straniero su questa terra: il cristiano è infatti innanzitutto cittadino del cielo; l’intera sua vita è un pellegrinaggio verso la patria celeste. Il pellegrinaggio non è però soltanto una splendida metafora spirituale; esso è stato, e sempre sarà, anche qualcosa di molto concreto. Lungo il cammino la persona sperimenta nuovi modi di percorrere l’esistenza, nuove forme nelle relazioni, un nuovo modo di guardare e pensare sé stessa, in ciò favorito dal movimento, dal flusso, dalla lontananza, dal sentirsi “decentrati”. Il pellegrinaggio è sempre stato pertanto una grande esperienza di fede, un tentativo di raggiungere i “luoghi” di Dio, quegli spazi cioè in cui epifanicamente riverbera la presenza di Colui che ha deciso di mettere la sua “tenda” tra di noi (Es 40, 34-35)
Benedetto Zaccaria e la caduta di Tripoli (1289): la difesa d’Outremer tra ragioni ideali e opportunismo
The historian studying the Crusades and Latin East history faces several complex issues, above all those concerning to their causes. As we know, for many of those who participated, the Crusades represented a public demostrantion of faith: religious ideals and power were far more important than any other contingent reason. On the other hand, to others – possibly the majority – the overseas adventure was nothing but an excellent chance to close lucrative deals. In some cases, we can’t rule out that both of these motivations, or more precisely “tendencies” coexisted, thus occurring without any evident conflicts of interest. The line between those two motives is often a fine one. Research on the Genoese involvement in the facts occurred right before the fall of the Holy Land, i.e. in the question of Tripoli in 1289, has been integrated with abundant data from the State Archives of Genua, thus allowing the author to examine the reasons of the Italian marine municipalities’ interest towards Outremer
«Ricchezza senza possesso». Il canto XIX dell’Inferno
Tra il 20 luglio e il 6 agosto del 2012, Roberto Benigni tornava a Firenze, in piazza Santa Croce, forte d’un successo enorme. Per la prima volta, commentava e declamava il canto XIX dell’Inferno, non compreso nel progetto originario, risalente a sei anni prima. L'articolo affronta con gli occhi dello storico – non, certo, del filologo o dell’italianista; tantomeno del dantista – il problema della ricezione dell’esegesi dantesca relativa a questo canto da parte dell’attore, indagandone le scelte
Medievalismi politici. Usi e abusi della storia nella questione russo-ucraina
Il conflitto fra Russia e Ucraina ha riacceso l’attenzione sulla coesistenza di letture diverse del comune passato, riesumando un tema ritenuto, a torto, compassato: quello dell’uso politico della storia. L'articolo analizza le diverse narrazioni storiche relativa alla Rus di Kiev, mostrandone la funzionalità
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