15,379 research outputs found

    Nuova Antologia Militare. Rivista interdisciplinare della Società Italiana di Storia Militare, n. 4, fascicolo 13: Storia Militare Medievale, a cura di Marco Merlo, Antonio Musarra, Fabio Romanoni e Peter Sposato (febbraio 2023), pp. 355.

    No full text
    Nuova Antologia Militare. Rivista interdisciplinare della Società Italiana di Storia Militare, n. 4, fascicolo 13: Storia Militare Medievale, a cura di Marco Merlo, Antonio Musarra, Fabio Romanoni e Peter Sposato (febbraio 2023), pp. 355

    Nuova Antologia Militare. Rivista interdisciplinare della Società Italiana di Storia Militare, n. 2, fascicolo 5: Storia Militare Medievale, a cura di Marco Merlo, Antonio Musarra Fabio Romanoni e Peter Sposato (gennaio 2021), pp. 493.

    No full text
    Nuova Antologia Militare. Rivista interdisciplinare della Società Italiana di Storia Militare, n. 2, fascicolo 5: Storia Militare Medievale, a cura di Marco Merlo, Antonio Musarra Fabio Romanoni e Peter Sposato (gennaio 2021), pp. 493, disponibile on-line all’indirizzo: www.nam-sism.or

    Francesco, i Minori e la Terrasanta

    No full text
    Nella tarda estate del 1219, Francesco si trovava Damietta, al pari di migliaia di altri pellegrini e crociati decisi a riportare Gerusalemme in mani cristiane. In un momento imprecisato – collocabile, con una buona approssimazione, tra il 29 agosto, data d’un aspro scontro tra le parti, e il 5 novembre, quando la città cadde in mani latine –, entrò nel campo musulmano, accolto dal sultano al-Malik al-Kāmil nella tenda adibita alle pubbliche discussioni. L’aurea di mistero che avvolge quell’incontro è ancora oggi intatta. Desiderava, forse, porre termine al conflitto? Era sua intenzione convertire il sultano? Ricercava il martirio? Si può pensare che la sua presenza nel campo crociato fosse finalizzata a sostenere una Cristianità in armi o nel nostro è da leggere un rifiuto o – come è stato detto – un «superamento» dell’ideale crociato? In Francesco, i minori e la Terrasanta, Antonio Musarra restituisce i contorni del celebre episodio ripartendo dalle fonti, operandone una contestualizzazione spesso assente nelle numerose opere dedicate all’argomento. Di più: lo studio della documentazione coeva, conservata, in parte, presso l’Archivio custodiale, gli consente di ricostruire la storia della presenza dei Minori in Terrasanta nel corso del Duecento – dopo Francesco e prima della Custodia –, e d’inquadrarla nell’ambito del pensiero francescano dedicato alla crociata e alla tutela dei Luoghi Santi. Con risultati sorprendenti

    Gli Italiani e la Terrasanta, Atti del Seminario di Studio (Firenze, Istituto Italiano di Scienze Umane, 22 febbraio 2013)

    No full text
    Prefazione. F. Cardini. Introduzione. A. Musarra, Appunti per una storia della storiografia sulle crociate in Italia. Abbreviazioni. I. LA CHIESA IN ITALIA E L'ORIENTE LATINO. A. Paravicini Bagliani, Conoscenza e uso del greco e dell'arabo alla corte papale del Duecento. Diplomazia e scienza a confronto - L. Mantelli, "Tornato d'oltremare fu consecrato papa". Il peso dell'esperienza levantina nella politica orientale di Gregorio X - M. Campopiano, Note sulla presenza francescana in Terrasanta: le descrizioni dei Luoghi Santi tra XIV e XVI secolo e il ruolo della Custodia di Terrasanta. II. GLI ITALIANI ALLE CROCIATE, GLI ITALIANI E LE CROCIATE. G. Ligato, Guglielmo V il Vecchio, marchese di Monferrato, alle crociate - C. Carpini, "Boamundi fama terruerat Graecos". L'immagine degli Italiani alla prima crociata - I. Sabbatini, "Com'io cercai di molti luoghi santi". Il corpus fiorentino dei diari di pellegrinaggio a Gerusalemme. III. IL MEZZOGIORNO NORMANNO-SVEVO, LA CROCIATA E LA TERRASANTA. L. Russo, Il regno normanno del Mezzogiorno e Outremer: scambi,interazioni e mancate occasioni - A. Pasquetti, Gli Italiani, la Terrasanta e Federico II: sulle prospettive di un'indagine possibile - M. Pacifico, Il velo della memoria: gli Italiani e Gerusalemme al tempo di Federico II. S. Costanza, Il Fior de Terra Sancta di Girolamo Castiglione (1491) e la dimensione dell'alterità. Dissidenti, eretici e scismatici nella scoperta del Levante. IV. I COMUNI MARITTIMI ITALIANI E LA TERRASANTA. I. Del Punta, Le colonie mercantili italiane in Terrasanta, le crociate e il problema del loro impatto sull'economia dell'area euro-mediterranea nei secoli XII e XIII - A. Musarra, Benedetto Zaccaria e la caduta di Tripoli (1289): la difesa di Outremer tra ragioni ideali e opportunismo. Indici

    I Magi e la Stella. Viaggio a Betlemme

    No full text
    Betlemme è un luogo del cuore che non ammette indifferenza. Lo è per gli ebrei, che la identificano con la città di David; lo è per cristiani e musulmani, che vi collocano il parto verginale di Maria. Raggiun- ta ogni anno da migliaia di pellegrini, la cittadina della Cisgiordania, situata a una decina di chilome- tri da Gerusalemme, è un luogo fisico e di emozioni. La sua storia, tuttavia, è generalmente sconosciuta. Che cosa sappiamo di Betlemme nel lungo millennio medievale? In che modo le tradizioni che oggi cono- sciamo sono andate formandosi? In questo libro, An- tonio Musarra indaga il mito di Betlemme, ancoran- dolo alla vicenda storica d’una città apparentemente insignificante ma costantemente al centro delle at- tenzioni di re, principi e imperatori non meno che di semplici pellegrini, desiderosi d’incontrare il Mistero tra le pietre vive delle sue vie

    Da Antonio di Padova a Fidenzio da Padova. Le crociate, i Minori e la Terrasanta nel XIII secolo

    No full text
    L’autore traccia un filo rosso tra la predicazione di Antonio di Padova, in particolar modo nel Meridione francese, e la presenza in Terrasanta di Fidenzio da Padova, nella seconda metà del Duecento, valutandone l’azione nell’ambito del ruolo avuto dai minori in seno al movimento crociato. L’obiettivo è quello di riannodare i molti fili sparsi di un’epoca mediante l’analisi di alcuni tra i suoi principali sintagmi culturali, così da fornire un quadro coerente del contesto in cui Antonio si trovò a operare

    La gestione della spesa straordinaria nel primo dogato genovese: l’Officium monete

    No full text
    The author analyses the emergence and development in Genoa of the Officium monete in the second half of the fourteenth century, underlining its political and financial implications, particularly on the management of the public debt

    La marina da guerra genovese nel tardo medioevo. In cerca d’un modello

    Get PDF
    In this paper, the analysis of the structure of the Genoese warship in the late Middle Ages, conducted through the study of some of the the main sources available – chronicle, legislative sources, accounting records – allows the author to verify the validity of some theoretical frameworks related to the application of the concept of sea power to the medieval Mediterranean and to propose further interpretative schemes.The present article analyzes the problems related to the military mobilization and the organization of the Genoese armies in battlefield. It brings to light the need for a systematic scrutiny of the abundant administrative documentation preserved in the documentary collection called Antico Comune of the Archivio di Stato di Genova and offers a solid theoretical background to carry out a new interpretation. With this aim, it proposes to critically review some of the prevailing theories managed in recent decades to explain the Mediterranean expansion of the city of Genoa. Specifically, it checks thoroughly the approaches that have considered the expansion a consequence of a long-term strategy focused on the control of the key points of the maritim route to the Levant. The author suggests the existence of diverse and not always coincident interests within the Genoese political society and the protagonist role of the private initiative in the endowment and the control of the republic armies from the thirteenth century. In such conditions, the effectiveness of the system was based on the development of elements capable of safeguarding the common interest. Among them, he emphasizes two main factors: a powerful system of recruitment, with which to assure the crew and crossbowmen; and a strict naval legislation, which would allow to regulate the characteristics of the boats built in the domains of the city and, therefore, susceptible of being put to its service in a warlike context.L’analisi della struttura della marina da guerra genovese nel tardo Medioevo, condotta attraverso lo studio di alcune tra le principali fonti a disposizione – cronachistiche, legislative, contabili – consente all’autore di verificare la validità di certi quadri teorici relativi all’applicazione del concetto di sea power al Mediterraneo medievale e di proporre ulteriori schemi interpretativi.El análisis de la estructura de la flota de guerra genovesa en la Baja Edad Media, realizado a través del estudio de algunas de las principales fuentes disponibles – crónicas, fuentes legislativas, registros de contabilidad – permite al autor la verificación de la validez de ciertos marcos teóricos para la aplicación del concepto del poder marítimo en el Mediterráneo medieval y proponer esquemas interpretativos adicionales

    Un vademecum per la missione. Il Libellus ad nationes orientales di Riccoldo da Monte di Croce

    No full text
    This article analyzes Riccoldo da Monte di Croce’s Libellus ad nationes Orientales in the context of the conversion strategies promoted by the Dominican Order at the end of the 13th century. The hasty drafting and the lack of a univocal judgment on the orthodoxy of non-Chal- cedonian confessions suggest that Riccoldo wrote this work for practical purposes. The author hypothesizes that he conceived it to support the apostolic activity promoted in the East by Boniface VIII. The Dominican would have liked to dedicate a brief status quaestionis to his brothers on the doctrinal positions they would encounter, giving them some rules of conduct

    La navigazione di cabotaggio nel Mediterraneo del Trecento. Note dai registri Galearum genovesi

    No full text
    Coastal navigation in the in the fourteenth century Mediterranean. Notes from the Genoese Galearum registers · The analysis of some itineraries found in some log books of Genoese gal- leys, dating back to the second half of the fourteenth century, allows to the author to question the relationship between local and long-distance cabotage. In addition to the enhancement of a neglected source, the goal is to lay the foundations for extensive research on maritime sources aimed at describing more accurately the routes most in use, with particular regard to local circuits
    corecore