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Parametri ematici per la valutazione del benessere animale
Il benessere animale è diventato argomento di rilevanza politica internazionale negli ultimi venti, trenta anni. In questo capitolo vengono presi in considerazione i diversi approcci alla valutazione del benessere animale d'allevamento, con particolare riferimento a quelle che sono le indicazioni desumibili dall'analisi di semplici campioni di sangue. La valutazione di funzionalità del sistema immunitario innato, delle risposte di fase acuta e stato di stress ossidativo possono, infatti, fornire importanti informazioni sullo stato di benessere degli animali da allevamento
Valutazione dei parametri di immunità aspecifica in diverse tipologie di allevamento suino
SEASONAL VARIATION OF SOME HAEMATOLOGICAL PARAMETERS IN DIFFERENT AUTOCHTHONOUS ITALIAN BEEF-CATTLE BREEDS
STUDIO DI ALCUNI PARAMETRI IMMUNOLOGICI PER LA VALUTAZIONE DELLO STATO DI BENESSERE NELL'ALLEVAMENTO DEL SUINO ALL'INGRASSO.
Effects of two different exercises on physiological stress responses of training trotters.
VALORI DI RIFERIMENTO DI ALCUNI PARAMETRI DI IMMUNITA’ ASPECIFICA NEL CAVALLO Reference values of some natural immune responses in horses
The resistance of animals against infection agents, tumor cells and parasitic diseases is determined by the various factors of immune systems. Innate immunity consists of the protective cells and substances that are present for host defence without previous exposure of the host to an infective agent. The bibliographic review evidences that those factors of innate immunity could play an important role in equine defence against infectious agents; despite this, the information is very limited. This study is a further contribution to the determination of the physiological ranges of some horses serum innate immune parameters (lysozyme, alternative pathway of complement and bacterial serum activity) and to standardization of the routine diagnostic assays
Impiego di un programma integrato di bioattivazione per il controllo della polmonite micoplasmica del suino.
La qualità dell’aria nelle strutture di allevamento dei suini dipende soprattutto dalla concentrazione dei biogas, derivati dall’azione della flora microbica fecale sull’urea contenuta nelle urine; il peggioramento della qualità ambientale è alla base di molti problemi sanitari, basati in primo luogo sull’impossibilità degli animali a mantenere un bilancio organico corretto. Una soluzione possibile e innovativa è rappresentata dalla bioattivazione con miscele batterico-enzimatiche; per questa via, si può ottenere una riduzione delle emanazioni, controllando anche la formazione di sostanze dannose per l’ambiente.
È stato programmato un intervento in due aziende suinicole (il reparto di magronaggio-ingrasso di un ciclo chiuso completo e un allevamento di solo ingrasso), per controllare il danno indotto dall’infezione micoplasmica nelle fasi di produzione a flusso continuo; sono stati messi a confronto gruppi trattati e non trattati, diversi tipi di pavimentazione (grigliato completo, concreto completo e misto grigliato-concreto) e più schemi d’intervento, utilizzando, da soli o in combinazione, bioattivatori in polvere e liquidi. Il sistema di bioattivazione impiegato comprende due bioattivatori (in polvere e soluzione) e un prodotto naturale di origine vegetale da aggiungere alla razione alimentare. La polvere è stata distribuita sulle pavimentazioni, in ragione di 0,5 kg per 100 mq ogni 15 giorni mediante spargimento manuale, mentre la soluzione è stata aerosolizzata nell’ambiente di stabulazione, mediante impianto computerizzato, in ragione di 1 litro ogni 100 mq al mese; il prodotto
vegetale, per la sua composizione in grado di riequilibrare la flora intestinale, è stato invece aggiunto quotidianamente alla razione, in ragione di 500 g/t di mangime. I rilievi e le osservazioni hanno riguardato la concentrazione di azoto ammoniacale (rilevata con metodo chimico), la presenza di anticorpi specifici per M. hyopneumoniae prima e dopo il periodo di trattamento (valutata con metodo ELISA), i punteggi polmonari al macello (valutati con metodo quantitativo) e il peso medio di partita.
In tutti i gruppi trattati, la sieroprevalenza per M. hyopneumoniae è stata elevata, a dimostrazione della circolazione dell’infezione nel periodo di osservazione, ma la diminuzione della concentrazione ambientale dell’ammoniaca (ottenuta grazie all’impiego dei bioattivatori) ha permesso di ottenere benefici evidenti sul punteggio polmonare medio, confermati dalla significatività statistica delle differenze, e sul peso medio di partita. In rapporto ai tipi di pavimentazione, la bioattivazione ha fornito i risultati migliori combinando polvere e liquido sul grigliato completo.
I risultati ottenuti dimostrano che nelle situazioni di allevamento, la stabilizzazione del bilancio organico degli animali attraverso una gestione ambientale che, ne garantisca anche il benessere è una soluzione attuabile, in una logica di depotenziamento delle infezioni; essi sono la conseguenza dell’accresciuta reattività degli animali, correlata ad un miglior bilancio organico, piuttosto che l’effetto di un’azione diretta sui patogeni; è in corso la valutazione della reattività immunitaria aspecifica dei suini sottoposti a trattamento, per correlare stato sanitario e produttività al miglioramento della qualità ambientale
BENESSERE ANIMALE: DATI PRELIMINARI PER LA VALUTAZIONE DELLO STRESS CRONICO NEL CANE
Some no specific immunity parameters (serum bactericidal activity, total haemolytic complement and serum lysozyme) were performed in two groups of dogs. The evaluation of the animal welfare through non-specific immunity indicators offers interesting diagnostic indications and represents a useful tool for the individuation of chronic stress
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