1,721,047 research outputs found

    Il concetto di cultura fra epocalità e autotrasparenza. Note per una Kulturphilosophie storica

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    The concept of culture between epochality and self-trasparency. Some remarks for a historical Kulturphilosophie. The author dwells on Ralf Konersmann’s positions on the philosophy of culture. He emphasizes the epochal structure of the concept of culture and connects it to the defective structure of modern culture. The author rejects any teleological construction of the origins of the philosophy of culture and reflects on the concept of self-transparency of culture, interpreting it as a specific way in which culture gives itself in the modern era

    Intuizione e interesse nella conoscenza storica. Il "primo" Croce e Windelband

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    Intuition and interest in the historical knowledge. The “early” Croce and Windelband. The author makes a comparison between Benedetto Croce’s academic writing of 1893, La storia ridotta sotto il concetto generale dell’arte, and Wilhelm Windelband’s Rektoratsrede of 1894, Geschichte und Naturwissenschaft. By means of this comparison, which is focused on the concepts of intuition and interest, the author can reconstruct the dense network of sources of the theory of the history outlined by the young Croce and by Windelband: from Lazarus to Simmel, from Köstlin to Labriola

    Il "metodo" ontologico e le sue aporie

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    The ontological “method” and its aporias. Discussing the book by G. D’Anna Realismi. Nicolai Hartmann “al di là” di realismo e idealismo (Brescia, 2013), the author criticizes the methodological approach to ontology. He also claims that the meaning of the correlation I-world is not merely an epistemological one but an ontological one, defined as a co-existential relationship. The author finally suggests a possible approach between historicism and ontology which converges in the idea of “knowledge of reality” founded on Dilthey’s ganzer Mensch

    L'elemento estetico della conoscenza storica. Fra Croce e Windelband

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    Intuition and interest in the historical knowledge. The “early” Croce and Windelband. The author makes a comparison between Benedetto Croce’s academic writing of 1893, La storia ridotta sotto il concetto generale dell’arte, and Wilhelm Windelband’s Rektoratsrede of 1894, Geschichte und Naturwissenschaft. By means of this comparison, which is focused on the concepts of intuition and interest, the author can reconstruct the dense network of sources of the theory of the history outlined by the young Croce and by Windelband: from Lazarus to Simmel, from Köstlin to Labriola

    La determinazione materiale del metodo nelle Grenzen di Rickert

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    The author proposes an interpretation of Heinrich Rickert’s methodology of cultural sciences focused on the problem of the determination of historical material. He shows how the concepts of “historical center” and “empathy” (Hineinleben) that Heinrich Rickert uses for this purpose are not compatible with the foundations of his theory of knowledge

    Valore e realtà. Studi intorno alla logica della storia di Windelband, Rickert e Lask

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    Le ricerche qui pubblicate hanno per tema l’inadeguatezza nella determinazione oggettiva del mondo storico che connota, sebbene con modalità molto diverse, la logica della storia di Windelband, Rickert e Lask. L’autore rileva la permanente ansia per le sorti dell’oggettualità storica, nella sua eccedenza rispetto alle pretese costruttive del metodo, che si manifesta sullo sfondo del formalismo metodologico della scuola neokantiana del Baden. La difficoltà di coordinare e conciliare siffatto impulso verso l’oggettualità storica con la concezione copernicana dell’oggetto della conoscenza e con quella della trascendenza dei valori rappresenta lo scoglio sul quale è destinata ad arenarsi la logica neokantiana della storia

    L'Islam in Etiopia. Note a margine di un convegno

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    L'autore presenta un breve resoconto del Convegno internazionale tenutosi a Napoli il 18 e 19 giugno 2008 e promosso dal Consorzio Interuniversitario di ricerca “Civiltà del Mediterraneo”, dall’Istituto Italiano di Scienze Umane e dall’Università degli studi di Napoli “Federico II”

    Metodologie di Apprendimento Profondo per l'Elaborazione Audio-Video del Parlato in Ambienti Rumorosi

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    Spesso la comunicazione tra persone è un'esperienza audio-visiva. Infatti, una persona ascolta le parole pronunciate da un interlocutore e contemporaneamente può anche vedere i movimenti faciali ed altri segni che possono trasmettere informazioni sul parlato. Tuttavia, la comunicazione attraverso la lingua parlata può essere influenzata negativamente da rumori di sottofondo ed artefatti, i quali sono molto comuni in ambienti reali. Recuperare il parlato ripulito a partire da sorgenti sonore degradate è fondamentale per molte applicazioni, ad esempio per il riconoscimento vocale automatico oppure per gli apparecchi acustici. La ricerca nell'ambito delle neuroscienze ha dimostrato che guardare il volto di una persona mentre sta parlando migliora la capacità umana di focalizzare l'attenzione su uno stimolo sonoro specifico, silenziando sorgenti rumorose esterne. Questa tesi ha l'obiettivo di provare a sfruttare la natura bi-modale, ovvero audio-visiva, del parlato per eseguire lo speech enhancement, il riconoscimento vocale automatico e lo speech inpainting. Iniziamo presentando un nuovo approccio per risolvere il problema di estrazione della voce di un interlocutore di interesse in uno scenario cocktail party. A differenza della grande maggioranza dei lavori precedenti, noi sfruttiamo un rilevatore pre-allenato di punti salienti facciali ed usiamo il movimento di tali punti come input video in un modello di apprendimento profondo. In questo modo, solleviamo i nostri modelli dal compito di imparare le caratteristiche visive direttamente dai pixel contenuti nei fotogrammi dei video. I nostri modelli sono allenati e testati su due dataset largamente utilizzati e di dimensione limitata, e sono in grado di eseguire lo speech enhancement in presenza di più interlocutori che parlano contemporaneamente, ed anche per persone che non sono osservate durante l'addestramento. Motivati da questi risultati, analizziamo in che modo lo speech enhancement audio-visivo può aiutare il riconoscimento vocale automatico, sfruttando un'architettura di apprendimento multi-task. Quindi, abbiamo ideato una strategia in cui la fase di addestramento dello speech enhancement è alternata con la fase di riconoscimento vocale. Osserviamo che, in generale, l’ottimizzazione congiunta delle due fasi fornisce un notevole miglioramento dell’accuratezza del riconoscimento vocale rispetto ai modelli baseline audio-visivi addestrati solamente per eseguire il riconoscimento vocale. Infine, indaghiamo se l'informazione visiva può essere utile per lo speech inpainting, ovvero il ripristino di parti mancanti di un segnale acustico a partire dalle parti integre del segnale. Progettiamo un sistema in grado di ripristinare intervalli multipli mancanti e di lunghezza variabile all'interno di un segnale contenente il parlato. Il nostro sistema è testato con intervalli da 100 ms fino a 1600 ms per analizzare il contributo che la visione artificiale può fornire per intervalli mancanti di durate differenti. Gli esperimenti mostrano che le prestazioni dei modelli baseline audio-only peggiorano rapidamente con l'aumentare della durata degli intervalli, mentre l'approccio audio-visivo proposto è comunque in grado di ripristinare l'informazione mancante con segnali plausibili.Human communication is often an audio-visual experience. Indeed, listeners hear words uttered by speakers and can also see facial movements and other gestures which convey speech information. However, speech communication can be negatively affected by background noises and artifacts, which are very common in real environments. Restoring clean speech from degraded audio sources is crucial for many applications, e.g., automatic speech recognition and hearing aids. Neuroscience research proved that looking at a talking face enhances the human capability to focus auditory attention on a particular stimulus while muting external noisy sources. This dissertation is an attempt to exploit the bi-modal, i.e., audio-visual, nature of speech for speech enhancement, automatic speech recognition and speech inpainting. We start by presenting a novel approach to solve the problem of extracting the speech of a speaker of interest in a cocktail party scenario. Contrary to most previous work, we exploit a pre-trained face landmark detector and use facial landmarks motion as visual features in a deep learning model. In that way, we relieve our models from the task of learning useful visual feature from raw pixels. We train and test our models on two widely used limited size datasets and we achieve speaker independent speech enhancement in a multi-talker setting. Motivated by these results, we study how audio-visual speech enhancement can help to perform automatic speech recognition exploiting a multi-task learning framework. Then, we design a strategy where speech enhancement training phase is alternated with speech recognition phase. We observe that, in general, the joint optimization of the two phases shows a remarkable improvement of speech recognition performance compared to the audio-visual baseline models trained only to perform speech recognition. Finally, we explore if visual information can be useful for speech inpainting, i.e., the task of restoring missing parts of an acoustic speech signal from reliable audio context. We design a system that is able to inpaint multiple variable-length missing time gaps in a speech signal. We test our system with time gaps ranging from 100 ms to 1600 to investigate the contribution that vision can provide for time gaps of different duration. Experiments show that the performance of audio-only baseline models degrades rapidly when time gaps get large, while the proposed audio-visual approach is still able to plausibly restore missing information
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