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    “Sotto il peso più dell’elmo, che degli anni”. Considerazioni sull’iconografia del doge Francesco Morosini

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    Non vi è personaggio, nella storia veneziana del XVII secolo, che possa vantare un’iconografia tanto ampia quanto Francesco Morosini. A partire dai vent’anni la sua vita fu tutta spesa al servizio della Repubblica; una carriera in seno all’armata marittima che lo condusse a innumerevoli vittorie e gli garantì una gloria destinata a perdurare nel tempo. Scorrendone il cursus honorum e valutandone le gesta, si comprendono facilmente le ragioni alla base della popolarità della sua immagine, diffusa soprattutto attraverso il medium calcografico e pittorico. L’elevazione alla dignità dogale il 3 aprile 1688, mentre ricopriva, per la terza volta, il ruolo di capitano generale da Mar, non fece altro che incrementare sia le aspirazioni autocelebrative del patrizio, sia la richiesta di sue effigi. L’intervento, limitato alla fase principesca della vita di Francesco Morosini, si concentra sull’analisi di testi figurativi più o meni noti, giovandosi anche del sostegno di cronache e opere letterarie. Oltre a individuare i contenuti politici delle immagini, esso mette in rilievo gli elementi di continuità o novità rispetto alla tradizione veneziana.There is no person in 17th century Venetian history who can boast such an extensive iconography as Francesco Morosini. From the age of twenty his whole life was spent in the service of the Republic; a career in the maritime armada that led him to innumerable victories and guaranteed him a glory that was destined to last. Scrolling through his cursus honorum and assessing his exploits, it is easy to understand the reasons behind the popularity of his image, spread mainly through engravings and paintings. His election to the doge's dignity on April 3, 1688, while he held the position of Capitano Generale da Mar for the third time, increased both the patrician's self-celebratory aspirations and the demand for his portraits. The paper, limited to the princely phase of Francesco Morosini's life, focuses on the analysis of more or less well-known figurative texts, also drawing on the support of chronicles and literary works. In addition to identifying the political content of the images, it highlights the elements of continuity or novelty with respect to the Venetian tradition

    La nascita e lo sviluppo delle sezioni territoriali del Club Alpino Italiano dal 1863 al 1900

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    Il saggio descrive come è avvenuta i generale la nascita e la diffusione delle sezioni territoriali del Club Alpino Italiano nel periodo 1863-1900 per poi soffermarsi sul caso delle sezioni di Firenze, Napoli, Milano, Roma, L'Aquila e Schi

    Le grotte di Comerio: dall’esplorazione speleologica alla promozione turistica

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    L'articolo descrive lo svolgimento dell’esplorazione delle grotte del Remeron a Comerio compiute da Luigi Vittorio Bertarelli (fondatore e presidente del Touring Club Italiano) insieme a Luigi Origoni, imprenditore milanese, fondatore della prima zincheria italiana e proprietario di una villa a Barasso. Ad accompagnarli due sacerdoti locali, don Luigi Tadini, di Comerio, e don Giacomo Pensotti, di Barasso

    Monumento funebre di Andrea Morosini

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    Nella scheda si esamina la tomba di A. Morosini (m. 1348), procuratore di San Marco e appartenente ad un illustre casato veneziano, che nel proprio testamento, dettato poco prima della morte, stabilì un lascito per la fabbrica domenicana; si propone, inoltre, l'ipotesi che il sarcofago fosse, in origine, completato da un arcosolio (che doveva impostarsi sulle due mensole ancora "in situ") e da una lunetta dipinta o musiva

    Monumento funebre del doge Michele Morosini

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    Nella scheda si analizza la parte scultorea della tomba di M. Morosini, eletto doge di Venezia nel 1382 e morto dopo soli quattro mesi di governo. Nonostante la brevità del dogado, a lui venne eretto, per opera dell'illustre famiglia, un monumento che, per sontuosità e ricchezza, non aveva allora precedenti e che è stato considerato un'importante tappa per l'avvio della cultura del "gotico" internazionale
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