1,721,124 research outputs found

    Knowledge, Innovation and Internationalisation

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    As firms increasingly rely on knowledge as a key factor for innovation, the ability to innovate is increasingly perceived as a key asset for being competitive in international markets. This new volume argues that innovation, knowledge and internationalisation should be viewed as tightly related concepts. It provides a stimulating and comprehensive framework for understanding key tendencies in modern economics, as well as an overview of the state of the art in the three fields covered. The first section explores in detail the relationship between knowledge and the innovative capability of firms, focussing on key topics such as social capital, intentional knowledge diffusion and unintentional knowledge spillovers. Section two examines the drivers and the impact of innovation strategies, assessing the role of technological advantage, networking and R & D investments in innovation, as well as the impact on innovation on the labour market. The third and final section examines the ongoing internationalisation process faced by ‘global’ economies. The topics explored in each section are tightly linked, ensuring that a strong thematic thread runs through the collection

    The Two Faces of Knowledge Diffusion: The Chilean Case

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    Departamento de Economía Facultad de Ciencias Económicas y Administrativas Universidad de Chil

    Small firms’ growth, digital inequality and regional divides: the case of Italy

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    Negli ultimi anni si è sempre più affermata l’idea che potenziare la produttività delle imprese attraverso l'accesso e l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) possa essere, per i paesi ad elevato reddito, l'unica via praticabile per riguadagnare spazi di competitività. Nel presente lavoro si è tentato di valutare l'impatto delle ICT sulla crescita del fatturato di un campione di piccole e micro imprese italiane operanti nel settore dei servizi. A tal fine, è stata impiegata una definizione di digital divide articolata che, andando oltre la tradizionale distinzione dicotomica tra ‘chi ha’ e ‘chi non ha’ accesso alle ICT, analizza nello specifico i differenti impieghi che dell’ICT vengono fatti. Con riferimento al caso di studio italiano, l’indagine proposta tenta, inoltre, di riesaminare il tradizionale divario nord-sud reinterpretandolo in rapporto alle nuove forme di divide associate proprio alla disparità di accesso e uso delle ICT. I risultati ottenuti mostrano come le modalità d’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione siano di gran lunga più importanti rispetto al mero accesso ad esse; inoltre, lo svolgimento di attività più complesse (come l'e-commerce) richiede l’acquisizione di risorse complementari (ad esempio la formazione on-line della forza lavoro) al fine di produrre positivi effetti economici. Infine, emerge il persistere di un divario nord-sud quale tratto peculiare dell’economia italiana: i dati analizzati hanno, infatti, evidenziato come le imprese situate nel sud del paese siano inizialmente in una posizione di svantaggio rispetto alle controparti settentrionali, e che a ciò si aggiunge un non trascurabile divario in rapporto all’accesso alle tecnologie ICT
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