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Corporazioni e vita cittadina nella "Toscana minore": alcune considerazioni su Lucca Arezzo e Siena
In assenza di una riflessione d’assieme sul fenomeno corporativo nelle città toscane in età moderna, il contributo pone in parallelo le vicende di entità politiche molto diverse come Arezzo, Siena e Lucca, quest’ultima in particolare solo geograficamente riconducibile alla Toscana.
Le pagine dedicate ad Arezzo e Siena e quelle che trattano di Lucca sono assai diverse per ampiezza e impostazione; la prima parte del contributo, dedicata ad Arezzo e Siena è di Antonella Moriani ed è frutto di un primo approccio al tema per due realtà finora trascurate, con considerazioni necessariamente di carattere generale e basate prevalentemente sull’esame delle fonti statutarie e deliberative, esigue e discontinue, prese in considerazione nell’ambito del progetto di censimento delle corporazioni di mestiere presenti nei diversi centri urbani italiani in età moderna coordinato da Angelo Moioli.
La seconda parte è di Renzo Sabbatini ed ha come oggetto di indagine le corporazioni dello stato lucchese e il loro ruolo nella vita politica, sociale ed economica della Repubblica in età moderna. Un tema, quello del fenomeno corporativo lucchese su cui l’autore ha avviato da tempo un’organica riflessione, e di cui offre un’ipotesi interpretativa significativa, che assume la logica corporativa come chiave di lettura della vicenda lucchese in età moderna
Development of a multi-scale methodology for composite structural modelling and validation of modelling procedure by mechanical testing - Final Report
Objectives of the work are to develop a multiscale methodology for composite structural modelling and to validate the modelling procedure by mechanical testing.
In the field of the computational material science the multiscale methodology plays an important role. It is based on the hierarchical concept which recognises that there is a strong interconnection between phenomena which happen to different scales of length and time. In the field of the composite material the approach consists in the description of the ply by knowing the behaviour of the constituents, i.e. fibre and matrix. In this work was developed a constitutive model for a balanced plain weave fabric. This model, starting from geometrical parameters and mechanical parameters of the single constituents (fibre and matrix), determines the effective moduli of the representative unit cell (RUC). This model was implemented into a general purpose finite element program ABAQUS, building a specific user subroutine. The last part of this job was to determine a material failure mechanism theory for the balanced plain weave architecture that was implemented in the same specific user subroutine. The prediction of the failure at each increment of the load was obtained by using a quadratic failure criterion, applied to the strains with stiffness and strength reduction scheme to account for damage within the yarns. This standard user subroutine is an augmentation for any commercial finite element code giving the possibility to deal with any composite material made with balanced plain weave fabric, knowing the mechanical properties of the single constituents and the specific failure mechanism
Design and manufacture of an oven for high temperature experiments of erosion-corrosion of SiCf/SiC into LiPb
SiC composites are studied as structural and functional materials in the designs of DEMO liquid blankets and their applications are foreseen also for the test blanket modules of ITER. Among the chemical-physical characteristics to be studied, the assessment of the erosion and corrosion of the SiC composites in liquid blanket (lithium-lead) is of main importance in order to verify the stability of these materials under the operating conditions typical of fusion power reactors. In the framework of the Broader Approach research activities, an experiment with a relative velocity between the SiC composite specimen and the lithium-lead of 0.1-0.5 m s-1 at temperature of 1000 C has been planned. The experimental setup mainly consists of a high temperature oven wherein the SiC specimen is rotating into a lithium-lead bath. The experimental plan foresees the chemical analysis of the lithium-lead before and after exposure and the post exposure examination of the SiC composite samples in order to study the behavior of both fibers and interphase. The design of the experimental device has considered the compatibility of the materials used at high temperature: in this view, a preliminary test campaign has been carried out at ENEA laboratories on SiCf-SiC samples obtained via chemical vapor infiltration (CVI) of Tyranno SA fibers. In this paper, the results of the preliminary tests and the design of the experimental apparatus are described in details as well as the status of its construction. © 2013 Elsevier B.V
Il patrimonio della Fraternita dei Laici. Libri, manoscritti e documenti tra biblioteca e archivio
Gli Albergotti fra memorialistica privata e cittadina
Il saggio prende in considerazione un genere particolare di scrittura della memoria, i "libri di ricordi", che costituiscono un elemento specifico e caratterizzante degli archivi di famiglia per tutta l'età moderna. Una tipologia archivistica che nasce come scrittura documentaria di registrazione all'interno della famiglia. La famiglia è infatti il soggetto collettivo che rappresenta il contenuto tematico del libro, che si configura come libro-archivio destinato a custodirne la memoria e documentarne la continuità
Note sull' archivio della famiglia Palliani di Arezzo (secoli XVI-XVIII)
Il saggio ricostruisce le vicende di formazione e tradizione di un archivio di famiglia tra XVI e XVIII secolo con particolare riferimento a due interventi di costruzione della memoria familiar
Fonti per la storia dell'assistenza sanitaria in territorio aretino: l'"Asilo per dementi" di Arezzo (1893-1904)
Il contributo ricostruisce le vicende che alla fine del XIX secolo portarono allla fondazione di un luogo di cura per i malati mentali nella città di Arezzo, che sarebbe stato poi trasformato in manicomio provinciale,evidenziando nel contempo la presenza di fonti archivistiche non not
Tra documento e monumento: l'inventario settecentesco dell'Archivio del Capitolo del Duomo di Arezzo
Il saggio prende in considerazione il rapporto tra conservazione archivistica e rappresentazione del passato con riferimento al fondo archivistico del Capitolo del Duomo di Arezzo. In particolare viene esaminato uno strumento inventariale predisposto nel XVIII secolo, considerato in un certo senso esso stesso come documento, rilevando come la sua redazione sia sì originata dalla necessità dell’ente di sfruttare i propri titoli, ma nel contempo permetta di costruire un’immagine dell’istituzione, dove si trova lo spazio anche per una critica delle fonti
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