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Abitare e processi di inclusione sociale: il mix sociale
La casa ha un ruolo fondamentale nel raggiungimento del benessere individuale e familiare delle persone. A tal fine, a livello nazionale, sta aumentando l’interesse per il tema della concentrazione spaziale delle popolazioni maggiormente soggette a esclusione sociale, in particolare riguardo alle aree di edilizia pubblica. Si stanno diffondendo, pertanto, progetti e iniziative di mix sociale che prevedano, attraverso un processo di individuazione degli abitanti di un quartiere, la presenza di nuclei diversificati per composizione e categorie.
In questo contributo verranno presentate le fasi e i risultati di un progetto di mix sociale realizzato nella Regione Marche. Il progetto sperimenta nuove modalità di assegnazione degli alloggi e nuovi ambiti di intervento per gli assistenti sociali e i diversi soggetti del territorio
Le parole degli operatori (cap.2) - I cambiamenti nel tempo Le voci delle famiglie (cap. 3) - I rapporti con la Lega del Filo - Le famiglie non utenti - Testimonianze - Un lavoro condiviso Considerazioni Conclusive (cap.5)
L’operatore per l’integrazione.
Progettazione e realizzazione del Corso di Formazione tecnica Superiore (IFTS) volto a creare un profilo professionale di carattere operativo rivolto a persone con disabilità psicofisica e disagio mentale. L'operatore per l'integrazione risponde alle crescenti esigenze di connessione e relazione che non solo richiede l'attuale settore dei servizi sociosanitari, ma che richiedono soprattutto le famiglie e gli utenti delle strutture, per le quali i processi di integrazione diventano strumento necessario di non isolamento e marginalità sociale
Abitare inclusivo: servizi di welfare tra emergenza e innovazione
La povertà abitativa è un fenomeno inserito nella più ampia cornice dell’esclusione sociale e richiede una diversa strutturazione delle politiche sociali che obbliga a uscire dai confini tradizionali dei vari ambiti. Le nuove forme di offerta abitativa, rivolte a persone con redditi molto bassi o con difficoltà di integrazione, associano in molti casi la soluzione di alloggio temporaneo con l’accompagnamento sociale. In questo contributo verranno presentati gli elementi emersi in un’indagine realizzata nel comune di Ancona, volta ad analizzare le esperienze di abitare inclusivo, attuate nel territorio, nell’ambito del forte disagio abitativo
La partecipazione della comunità locale alle politiche sociali: la costruzione di un percorso./The partecipation of the local community in social policy:the creation of a path
In Europa si è avviato, a partire dalla seconda metà degli anni novanta, un dibattito sui cambiamenti delle politiche sociali, tale dibattito ha identificato alcune linee comuni di fondo.
Le materie sociali costituiscono oggi un campo di sperimentazioni di approcci e strumenti, non sempre collegati a specifiche riforme, che stanno agendo sulle forme di governo e sui problemi oggetto d’intervento. I Paesi membri sono chiamati a coordinarsi nell’ambito di un progetto di ‘Europa sociale’, di cui le idee guida centrali si possono sintetizzare con i concetti di sostenibilità, coesione sociale, attivazione e sussidiarietà.
Il processo di sussidiarietà, nella sua duplice dimensione verticale e orizzontale, ha contribuito a cambiare gli assetti regolativi e istituzionali delle politiche sociali, dando impulso ad azioni di decentralizzazione territoriale.
Il territorio è il luogo dove possono essere letti i bisogni nel loro emergere e nelle caratteristiche specifiche e dove è possibile unire al momento assistenziale la progettazione. Nel territorio, inoltre, si possono favorire relazioni significative fra soggetti, sostenere forme di aggregazioni e di associazionismo, valorizzare la partecipazione attiva dei singoli soggetti e dei nuclei familiari.
Le associazioni delle famiglie sono un fenomeno sempre più diffuso nei sistemi di welfare locale, esse offrono importanti contributi nell’ambito della legislazione e delle politiche sociali in diversi settori: quali l’affidamento di minori, la disabilità e la salute mentale. Inoltre agiscono anche come gruppi di pressione, su diversi problemi, nei confronti delle amministrazioni locali.
Questo contributo focalizzerà l’attenzione sui processi partecipativi della comunità locale alla costruzione del sistema di welfare. Per favorire percorsi di intervento efficaci i problemi devono essere affrontati sempre più attraverso procedure di tipo cooperativo o inclusivo, coinvolgendo cioè una molteplicità di soggetti pubblici e privati, istituzionali e associativi. È necessario, quindi, effettuare un lavoro con la comunità, orientato verso finalità di prevenzione, di sviluppo delle reti sociali di sostegno e di iniziative di self-help. Un lavoro che richiede il coinvolgimento delle persone e delle famiglie nella definizione degli obiettivi della politica sociale locale, nella progettazione e attuazione di servizi e interventi
Mediazione sociale e gestione della conflittualità
La mediazione sociale , nata come pratica di gestione dei dei conflitti in ambito giudiziario, si è poi diffusa in altri contesti per regolare le controversie che possono emergere nell’interazione tra persone. Il contributo si focalizza sui contesti abitativi, nei quali la mediazione si pone l’obiettivo non solo di superare l’evento conflittuale, ma di valorizzare i legami e di promuovere partecipazione e coesione sociale. A tal fine si presenteranno le esperienze di mediazione, che verranno poi descritte dagli stessi autori nei capitoli successivi, realizzate nel contesto italiano e in altri due paesi europei; esperienze che, pur considerando le diverse specificità, evidenziano alcune dimensioni comuni, che costituiranno elementi di riflessione sia in relazione a un’analisi della mediazione sociale abitativa nel contesto italiano, sia rispetto a possibili comparazioni con gli altri paesi europei
Analisi della struttura e dell’occupazione dei servizi sociali della Regione Marche
Il Quaderno di ricerca sociale 8 pubblicato nel sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fa riferimento gli esiti di una ricerca commissionata alla Regione Marche, realizzata da ricercatori delle università marchigiane e da un centro di ricerca nazionale, dal titolo: Analisi della struttura e dell’occupazione dei servizi sociali della Regione Marche, Roma, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Una parte della ricerca riguarda l’analisi di tre profili professionali del sociale (assistente sociale, educatore e operatore socio sanitario), il contributo della scrivente riguarda lo studio degli aspetti formativi e professionali dell’assistente sociale
I servizi offerti ai minori sottoposti alla messa alla prova nell'ambito del processo giudiziario minorile Una opportunità formativa?
Edizione Fondazione Angelo Colocc
Politiche abitative pubbliche e welfare locale: nuove sfide per il servizio sociale
In Italia, a seguito del decentramento di competenze, nell’ambito dell’edilizia pubblica le Regioni hanno compiuto scelte eterogenee. L’attuale crisi, inoltre, sta generando un aumento delle situazioni di fragilità, con problemi di morosità e di sfratto. Al fine di affrontare tali criticità si stanno sperimentando alcuni progetti innovativi, volti ad attivare e sostenere processi di collaborazione tra i diversi soggetti presenti a livello locale e a promuovere risposte integrate. In questo contributo, a partire da alcune esperienze di mediazione sociale abitativa realizzate nella Regione Marche, verranno presentate le azioni attuate dagli assistenti sociali nei contesti di edilizia pubblica. Azioni orientate a sostenere le famiglie, prevenire la conflittualità e promuovere interventi volti a diffondere una cultura di convivenza sostenibile
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