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    PORTUALITA’ XXI I CLUSTER PORTUALI COME PAESAGGI LOGISTICI COSTIERI STRATEGIE DI COESISTENZA PER LA SOGLIA DINAMICA TRA CITTA’ E PORTO

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    Nel mondo di oggi, la maggior parte del trasporto merci si muove via mare su navi di grandi dimensioni, confermando che i porti sono elementi fondamentali della catena economica mondiale e tra le primarie risorse occupazionali e produttive a scala locale. La portualità è oggi interessata dal progressivo fenomeno della regionalizzazione dei porti, ossia lo spostamento delle prospettive di sviluppo verso una più vasta scala geografica che va aldilà del perimetro fisico portuale. L’evoluzione del complesso rapporto tra la città e il suo porto è ben descritta dagli studi della geografia marittima che rendono chiare le fasi che hanno portato alla contemporanea condizione di separazione. L’odierno quadro italiano, però, sta cambiando: l’imminente Riforma della Portualità propone un muovo modello di governance del sistema portuale basato su Autorità di Sistema, o cluster territoriali, delineando scenari di ricerca inesplorati e nuove prospettive per le multicittà costiere/portuali e gli intermediate places

    Vuoti Urbani / Vado al Mare

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    Pubblicazione del progetto urbanistico-architettonico sviluppato in occasione della tesi della Laurea Specialistica in Architettura, sostenuta il 23.07.2009 presso la Facoltà di Architettura di Genova. La tesi era inserita all'interno di progetto di ricerca scientifica cofinanziata nel 2007 da Regione Liguria, Provincia di Savona e i Comuni di Vado Ligure, Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure, Varazze, Cogoleto, Arenzano, per la realizzazione di uno studio del fronte mare continuo compreso tra Vado Ligure ed Arenzano, dal titolo ‘LUNGOILMARE: Continuità, modificazione e permanenze: un’ipotesi di sviluppo per 25 Km di fronte mare del Ponente Ligure’, responsabilità scienti ca: Prof. Arch. Franz Prati; coordinamento: Prof. Arch. Mosè Ricci, Arch. Gianluca Peluffo. La ricerca è stata condotta da un’unità di docenti e ricercatori in ruolo presso il Dipartimento di Scienze per l’Architettura della Scuola Politecnica dell’Università degli Studi di Genova (UNIGE-DSA), coadiuvati da dottorandi ed assegnisti specializzati sui temi di ricerca della progettazione architettonica ed urbana

    PORTUALITÀ XXI: I CLUSTER PORTUALI COME PAESAGGI LOGISTICI COSTIERI, Strategie di coesistenza e progetti di confine tra porto e città

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    Cities and ports have always had a complex relationship that, from the mid-twentieth century on, has turned into real conflict often causing a divide due to their divergent functions creating a delicate issue of any development. Despite this, ports continue to be the primary economic resource and a decisive source of employment in Europe. In today’s port expansion and development, the awareness of a need for new strategies is taking hold: it is no longer enough to investigate ways of regaining urban spaces abandoned by port activities, rather it has become necessary to explore the variety of design approaches through which a port survives and coexists with the city. New trends confirm that port areas, facing global and local challenges, are experimenting with shared use of land and resources, and realizing the potential of the “port-city-territory.” In this sense it’s possible conceive port systems as logistical landscapes within which concepts such as the development of positive industrial ecologies, the increase of intermodal infrastructure, and the integration of dynamic port logistics provide fundamentals to realize the ideal of “planning the city with the port.

    La città immaginata. Dalle esplorazioni puntuali ad una visione collettiva della città portuale

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    Nel corso degli ultimi decenni il Porto di Genova è stato oggetto di diverse riflessioni progettuali, in particolare, a partire dalla metà degli anni ’90 fino ad oggi, si sono succedute molteplici suggestioni ed ipotesi di riqualificazione degli ambiti portuali, posti sul bordo costiero genovese, a confine tra porto e città

    Oltre la città portuale_ La Condizione di Portualità e il Campo della Soglia

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    Quello di portualità è un concetto radicato in alcuni centri urbani costieri da tempi molto antichi. Si tratta di una qualità territoriale che denota specificatamente quelle città che sono nate e si sono sviluppate tramite una forte relazione storica, simbolica, economica e funzionale con il proprio porto. Rappresenta un’urbanità inedita in grado di incarnare quel legame ineludibile che spesso pone una realtà (città o porto) in dipendenza o in contrapposizione all’altra. Si tratta di una condizione che tratteggia i contorni di una dimensione ibrida ed eterogenea che, frutto di componenti diverse e giustapposte, incarna la complessità della relazione urbano-portuale attuale. Questa ricerca supporta il riconoscimento della portualità come condizione distintiva delle città portuali rispetto ad altre forme urbane e si propone di studiarla in un campo di apprendimento specifico, ossia la soglia tra città e porto. La soglia urbano-portuale è una figura che si materializza nella fascia di confine tra le due autorità, in quel paesaggio ricorrente in cui la città e il porto sono affiancati. Questo sistema eterogeneo non ha una configurazione standard ma si plasma in geometrie differenti al variare di aspetti morfologici, funzionali e istituzionali. Attraverso questo approccio, la ricerca si propone di superare la dicotomia città-porto e delineare una nuova versione della relazione urbano-portuale. Indagare diversi modelli e strategie evolutive della soglia urbano-portuale, infatti, permette di fissare caratteri e ricorrenze dell’identità urbanoportuale contemporanea, e di verificare se la dimensione ambivalente che oggi caratterizza il legame città-porto sia riflessa in questa catalogazione o se, invece, serva individuare strumenti per muovere oltre, verso un’estensione del suoi significati originari.Portuality is a concept rooted in some urban centers from the very early on. A territorial quality which specifically denotes those cities born and developed through strong historic/symbolic and economic/functional relationship with its own port. So, portuality is a landscape requirement or a constitutive specificity of some territories. The research supports the recognition of portuality as a specific character and together believes that the urban-port threshold, - in its various shapes and patterns -, could emerge as the main symbolic field of exploration where the ‘portuality paradigm’ is expressed also as a planning principle for coexistence strategies between port and city. The urban-port threshold materializes in the complex space along the margin between the two authorities, in that recurring landscape in which the city and the port are side by side. This heterogeneous but unique system is marked by an administrative boundary and is subjected to continuous hybridizations becoming a medium, an accumulator of change and transit. The urbanport threshold is, indeed, a dynamic system, a filter space: precarious, discontinuous, fragmented into parts where the juxtapositions take sufficient shape to acquire a dimension and be recognizable. According to this approach it is possible to update the old dichotomy city-port outlining a new vision in which the port city is a forma urbis in progress, a composite, plural and open figure affected by the speed of changing processes and influenced by the many factors that every day are embodied in its territorial palimpsest

    Agriculture and Logistics, from Port Emporium to Port Gateway

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    Productive agricultural landscapes, and logistics landscapes - those areas connected to trades and transactions - have affected each other since the beginning. Goods lead processes and adapt the geographies of working spaces due to their inner rules, typologies, conservation needs and practices. So, it’s interesting to explore the relationship between products and lands according to the idea that it is mostly commerce that defines the spatiality of the dynamic and relational contemporary environments. Agriculture and logistics are connected through ancient links that have undergone profound changes over the years in the management of commercial products - mostly agricultural – and in turn generated large effects on port spaces and artifacts. In this sense, the most significant progress is the gradual but revolutionary transition from the port emporium to the port gateway

    PORTUALITY XXI Logistics Landscapes and Active Heritage of the Urban-Port Dynamic Threshold

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    Portuality’ is a concept rooted in some urban centres from the very beginning. A 'territorial condition' or 'quality' which specifically denotes those cities born and developed through strong historic/symbolic and economic/functional relationships with its own port. So, ‘portuality’ is a 'landscape requirement', a 'constitutive specificity' of some territories. According to this approach, it is possible to update the old dichotomy city-port outlining a new vision in which the port city is a 'forma urbis in progress', a composite, plural, and open figure affected by the speed of changing processes and influenced by the many factors that every day are embodied in its territorial palimpsest

    Trasformare la città attraverso nuovi epicentri di sviluppo di carattere produttivo e terziario: il caso del Parco scientifico e tecnologico di Erzelli

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    Nel quadro trasformativo e di aggiornamento infrastrutturale che sta attraversando la città di Genova da almeno due decenni, l’episodio del Parco Scientifico e Tecnologico di Erzelli rappresenta una sorta di unicum per la posizione geografica, per il programma funzionale e il processo attuativo e gli attori coinvolti. Posizionato sulla collina omonima che domina la Val Polcevera sul fronte occidentale e in posizione strategica rispetto alle principali infrastrutture ferroviarie e carrabile del Ponente genovese, il Parco risponde ad un’esigenza di delocalizzazione e, in un certo senso, di aggregazione territoriale di grandi attività legate alla tecnologia, alla produzione, al terziario e alla ricerca scientifica. In questo processo di riposizionamento, la realizzazione del Parco affronta criticità legate, in primis, all’accessibilità e conseguentemente all’attrattività dei territori, declinando il tema degli epicentri di sviluppo in chiave tecnologica, produttiva e terziaria. Il Parco diviene inoltre rappresentativo della graduale transizione della Val Polcevera da valle industriale “pesante” a valle produttiva “leggera e pulita”. Obiettivo del contributo è, anche in questo episodio di realizzazione di un importante epicentro di sviluppo urbano e territoriale, quello di approfondire il ruolo dell’amministrazione pubblica, osservando il progressivo passaggio dalla dimensione del regolatore/pianificatore, a quello di investitore per finire a quello sempre più rilevante di proprietario/possessore

    PORT RESILIENCE PRACTICES - Rotterdam CityPorts come modello di sviluppo e gestione della soglia urbano-portuale

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    Il mondo portuale è abituato al cambiamento, all’evoluzione infrastrutturale, all’adattamento tecnologico. In ogni fase della vita di una città portuale, struttura e sintassi sono spesso chiamate a profondi cicli di rinnovamento e aggiornamento al fine di tenere il passo con le dinamiche marittimo- commerciali e rispondere in modo competitivo alle prestazioni di un mercato sempre più globale. Metamorfosi e flessibilità ma anche adattabilità e provvisorietà sono da sempre paradigmi fondanti della 'portualità', segni identitari della natura e della cifra di questi paesaggi operativi. E’ altresì evidente e inevitabile che ogni volta tale propensione al mutamento si ripercuota sul paesaggio urbano ad essi limitrofo. A Rotterdam, la capacità di reazione proattiva di territori e comunità è carattere genetico e storia. Il progetto Stadshavens Rotterdam (CityPorts), condotto in sinergia da City e Port of Rotterdam, si occupa dal 2007 della pianificazione di quattro distretti di oltre 1,600 ha di territorio urbano-portuale. In questo quadro, gli interventi del RDM Campus a Hejiplat e di M4H a Merwe-Havens sono tra le più efficaci sperimentazioni di gestione pubblica e privata e di sviluppo resiliente della soglia urbano-portuale
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