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La cultura valutativa dei docenti come risorsa per orientare l’autovalutazione scolastica al miglioramento: un percorso di Ricerca-Formazione
Riflettere sui temi della autovalutazione e del miglioramento nella
scuola è questione complessa se si considerano i processi interni ed
esterni che caratterizzano gli ambienti di formazione. Le esigenze
di una normativa orientata a valorizzare gli istituti autonomi come
nuclei informativi strategici in cui raccogliere, elaborare ed interpretare
dati utili a profilare un quadro della scuola in relazione sia
a se stessa sia al territorio di riferimento, pongono sistematicamente
interrogativi e sfide a chi opera nel campo della formazione del
primo e del secondo ciclo di istruzione (Scheerens, 2000; Barzanò
& Grimaldi, 2013; Earley & Bubb, 2014; Lucisano, 2016). I Dirigenti
Scolastici e gli insegnanti, in tale contesto, dovrebbero porsi
come interlocutori consapevoli che cooperano per maturare una
cultura valutativa adeguata alle esigenze di una scuola che si trasforma
(Domenici, 2000; Lipari, 2002; Moretti, 2014; Faggioli,
2014). Il contributo presenta gli esiti di un percorso di Ricerca-
Formazione (R-F) sviluppato con docenti di scuola primaria e secondaria
di I e II grado delle scuole dell’ambito territoriale RM9
della città di Roma. Il principale obiettivo della R-F è stato migliorare
le conoscenze e le competenze dei docenti relative alle pratiche
valutative d’istituto. Coerentemente con il Piano Formazione Docenti 2016-2019, le azioni formative sono state orientate ad accrescere
la cultura della valutazione della scuola e a condividere
l’utilizzo di un linguaggio comune tra gli attori coinvolti a livello
micro e meso nelle pratiche valutative. La R-F ha previsto che i
docenti partecipassero ad incontri in presenza, a laboratori e ad
attività online. Sono stati approfonditi i temi della Leadership
diffusa per l’apprendimento, delle funzioni del Nucleo di Valutazione
d’Istituto e sono state condivise strategie di monitoraggio
e analisi delle attività educative svolte al fine di individuare
priorità di miglioramento e punti di forza e di criticità delle pratiche
valutative utilizzate
Il settore "M" : la deposizione femminile e il deposito delle olle
La pratica rituale di costruire muri edificandoli sopra depositi votivi o deposizioni di inumati senza corredo sembra costituire, nel "complesso monumentale" di Tarquinia, uno degli aspetti più tipici. Anche in questo caso la dimostrazione riguarda un esteso momento compreso tra l'Orientalizzante, cui riporta la deposizione, e l'Arcaismo, cui riconduce il deposito dei due vasi con sementi all'interno,frutto di una selezione vegetale evidentemente pregnante per lo svolgimento della liturgia religiosa in relazione alle divinità titolari del culto
Lo scavo sulla terrazza del Tempio dei Cavalli Alati
Lo scavo condotto sulla terrazza dell'Ara della Regina di Tarquinia, il più grande tempio poliadico etrusco sinora noto, ha messo in luce sino alle fondamenta una struttura conosciuta in letteratura col nome di Altare Alpha, il cui orientamento si discosta da quello dell'edificio sacro sulla cui terrazza insiste, sinora datato al periodo arcaico, eretto su un elemento a forma di cassa, conservato e inglobato nella sua costruzione
Altri preziosi dagli scavi ottocenteschi : le laminette
Presentazione di oreficierie da scavi ottocenteschi, privi di contesto
Group living homes for older people with dementia: Concept and effects
Eefsting, J.A. [Promotor]Pot, A.M. [Promotor]Depla, M.F.I.A. [Copromotor]Lange, J. de [Copromotor
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