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Postille ai precedenti numeri di RIOn
Intervento sul tema delle intitolazioni scolastiche tra Otto e Novecent
Voci: Arcari Francesco, Binda Luigi, Cadolini Giovanni, Corbari Anna in Anselmi, Mandelli Alfonso, Robolotti Francesco, Soldi Costantino, Vacchelli Pietro
Rec. a J. Meda, Mezzi di educazione di massa. Saggi di storia della cultura materiale della scuola tra XIX e XX secolo (Milano, FrancoAngeli, 2016)
Istruzione professionale, formazione al lavoro, università
Il saggio ricostruisce l'attività della Camera di commercio di Cremona tra Otto e Novecento in tema d'istruzione professionale, formazione al lavoro e politiche universitari
Convegno su Storia dell'educazione e consumo (Livorno, 8-9 giugno 2017)
Si tratta del resoconto del Convegno "Storia dell'educazione e consumo" (Livorno, 8-9 giugno 2017
Alfredo Puerari e il Cremonese 1715. Un caso di educazione al patrimonio culturale
Agli stranieri di una certa cultura, giunti a Cremona richiamati dal nome di Stradivari, era apparsa a lungo inspiegabile la mancanza in città di vestigia che ne concretizzassero il mito. Il fatto emerse con significati nuovi all’indomani dell’Unità d’Italia, senza dubbio il periodo più fertile d’‘invenzione’ e ripensamento del senso di appartenenza locale in rapporto alla nazione da poco ritrovata. Il fascismo contribuì a rinverdire la fama del sommo costruttore, offrendo le condizioni materiali e spirituali per una rinascita della liuteria cremonese, nel quadro di un più vasto disegno autocelebrativo della ‘piccola patria’.
Ma fu solo nel 1961 che, grazie alla lungimiranza di Alfredo Puerari, direttore del Museo civico e presidente dell’Ente provinciale per il turismo, fu data origine alle preziose collezioni d’archi, oggi esposte al Museo del Violino, con l’acquisto dello strumento ex Joachim, opera di Stradivari del 1715, ribattezzato non a caso il Cremonese. Cosa rappresentasse per lo storico dell’arte questo ‘ritorno a casa’, quali forze politiche e culturali mise in campo e che significato assunse, per la città, la complessa e costosa operazione costituiscono l’oggetto del volume, contributo per una storia identitaria di Cremona attraverso la lente particolare dei violini, oggi sempre più ‘marchio’ della città dentro e fuori i confini nazionali
Cremona civilissima. Storia di una politica scolastica (1860-1911)
"Cremona civilissima" è la storia di un progetto di governo municipale durato circa mezzo secolo, nel quadro di uno sforzo di reciproca presentazione compiuto, quasi a gara, dalle cento città d'Italia all'indomani dell'Unità. Retoriche di legittimazione e istanze di democrazia caratterizzano, nello specifico, la politica scolastica cremonese, oggetto del volume, indagata in ottica interdisciplinare alla luce delle più recenti prospettive storiografiche. Ancora una volta, l'educazione si fa qui stimolo e pretesto per un programma politico complessivo, dietro il quale si confrontano e si scontrano nel tempo diverse concezioni di cittadino e di società. È da siffatto intreccio di sguardi, suggestioni teoriche e filoni di ricerca che nasce il presente lavoro, occasione per comprendere la storia generale nelle pieghe della dimensione locale e, insieme, omaggio ad una comunità, che forse non sa di essere stata un giorno, in un passato poi non tanto remoto, civilissima
Luigi Credaro e la pedagogia scientifica: i temi della prolusione romana del 1903
Il saggio ripropone e analizza il testo dell’intervento pronunciato da Luigi Credaro all’Università di Roma il 15 gennaio 1903, all’atto di occupare la cattedra di Pedagogia nella Facoltà di Lettere. Punto di partenza della prolusione, dal titolo "L’insegnamento universitario della pedagogia", è costituito dalla necessità di ripensare la funzione e il ruolo dell’istruzione superiore, e segnatamente dei saperi educativi, in rapporto alla formazione degl’insegnanti. Si tratta di un tentativo di sintesi complessiva delle vedute credariane, debitrici della pedagogia di Herbart, di cui lo studioso valtellinese rappresenta il principale esponente in Italia. La disciplina risulta qui suddivisa accademicamente in quattro parti: storia pedagogica, legislazione scolastica, pedagogia teoretica e pedagogia pratica, tutte ispirate a quell’indirizzo induttivo, ‘sperimentale’, che da qualche tempo stava accompagnando il rinnovamento delle scienze sociali
L'educazione fisica nella scuola italiana. Storia di una straniera
Il contributo traccia una breve storia della ginnastica come materia scolastica, dall'iniziale intento disciplinante al sapere plurale dell'"educazione fisica"
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