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    Quali principi giuridici per l’economia circolare nell’Unione europea?

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    The contribution focuses on four principles that can steer and guide the transformation of the European economy towards the circular economy, in the context of the European Green Deal and the sustainable development policies of the European Union. On the one hand, two 'old' principles already well established in EU law are examined, namely the integration principle and the principle of sustainable development. On the other hand, two emerging 'new' principles not yet fully recognised in Union law are analysed, namely the principle of non-regression and the principle 'in dubio pro natura'. A unified legal framework for the circular economy in the context of the European single market may emerge from the combination of these old and new principles

    The rise of “internal environmental conflicts” within the Green Economy

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    The fexibility mechanisms introduced by the Kyoto Protocol on climate change promote the realization of climate change related investment projects which aim to contribute both to the fght against climate change as well as to foster sustainable development patterns in host countries. At frst glance, the fexibility mechanisms seem to represent paradigmatic examples of green economy instruments which have numerous potential benefts. However, the implementation of such mechanisms may give rise to some negative environmental externalities which have the consequence of creating a new type of investment versus environment confict, characterized by a new form of confict with an internal environmental dimension. This “internal environmental confict” seems to represent an evolution of the traditional investment versus environment confict in which the presence of climate change related interests has the potential to paradoxically reinforce the investment side of the controversy and reduce the strength of the opposed environmental side. These new internal environmental conficts cannot be properly managed by the traditional criteria and instruments that have so far been used to deal with traditional investment versus environment conficts. Therefore, it seems that in order to effciently manage and solve such new types of conficts, a new interpretative paradigm must be adopted which consists of the concept of ecological sustainability. The use of such a new interpretative paradigm should ensure the ecological sustainability of climate change related investments by making sure that they can promote global climate change related goals while, at the same time, not endangering the local environment where the relevant projects are located

    La sfida della transizione energetica e l’emergere dei conflitti intra-ambientali: quali possibili soluzioni?

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    Il contributo analizza dal punto di vista del diritto dell’Unione europea la questione dell’emergere dei conflitti intra-ambientali nell'intersezione tra la normativa europea in materia di cambiamenti climatici, energia e protezione dell'ambiente. Tali conflitti si collocano nel contesto della sfida della transizione energetica promossa dall’Unione, che verrà esaminata alla luce degli obiettivi del Green Deal europeo del 2019 e delle recenti iniziative conseguenti alla guerra in Ucraina, come ad esempio il programma RePowerEU. Dopo avere presentato il contesto normativo nel quale essi si collocano, l’indagine introdurrà in termini generali il concetto dei conflitti intra-ambientali, per concentrarsi in particolare sul caso studio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. In tale contesto, verranno analizzati tre possibili livelli di intervento che potrebbero essere utilizzati per affrontare i conflitti intra-ambientali. Il primo corrisponde alla normativa primaria, il secondo alla normativa secondaria ed il terzo ai principi di rilevanza ambientale esistenti nell’ordinamento dell’Unione. Nell’attuale incertezza circa la determinazione del più efficace livello di intervento utilizzabile verrà quindi esaminata in maniera critica la recente proposta di modifica legislativa della Commissione europea volta a semplificare l’iter autorizzativo degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. In conclusione, ad integrazione e correttivo dell’approccio proposto dalla Commissione, verrà ipotizzato quale potrebbe essere il possibile ruolo della giurisprudenza della Corte di Giustizia per la soluzione dei conflitti intra-ambientali

    La necessità ambientale nel diritto internazionale e comunitario

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    L’emergere del concetto di necessità ambientale nella prassi internazionale contemporanea rappresenta una recente novità che non è stata finora oggetto di adeguato studio da parte della dottrina. La presente opera intende proporsi come un tentativo di colmare tale vuoto, pur nella consapevolezza che una soddisfacente ricostruzione e sistemazione teorico-dogmatica della natura e della funzione del concetto della necessità ambientale nel diritto internazionale e comunitario contemporaneo si presenta come un compito arduo. Il presente lavoro è diviso in due parti. Nella Parte Prima, intitolata “L’origine della necessità ambientale”, verrà analizzato il sempre più marcato emergere della necessità ambientale nella recente prassi internazionale degli Stati, per poi cercare di determinare quale sia la posizione dell’istituto della necessità ambientale nel contesto del diritto internazionale dell’ambiente, anche in rapporto ai più importanti principi sostanziali che caratterizzano tale disciplina. Successivamente, alla luce di tale recente prassi, verrà ipotizzato quale potrebbe essere la corretta qualificazione della necessità ambientale nell’ambito delle fonti del diritto internazionale e verrà definito in termini più concreti lo scopo della presente indagine, la quale tende essenzialmente a determinare quali siano la natura e la funzione, o meglio le diverse funzioni, svolte dalla necessità ambientale nell’ordinamento internazionale contemporaneo. L’analisi relativa all’origine della necessità ambientale sarà poi completata da una digressione sulla natura e le caratteristiche costitutive del concetto di necessità intesa in senso lato dal quale la necessità ambientale trae origine. In tale contesto il concetto di necessità verrà analizzato attraverso l’evoluzione dottrinale, la prassi più rilevante e l’opera di codificazione svolta dalla Commissione di Diritto Internazionale (CDI). Nella Parte Seconda, dal titolo “Le funzioni della necessità ambientale”, passeremo quindi ad analizzare in modo dettagliato le diverse funzioni svolte dalla necessità ambientale nel diritto internazionale e comunitario contemporaneo, per determinare in ultima istanza se alle diverse funzioni svolte da essa possa corrispondere una similitudine e/o unitarietà di contenuti tale da poter definire la necessità ambientale come un concetto unitario ed autonomo, qualificabile come un principio generale di diritto internazionale

    Investimenti internazionali, protezione dell’ambiente e sviluppo sostenibile

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    La globalizzazione del fenomeno degli investimenti internazionali, avvenuta in particolare negli ultimi vent’anni, ha fatto emergere numerose situazioni di conflitto, attuale o potenziale, tra gli interessi economici legati alla realizzazione delle attività connesse agli investimenti internazionali e le esigenze di protezione dell’ambiente e del territorio dei Paesi nei quali tali investimenti si realizzano. Sulla base di tali considerazioni, nella prima parte del presente lavoro verrà quindi analizzata la tipologia delle controversie internazionali tra investimenti e ambiente, in un’ottica di sviluppo sostenibile, con un quadro di riferimento rappresentato dal contesto territoriale locale nel quale gli investimenti internazionali hanno luogo. Nella seconda parte del presente lavoro verrà introdotto un nuovo tema, legato all’emergere della green economy (economia verde), che dichiaratamente si propone di incentivare la realizzazione di investimenti internazionali per la promozione di tecnologie più verdi ed a minore impatto ambientale, nell’ottica della promozione dello sviluppo sostenibile. In particolare, l’analisi si concentrerà dapprima sull’origine e le caratteristiche principali del concetto della green economy, in rapporto con il principio dello sviluppo sostenibile. Da tale analisi emergerà che il concetto della green economy ha un importante potenziale applicativo, in particolare in relazione alla normativa internazionale per la lotta contro i cambiamenti climatici. In tale contesto, verranno quindi presentati, descritti ed analizzati i più rilevanti meccanismi economici di progetto e di mercato finalizzati alla riduzione delle emissioni di gas serra che, nell’ottica della green economy, si propongono di perseguire al medesimo tempo gli obiettivi della promozione degli investimenti internazionali e della protezione dell’ambiente, con riferimento in particolare all’ambito della lotta contro i cambiamenti climatici. La realizzazione di investimenti internazionali connessi con l’utilizzo dei nuovi strumenti per la lotta contro i cambiamenti climatici, infatti, sta facendo emergere una nuova tipologia di conflitto, che si potrebbe definire “conflitto intra-ambientale”. Tale nuova tipologia di conflitto si colloca nell’ambito del tradizionale conflitto tra investimenti e ambiente, ma possiede caratteristiche almeno in parte nuove e diverse rispetto ai conflitti di tipo tradizionale. A causa dell’emergere dei nuovi conflitti intra-ambientali sorge l’esigenza di rispondere ad un nuovo quesito: come rivedere e riorganizzare il bilanciamento tra gli interessi contrapposti nel nuovo tipo di conflitti? Per rispondere a tale quesito ed affrontare adeguatamente i rischi che potrebbero sorgere nell’ambito dei “conflitti intra-ambientali” in conseguenza dell’adozione dei nuovi strumenti per la lotta contro i cambiamenti climatici promossi nell’ambito della green economy, bisogna ripartire dal principio dello sviluppo sostenibile, reinterpretato in chiave ecologicamente orientata. A tal fine, quindi, nella terza parte del presente lavoro verrà proposta l’adozione di un nuovo paradigma interpretativo, che potrebbe essere utilizzato per affrontare e risolvere i conflitti tra investimenti e ambiente di nuova generazione, nel contesto della green economy: si tratta del paradigma interpretativo della sostenibilità ecologica, finalizzato alla valorizzazione della matrice ecologica inerente al concetto dello sviluppo sostenibile
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