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La Montagna al Femminile. Letture geografiche del ruolo della donna negli spazi alpini. Una mostra fotografica itinerante
La Montagna al Femminile nasce nel 2021 come progetto di ricerca finanziato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università IULM, divenendo poi progetto di Ateneo di Terza Missione, beneficiando anche del co-finanziamento della Magnifica Comunità di Cadore e di risorse del Progetto di Ricerca Nazionale - PRIN MIND. Il volume raccoglie testi e immagini provenienti dalla mostra itinerante La Montagna al Femminile. La mostra usufruisce di spazi espositivi concessi gratuitamente nei musei alpini locali e, trattandosi di un progetto volutamente partecipato, si autoalimenta attraverso fotografie, narrazioni e competenze messe a disposizione da archivi pubblici e privati, associazioni, studiosi e persone appassionate del proprio territorio. La mostra itinerante e il volume (che raccoglie, seguendo un ordine cronologico, una selezione di fotografie) sono il frutto di un lavoro comune di Monica Morazzoni e Valeria Pecorelli, che ne hanno insieme elaborato e discusso ogni parte
La Montagna al Femminile. Letture geografiche del ruolo della donna negli spazi alpini. Una mostra fotografica itinerante
La Montagna al Femminile nasce nel 2021 come progetto di ricerca finanziato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università IULM, divenendo poi progetto di Ateneo di Terza Missione, beneficiando anche del co-finanziamento della Magnifica Comunità di Cadore e di risorse del Progetto di Ricerca Nazionale - PRIN MIND.
Il volume raccoglie testi e immagini provenienti dalla mostra itinerante La Montagna al Femminile. La mostra usufruisce di spazi espositivi concessi gratuitamente nei musei alpini locali e, trattandosi di un progetto volutamente partecipato, si autoalimenta attraverso fotografie, narrazioni e competenze
messe a disposizione da archivi pubblici e privati, associazioni, studiosi e persone appassionate del proprio territorio.
La mostra itinerante e il volume (che raccoglie, seguendo un ordine cronologico, una selezione di fotografie) sono il frutto di un lavoro comune di Monica Morazzoni e Valeria Pecorelli, che ne hanno insieme elaborato e discusso ogni parte, avvalendosi anche di consigli ed “energie” di Matteo Di Napoli, Eros Roncen, Daniela Perco e Iolanda Da Deppo, nonchè di Federica Pecorelli che ha curato il progetto grafico dell’esposizione in presenza e in virtuale (lamontagnalfemminile.it)
Virtual Geographic Environment e il patrimonio industriale. Una proposta e un’applicazione per la Ferriera di Trieste
Virtual Geographic Environment and cultural heritage: a suggestion and a practical application for the Ferriera di Servola steel plant. The Ferriera di Trieste was a steel plant located in the neightborhood of Servola with a century-old history behind it. Starting with the operating conditions and a brief stereographic introduction of the plant, the environmental impacts and negative externalities generated by the iron and steel industrial site were analyzed. Today, the Ferriera di Servola is a brownfield site in the process of demolition: the stories of life, work, aggregation, and belonging are being lost, to allow for the expansion of the port’s maritime infrastructure. This work therefore arose from the objective to preserve the cultural heritage of what was this steel plant, by going to map the industrial environment by creating a “Virtual Geographic Environment” by using aerial footage, satellite images, digital reconstructions, 360° images and a historical cartography, with the aim to elaborate a useful tool for the safeguarding of the cultural heritage that for decades was a point of reference for the local socio-economic fabric
Tecnologia e innovazione applicate ai cammini e ai sentieri. Il caso dei Monti Prenestini
Per le strade di “Parma microscopica”. Un Historical GIS per l’analisi del territorio e per la valorizzazione del patrimonio storico-cartografico
Nell’ambito della circolazione dei saperi geografici e cartografici nell’Italia preunitaria, l’intervento vuole soffermarsi sulla stratificazione delle informazioni geografiche in ambito urbano nella città di Parma e di come esse siano oggi strumenti per la lettura storica del tessuto cittadino. Nello specifico, attraverso la realizzazione di un Historical GIS, si vuole mettere in luce la Pianta della Città di Parma di Evangelista Azzi (1829, 1837, 1847) quale fonte per la realizzazione di una guida di viaggio a Parma da parte di Pietro Grazioli (1847) e come dalla loro lettura e analisi emergano le innovazioni sociali e urbane proposte all’epoca dal Governo di Maria Luigia.On the streets of “Parma Microscopica”. A Historical GIS for the analisys of the territory and the enhancement of the historical-cartographical heritage.
In the context of the circulation of geographic and cartographic knowledge in pre-unification Italy, the paper will focus on the stratification of geographic information in the urban sphere in the city of Parma and how it is now a tool for the historical reading of the city’s fabric. Specifically, through the realisation of a Historical GIS, the aim is to highlight the Map of the City of Parma by Evangelista Azzi (1829, 1837, 1847) as a source for the realisation of a travel guide to Parma by Pietro Grazioli (1847) and how their reading and analysis reveal the social and urban innovations proposed at the time by the government of Maria Luigia
Uno sguardo poliedrico alla quarta rivoluzione industriale: cambiamenti, interconnessioni, scenari
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