117,629 research outputs found

    Site selection and fidelity by crested porcupines for denning

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    The crested porcupine is a large rodent living in Central and North Africa, with a European distribution limited to Italy. Its biology and particularly its denning habits are inadequately known. Our study was carried out in a Mediterranean coastal area of central Italy. We radiotagged 13 adult porcupines, assessing their den site selection and use each month, from February 1998 to September 1999. Porcupines preferred steep, compact soils covered with dense vegetation, for denning. Each den was always used by the same 2 individuals, possibly forming a reproductive pair. Paired individuals seemed to show a greater site fidelitythan single ones. Intepretations of this behaviour are discussed

    High temperature biaxial compressive strength of a commercial isotropic ultrafine grain graphite

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    Graphite is widely used in industrial applications, thanks to its excellent high temperature resistance. Therefore, its mechanical strength under combined stress at high temperature is an important issue for structural design. This work reports biaxial compressive data of an isotropic ultrafine grain graphite, the POCO EDM-3. Uniaxial tests have been first performed at room temperature with plane specimens, in order to obtain the stress strain curve for this material. Compressive tests have been then carried out with different notched geometries, both at room temperature and at 1000°C, in order to evaluate the biaxial compressive strength. Since plastic deformation was observed in uniaxial compressive tests with plane samples, elastic-plastic simulations have been performed with the FE code Ansys®, in order to assess the stress state at failure. The applicability of the Von Mises yield criterion has been evaluated, by comparing the equivalent Von Mises stresses at failure in different notched geometries. The tests demonstrated that, at room temperature, this type of graphite plastically deform in compression and that the Von Mises criterion can be used in order to evaluate the stress state. Moreover, the comparison between the failure loads at room temperature and at 1000°C showed that the resistance increases as the temperature increases

    High Temperature Compression Tests of A Commercial Isotropic Ultrafine Grain Graphite

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    Graphite is often used to design components working at high temperature in a variety of industrial and research environments. It is therefore important to know the mechanical resistance of this material at high temperature. This work reports the compressive strength up to 2000 °C of an isotropic ultrafine grain graphite, the POCO EDM-3, which has not been analysed in the literature yet. This graphite is used to design components able to withstand extreme environmental conditions, due to the properties resulting from the uniform and isotropic microstructure of the material. A vacuum compression test equipment was developed, able to work above 2000 °C. Both cylindrical and hourglass-shaped specimens were tested and the influence of density was also evaluated. The influence of the materials in contact with the specimen ends was also analysed, but a negligible dependence was observed. The tests demonstrated that the compressive strength increases as the density and the temperature increase: at 2000 °C a 22% average increase of the compressive strength over its room-temperature value was noted

    Educazione Speciale 4. Motricità. Esercitare le abilità di base in studenti con disabilità intellettiva.

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    Educazione speciale 4: motricità è stato realizzato da un gruppo di lavoro di Associazione élève onlus, con la collaborazione di un esperto in neuroscienze. Il lavoro, rivolto inizialmente ai soli studenti con disabilità intellettiva, ha mostrato “sul campo” di essere utile a molti altri studenti con Bisogni Educativi speciali di diverso tipo. Il volume segue i tre precedenti, dedicati a Percezione, attenzione e memoria, Comunicazione e linguaggio, Abilità cognitive e competenze linguistiche; proseguendo l’impegno dell’associazione di volontariato di “esplorare” progressivamente i temi educativi proposti dagli “assi” del MIUR. La “motricità”, che è l’insieme di funzioni del sistema nervoso centrale e delle strutture corporee del movimento, è una delle nostre facoltà fondamentali, e si sviluppa dalla nascita contemporaneamente alle capacità cognitive e relazionali. Ogni “carenza”, “difficoltà”, o “ritardo” nell’acquisizione delle abilità motorie ha ripercussioni in un’ampia gamma di aspetti del nostro funzionamento complessivo. Di conseguenza deve avere lo spazio e l’attenzione doverosi in ogni progetto di abilitazione, rispondente alle specifiche esigenze della persona inserita in una struttura educativa. Il volume Educazione speciale 4: motricità, che è disponibile a colori e in toni di grigio nella versione on-line, ha richiesto particolare attenzione all’aspetto grafico e alle immagini, elaborate con competenza dal medesimo studio editoriale che ha curato i tre volumi precedenti. Il lavoro sulla motricità è diviso in due grandi aree: la motricità grossolana (movimenti di testa, busto e arti) e motricità fine (movimenti di mano, polso, braccio). Le attività da realizzare in queste due aree non richiedono particolari attrezzature, né intendono sovrapporsi a eventuali analoghi interventi di ambiti disciplinari del curricolo scolastico. C’è stato invece un impegno a progettare azioni, originali e efficaci, che coinvolgano sia le capacità motorie che cognitive, calibrate su specifiche difficoltà o disarmonie, presentandole in un’ampia gamma di situazioni. Oltre all’apparato introduttivo e giustificativo del lavoro e delle metodologie adottate, il volume offre numerosi materiali e supporti per la diagnosi iniziale e per la valutazione dei progressi. Come è ormai per noi consueto, le “proposte” sono volutamente degli “spunti” da applicare criticamente. A questo scopo gli autori sollecitano vivamente da parte degli insegnanti che utilizzeranno questi materiali la condivisione di esperienze, critiche e suggerimenti

    Educazione Speciale 6. Relazioni sociali e autonomie. Esercitare le abilità di base in studenti con disabilità intellettiva.

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    Non vi è vera autonomia senza adeguate competenze sociali. L’indipendenza al di fuori del contesto sociale non è autonomia, bensì emarginazione. E quale ambiente è meglio della scuola per imparare a costruire relazioni sociali ? In classe non si apprendono solo le materie, ma anche il modo di interagire con gli altri: rispetto, condivisione, collaborazione sono alcuni dei principi che dovrebbero ispirare lo stare in mezzo agli altri, in quella palestra di vita che è la scuola. Questo è vero ovviamente anche per quegli alunni che a causa di disabilità intellettive e/o relazionali si trovano in una condizione di difficoltà nel rapporto con i coetanei. Questo volume ha come scopo fornire ai docenti spunti utili per organizzare il lavoro quotidiano con gli allievi che si trovano in questa condizione di difficoltà. Così come per i precedenti volumi di questa collana, è auspicio degli autori ricevere dai docenti un feed-back riguardo alle proposte didattiche offerte
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