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For what reasons should metformin be used in the management of PCOS?
Insulin resistance and the associated hyperinsulinemia are thought to play a primary role in the metabolic, endocrine and reproductive abnormalities of women with polycystic ovary syndrome (PCOS). Treatment of PCOS includes lifestyle interventions and use of several drugs, in particular oral contraceptives, antiandrogens, metformin and clomiphene citrate. Although live birth rate is not improved by metformin, this insulin sensitising agent, which has a favourable safety profile and may be used long term, induces resumption of ovulation and attenuation of metabolic alterations in many of these women. These characteristics give metformin, usually combined with lifestyle changes, a unique role in the management of PCOS
Policistosi ovarica
La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è una condizione assai comune, anche se le sue precise dimensioni
epidemiologiche restano mal definite. Questa incerlezza è legata a diversi fattori.
Utilizzando i criteri NIH ,alcuni limitati studi hanno riscontrato una prevalenza della PCOS, nelle donne in età riproduttiva intorno al 6-8%. Con i criteri definiti successivamente nella Consensus di Rotterdam, attualmente i più largamente utilizzati, la prevalenza è mal precisata ma certamente più elevata: alcuni dati preliminari suggeriscono possa raggiungere valoric ompresi fra il 12 e il 18%.
lnfine anche con i criteri AE-PCOS non vi sono informazioni precise, ma dati preliminari suggerscono che, come atteso sulla base del confronto fra i diversi criteri, con questa modalità di diagnosi i valori di prevarenza possano avere dimensioni intermedie fra quelle ottenibili con i criteri NIH e con i criteri della Consensus di Rotterdam, intorno al 10-12%.
La formulazione attuale dei criteri di diagnosi di questa sindrome non consente di porre la diagnosi in età prepuberale o in età post-menopausale, anche se le manifestazioni tipiche della PCOS possono avere dei segni anticipatori prima dell'età riproduttiva e delle sequele in età climaterica. In queste epoche della vita non è quindi possibile fare stime di prevalenzad ella patologia anche se le implicazioni fisiopatologiche e terapeutiche di questi segni precoci e tardivi sono potenzialmente rilevanti
Insulin Resistance and Polycystic Ovary Syndrome
Background: Insulin resistance and the associated compensatory hyperinsulinemia are common findings in women with PCOS, and may play a key role in this condition. Methods: In this article, we focused on the significance of insulin resistance in PCOS, reviewing the available literature on epidemiology, pathogenesis, pathophysiology and treatment of this condition. Results: It has been estimated that approximately 70% of these women are insulin resistant, but this figure is affected by frequent referral bias. In addition, there is metabolic heterogeneity between clinical phenotypes of PCOS. A fundamental issue is the role that hyperinsulinemia plays in androgen overproduction, which is enhanced by bidirectional links between insulin resistance and hyperandrogenism. Available data suggest that women with PCOS may have insulin action alterations of heterogeneous origins, which induce specific abnormalities in these subjects due to the presence of intrinsic defects. Obesity is a common finding in these patients and contributes to the association between PCOS and insulin resistance, combining with the effect of PCOS per se. Insulin sensitization shows several beneficial effects in the treatment of this condition. However, clinical response is heterogeneous. Conclusion: Insulin resistance is a common feature of women with PCOS, although it is not universal and differ between clinical phenotypes of PCOS. Insulin resistance and hyperandrogenism appear to be interrelated key factors in the pathogenesis of PCOS. We hypothesize that PCOS might represent a common end-stage clinical phenotype of different processes, in which there are impaired insulin action and hyperandrogenism, probably favoured by specific, intrinsic abnormalities of these women
Il ruolo dei glitazoni oggi, fra ombre e luci
I glitazoni sono farmaci interessanti nella terapia del diabete tipo 2, ma con alcuni aspetti controversi. Il loro utilizzo va quindi ponderato con attenzione, tenendo conto degli aspetti positivi e dei potenziali inconvenienti. I glitazoni hanno la capacità di ridurre efficacemente i valori di HbA1c e, a differenza di altri farmaci usati nella terapia del diabete, il loro effetto sembra mantenersi nel tempo. Nel complesso non ci sono al momento elementi che giustifichino la rinuncia all’utilizzo di questi farmaci, in particolare del pioglitazone, se non sono presenti controindicazioni definite, soprattutto il rischio potenziale di scompenso cardiaco. Il rischio di fratture può essere un altro elemento di cautela
PCOS: dalla patogenesi alla terapia, quali novità
La PCOS è una patologia diffusa e con varie e importanti implicazioni mediche. Studi recenti confermano l’ipotesi di un ruolo patogenetico dell’insulinoresistenza, suggerendo che l’iperinsulinemia a questa associata possa esercitare effetti avversi a livello ovarico, in presenza di fattori predisponenti mal definiti. La terapia della PCOS, in larga parte sintomatica, deve essere personalizzata, tenendo conto dei bisogni individuali della paziente e della eterogeneità clinica di questa sindrome
Terapia della sindrome dell’ovaio policistico
La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è una patologia caratterizzata da alterazioni endocrine, riproduttive e metaboliche con implicazioni mediche assai rilevanti. La sua origine resta però sconosciuta e la terapia è in genere sintomatica, basata abitualmente sull'uso degli estroprogestinici. Questi farmaci permettono di ripristinare cicli mestruali regolari e di evitare i rischi di gravidanza indesiderata e di iperplasia endometriale, ma possono comportare effetti metabolici sfavorevoli. Si ipotizza che iperandrogensimo e insulinoresistenza rappresentino fattori patogenetici rilevanti della PCOS. Sulla base di questa ipotesi vari recenti studi hanno valutato i risultati del trattamento con farmaci insulinosensibilizzanti, con risultati preliminari che suggeriscono l'efficacia di questa strategia soprattutto in termini di outcome riproduttivi. Anche gli antiandrogeni sono stati proposti come strategia di trattamento, al di là dell'azione sintomatica sulle manifestazioni cutanee di iperandrogenismo. I dati a questo proposito sono però ancora assai limitati
Le urgenze vascolari, cardiache e cerebrali, nel diabetico anziano.
L’iperglicemia è un riscontro comune nel paziente ricoverato per patologie vascolari acute ed è legata alla frequente presenza di diabete, noto o misconosciuto, e all’iperglicemia da stress. Questo fenomeno ha implicazioni prognostiche e richiede un appropriato intervento. Anche se appare verosimile che in setting assistenziali attrezzati e organizzati la ricerca della (quasi) euglicemia sia vantaggiosa, in attesa di evidenze più chiare le linee guida nazionali e internazionali suggeriscono oggi obiettivi glicemici più prudenti nel paziente diabetico ospedalizzato con patologia acuta, intorno a 140-180 mg/dl, pur mantenendo la possibilità di target più ambiziosi, ma in generale non inferiori a 110 mg/dl, in pazienti selezionati con basso rischio di ipoglicemia
Treatment of PCOS with insulin sensitizers and antiandrogens
The traditional therapeutic approach to polycystic ovary syndrome (PCOS) is symptomatic. However, PCOS women often show several metabolic abnormalities, and there is growing evidence that these women may have increased cardiovascular risk and other major medical outcomes later in life. Insulin resistance with associated hyperinsulinemia and androgen excess seem to play a central role in the pathogenesis of PCOS. Consistently, attenuation of insulin resistance may affect the entire spectrum of endocrine, metabolic and reproductive abnormalities of PCOS in many subjects. Furthermore, antiandrogen drugs seem to be not only an effective tool in the symptomatic treatment of PCOS, but also a potential pathogenetic therapy, as suggested by the favourable changes of body composition and metabolic features reported using these drugs in PCOS women
Terapia insulinica in gravidanza.
La gravidanza rappresenta un momento peculiare dal punto di vista della gestione del diabete, per l’estrema importanza che ha un controllo ottimale della glicemia in termini di outcome materni e fetali e per le limitazioni che ragionevoli motivi di prudenza e limitate evidenze scientifiche impongono all’utilizzo di vari farmaci antidiabetici, ampiamente utilizzati al di fuori della gravidanza. Un aspetto fondamentale, che differenzia il diabete in gravidanza da tutte le altre condizioni diabetiche, è quello dei target glicemici. Solo nella donna gravida l’obiettivo del trattamento è infatti l’euglicemia, se il rischio di ipoglicemia non è troppo elevato. La terapia insulinica rappresenta il cardine del trattamento delle donne gravide con diabete pre-gestazionale ed è anche l’unico strumento farmacologico approvato nel nostro Paese nelle donne con diabete gestazionale, quando le modifiche dello stile di vita non risultino sufficienti a normalizzare rapidamente la glicemia. Il fabbisogno insulinico aumenta progressivamente in gravidanza, in rapporto con le modifiche della sensibilità insulinica indotte verosimilmente dagli ormoni placentari. Questo fenomeno non avviene però in maniera lineare. Questa è la ragione principale per cui è importante mantenere un monitoraggio stretto della gravida diabetica per tutta la durata della gestazione. Un elemento che può rendere più complesso il raggiungimento dell’obiettivo glicemico è il fatto che nella fase finale della gravidanza si verificano anche modifiche nella farmacocinetica dell’insulina. Questo fenomeno determina un ritardo nell’utilizzo insulino-stimolato dei nutrienti, rendendo più complesso abbinare temporalmente alimentazione e terapia insulinica
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