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Introduction: Narendra Modi and India’s foreign policy
This article introduces the special issue on Narendra Modi and India’s foreign policy. It observes that there is little consensus about the effectiveness of the Modi government’s management of international relations. Some argue that since it first came to power in May 2014 it has transformed India’s foreign policy and proved far more successful than its predecessors in handling the country’s key relationships and challenges. Others contend that India’s basic strategy is unchanged and that New Delhi’s position is weaker today in important areas, notably regarding China and Pakistan than it was under earlier regimes. This article introduces this debate and the analytical questions addressed in the special issue concerning the extent of prime ministerial autonomy in foreign policymaking, the role of ideas and ideology, and the question of how far India’s agency is constrained by structural impediments, both in its immediate region and further afield.No Full Tex
Narendra Modi
Narendra Modi is the most dominant Indian politician of his generation, an authoritarian who exercises obsessive control over his image and whose personal popularity has helped him win two extraordinary election victories. This chapter explores his rise to power, the evolution of his distinctive approach to governance while chief minister of Gujarat, and the manner in which he has retained high levels of public support as prime minister. The essay argues that aside from Modi’s commitment and ambition, his use of identity politics and his capacity to tap into popular aspirations as well as his tactical flexibility and remarkable capacity for reinvention help explain his success and his autocratic tendencies.No Full Tex
Cervelli animali e abilità cognitive: modi diversi di essere intelligenti
Pikaia ha letto per voi “Animali” scritto da Cinzia Chiandetti ed Eleonora Degano (Mondadori). Le autrici non si limitano ad illustrare i risultati degli ultimi anni nel campo dell’etologia e delle neuroscienze animali, ma ci invitano a rinunciare a ogni facile e spesso accondiscendente sentimentalismo nei riguardi degli animali, per poter capire e meravigliarci di come sono davvero le altre ment
Il ruolo dei Modi Regolatori nelle strategie di socializzazione individuale
Introduzione
Il lavoro intende fornire un contributo all’esplorazione del ruolo delle caratteristiche individuali nelle strategie di socializzazione individuali, in particolare alla relazione tra i modi regolatori (Kruglanski, et al., 2000) e la ricerca delle informazioni necessarie all’inserimento lavorativo in allievi Sottufficiali dell’Esercito Italiano (E.I.). La proattività nella raccolta di informazioni è la principale strategia individuale che determina una più rapida ed efficace socializzazione organizzativa (Morrison, 1993).
Obiettivi e Metodi
Il presente studio intende valutare su un campione di 421 allievi Sottufficiali dell’E.I. come i modi regolatori (locomotion e assessment) possono incidere sulle capacità di inserimento nel contesto organizzativo. La locomotion costituisce l’aspetto dell’autoregolazione relativo al movimento, psicologico o comportamentale, mentre l’assessment costituisce l’aspetto dell’autoregolazione associato alla valutazione critica delle alternative al fine di prendere la decisione migliore (Kruglanski et al., 2000).
Risultati
I risultati ottenuti hanno mostrato che entrambi gli orientamenti alla locomozione ed alla valutazione predicono la ricerca di informazioni: la locomotion è risultata associata all’utilizzo di fonti “rischiose”, come le prove ed errori (prevedono una maggiore esposizione sociale e rischio nell’azione); l’assessment è risultata associata all’utilizzo di fonti informative “non rischiose”, come l’osservazione (richiedono minore esposizione sociale e rischio nell’azione).
Conclusioni
L’esplorazione dei meccanismi individuali motivazionali che accompagnano l’inserimento dei neomilitari costituisce un primo passo nell’individuazione di strategie, al fine di incidere concretamente sui processi di socializzazione che si realizzano all’interno del contesto considerato. I modi regolatori agiscono in modo complementare nella scelta delle fonti di informazioni mediante le quali un nuovo membro può controllare ed affrontare l’inserimento nel proprio contesto lavorativo
I modi di acquisto della proprietà
il capitolo esamina i modi di acquisto della proprietà a titolo originari
Fetišizam i tijelo u suvremenoj modi
U ovom diplomskom radu istražit će se fetišizirano odijevanje u kontekstu suvremene mode. Temeljna namjera ovog rada je analizirati načine na koji su elementi fetišizma implementirani u suvremenu modu te kako isti utječu na semiotičko poimanje tijela. Prilikom analize pokušava se razumjeti uloga fetiša u modi te kontekstuirati dizajnerski rad koji je u dato vrijeme šokirao društvo. Također, razmatraju se i načini na koje je tijelo u modi u svjetlu fetišizma utjecalo na gradnju identiteta pojedinca u različitim kulturama te koliko su supkulture kao interaktivno platno utjecale na formiranje novog modnog pravca. Kako bi se bolje i jasnije razumjela sama simbolika fetiša u modi, rad će se sastojati od teorijskog okvira te razrade utjecaja pravca s analizom najznačajnijih dizajnera. Rad će se baviti i temom tijela kao sustava koji neprestano mijenja sliku svijeta, a doticat će se i popularne kulture te društva spektakla. Referirajući se na autore poput Valerie Steele i Caroline Evans i dr. nastojat će se analizirati ideja odnosa fetišizma i tijela, dok će se služeći različitim teorijskim okvirima autora Jeana Baudrillarda, Gillesa Lipovetskog, Yunije Kawamure i dr. pokazati na koje načine dolazi do razdvajanja identiteta u suvremenoj modi, a paralelno tome, do stvaranja novog
Ružnoća,zazornost i odbojnost u suvremenoj modi
U ovom završnom radu pokušala sam objasniti što se događa kada moda kao dinamički čin u procesu promjena počne zanemarivati formu industrije ljepote te ružnoću uvodi kao trend. Kako se pojava ružnoće i odbojnosti u modi pojavljuje i u povijesti, dio rada posvetila sam upravo povijesnom pregledu mode, želeći pojasniti njezin nastanak i poruku koju šalje. Moda je često smatrana industrijom ljepote i upravo povijesnim pregledom i teorijama mode moguće je otkloniti takvu iluzornu sliku modne industrije i objasniti nastanak ružne, odbojne mode, gotovo uvijek povezane s društvenim procesima, bez govorenja o takvoj modi kao neukusnoj, površnoj ili besmislenoj
Ri-qualificare il Moderrno. Materiali, temi e modi
Gli studi raccolti nel libro a cura di Luciano Cupelloni tendono ad ampliare il campo del “restauro del Moderno”, affrontando il tema del “progetto di ri-qualificazione” nella sua complessità. Attraverso i materiali e le tecniche, vengono indagate non soltanto le architetture del Razionalismo italiano bensì le opere già moderne tra metà dell’Ottocento e primo conflitto mondiale e quindi quelle del Regime e del secondo dopoguerra, fino agli anni sessanta. Senza limitarsi agli edifici, intendendo il “materiale vegetale” come costitutivo del sistema dello spazio aperto, determinante il valore paesaggistico e la qualità del rapporto tra architettura e contesto. Una “sezione” tracciata nella vicenda della costruzione e del suo ciclo vitale. In parallelo, l’analisi dei casi di restauro e riqualificazione, fondata sulla testimonianza dei progettisti, e la riflessione sulle diverse esperienze tratteggiano temi e modi della “ri-qualificazione”. Molteplici, alternativi o concorrenti se non conflittuali ma sempre specifici.
Nel saggio introduttivo, l’autore affronta la lettura critica dell’esperienza del Moderno in Italia, distinguendo non soltanto periodi storici bensì caratteri architettonici e tecnologici che distinguono le architetture e i loro autori. Con peculiari materiali costitutivi, “Muri, pareti, superfici” rappresentano il riflesso della tradizione. Con l’introduzione delle strutture trilitiche, “Telai, gusci, diaframmi” esprimono la scintilla dell’innovazione. Con i nuovi materiali, “Fogli, lastre, blocchi” danno forma alla riorganizzazione razionale della costruzione. Infine “Orti, giardini, parchi” costituiscono i nuovi paesaggi.
Descritte e interpretate le molteplici caratteristiche del patrimonio, l’autore affronta i “Temi e i modi della riqualificazione”, in relazione alle teorie condivise, delineando la propria posizione culturale e scientifica
Rise of the Political Right in India: Hindutva-Development Mix, Modi Myth, and Dualities
We are witnessing a global phenomenon of the rise of right-wing leaders who combine nationalist rhetoric with a claim to challenge the pernicious effects of neoliberalism. But, upon achieving power, they do not oppose the business elite, instead, while paying lip service to the victims of economic processes, they direct the blame for those structural problems upon the minorities and ‘Others’ within the rightwing nationalist imagination. In the Indian context, this is typified by the rise of Narendra Modi. Modi-led BJP (Bharatiya Janata Party) and its coming to power in 2014 has similarities with Trump, and is also different from the earlier incarnations of the BJP. In the first part of this paper, I explain the innovative nature of the specific Modi-mix of Hindutva and Development, and outline the toxic impact his right-wing populist givernment has had on a broad spectrum of Indian society and polity. However, in spite of the visible increase in real and symbolic violence across the country, Modi continues to remain popular and wield great influence. The second part of the paper answers this apparent puzzle by providing an account of the work of the ‘Modi myth’ that projects him as an ascetic, paternal and decisive ruler. This political myth is constantly reinforced through medium, speech, and performance. Further, given the many disparate constituencies with differing concerns that Modi-led BJP addresses itself to, the policy inconsistencies are reconciled by a strategic and systematic use of ‘forked tongue’ speech that presents the different interests as being uniform. A populist right-wing politics is constructed out of keeping these dualities in motion by speaking to the different constituencies with a forked tongue. I conclude by giving three examples of management of such dual domains: corporate/grassroots, national/international, India/Bharat
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