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    Regional Proximity and Income Distribution in Europe: Nonparametric Conditioning

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    The paper follows a “spatial thinking” perspective to evaluate if regional clustering has an impact on income distribution in Europe and if the distance from the centres of gravity of the European Union's economic activity matters with respect to the development chances of regions. Using a nonparametric conditioning methodology, regional per capita income distribution has been conditioned for spatial spillovers, innovation and geographically bounded technology spillovers. The results seem to suggest that geographical spillovers and, above all, local technology spillovers are important factors explaining the distribution of income and the tendency of relatively backward and peripheral regions to lag behind

    R&D-based growth literature

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    The aim of this paper is to illustrate in major details the innovation-driven endogenous growth theory and the related literature about R&D spillovers. We do not aspire to survey all existing papers, but the most representative of the main issues about this subject

    Indicatori di sostenibilità: la dimensione ‘ambiente’ dello sviluppo sostenibile

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    Prendendo le mosse dai precedenti studi e progetti di ricerca in tema di indici aggregati di sostenibilità, il presente lavoro ha come obiettivo quello di costruire un indice composito della dimensione ‘Ambiente’ dello sviluppo sostenibile per le regioni italiane, che parte da indicatori elementari di natura ambientale, appropriatamente raggruppati in temi. Una volta definiti gli indicatori elementari, questi vengono normalizzati, ponderati e raggruppati secondo tre livelli di aggregazione: indicatori elementari, indici tematici, indice sintetico di sostenibilità ambientale, EnvIndex. Tale indice è calcolato per le regioni italiane, laddove la maggior parte degli indicatori di sostenibilità sviluppati in letteratura si riferiscono ad un livello di aggregazione territoriale nazionale. La metodologia seguita per la sua costruzione è quella dell’Indice di performance ambientale, che permette di valutare i risultati delle politiche ambientali in termini di percentuale di conseguimento degli obiettivi prefissati, attraverso il metodo della “vicinanza al target”. L’EnvIndex aggrega 23 indicatori elementari, articolati in 4 temi: ‘Qualità dell’ambiente urbano’, ‘Tutela ambientale’, ‘Qualità del suolo’, ‘Qualità dell’acqua’. Ai fini del raggruppamento degli indicatori elementari nei 4 temi e dell’individuazione dei pesi da attribuire a ciascun indicatore nella costruzione degli indici tematici, è stata utilizzata l’analisi delle componenti principali, mentre l’indice sintetico EnvIndex è stato calcolato come somma ponderata dei 4 indici tematici con attribuzione di pesi uguali. Il vincolo costituito dalla difficoltà nel recuperare dati regionali su alcuni aspetti di tali tematiche ha inevitabilmente portato a trascurare elementi rilevanti ai fini della misurazione della sostenibilità ambientale e ciò deve essere tenuto in considerazione nella lettura dei risultati da noi ottenuti. Per questo motivo il presente lavoro si propone principalmente di offrire alcuni strumenti metodologici in tema di costruzione di indicatori sintetici di sostenibilità

    Sviluppo sostenibile: un primo studio sulle province italiane

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    Questo articolo è stato principalmente ispirato dall’interesse per le tematiche legate allo sviluppo sostenibile, nel tentativo di costruire degli indicatori di sostenibilità. Una delle principali problematiche in tema di sviluppo sostenibile è proprio l’assenza di un sistema di indicatori completo, coerente e condiviso a livello internazionale, a causa della difficoltà di misurazione dei fenomeni ambientali e sociali che sono impliciti nel concetto di sviluppo sostenibile. Il presente lavoro rappresenta un primo passo verso l’obiettivo di costruzione di indicatori che possano propriamente definirsi di sostenibilità, in quanto si limita alla considerazione dei soli aspetti ambientali, che meglio si prestano al tipo di analisi che intendevamo realizzare. Al fine, quindi, di costruire indicatori di questo tipo, si è utilizzata una tecnica di statistica multivariata, l’analisi delle componenti principali. Sulla base di tale tecnica, sono state prodotte le graduatorie delle province italiane relativamente alle sette tematiche individuate (rifiuti, acqua, agricoltura, energia, idrocarburi, trasporti e territorio). Relativamente alle diverse tematiche studiate, si è riscontrata prevalentemente una netta contrapposizione tra Nord e Sud. Il principale risultato dell’analisi è che nelle province più sviluppate del Nord, a fronte di una maggiore pressione ambientale rispetto alle province del Centro-Sud, corrisponde una maggiore risposta in termini di progettazione e realizzazione di politiche ambientali

    Ratings interni e offerta di credito

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    L’obiettivo di questo lavoro è di verificare se, in seguito all’adozione di nuovi modelli per la valutazione del rischio di credito, l’offerta aggregata di finanziamenti bancari nel nostro Paese ha subito una contrazione. Attraverso una breve descrizione delle principali caratteristiche del Nuovo Accordo di Basilea sul capitale bancario si presentano i principali risultati delle ricerche che hanno cercato di valutarne ex-ante gli effetti sull’offerta di credito in Italia. Per mezzo di un’analisi descrittiva si valuta dapprima l’andamento dei prestiti bancari alle imprese in Italia tra il 1998 e il 2006. In particolare tramite un’analisi econometrica si verifica l’eventuale presenza di un cambiamento strutturale delle condizioni di offerta di credito in concomitanza con l’adozione dei nuovi modelli di valutazione del rischio di credito da parte delle banche. L’andamento registrato dai prestiti bancari dall’inizio del decennio, quando le banche hanno iniziato a introdurre modelli di valutazione del merito di credito coerenti con le prescrizioni di “Basilea II” porterebbe tuttavia ad escludere l’ipotesi che si sia verificato, o possa verificarsi nel prossimo futuro, un credit crunch. L’analisi econometrica, basata sulla stima simultanea di due equazioni di domanda e di offerta di credito, indica addirittura un’espansione dell’offerta di credito da parte delle banche a partire dal 2003

    A Spatial Analysis of Growth and Convergence In Italian Provinces: the Role of Road Infrastructure

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    The role of road infrastructure in reducing economic disparities is debated both in Europe and in the US. During the 60’s, huge investments in highways significantly reduced the time run between North and South Italy. A spatial analysis of convergence is performed. Results show that the effect of road infrastructure investment was significant but accompanied by a strong polarization between North and South (also emerging from nonparametric analysis) that it failed to prevent, possibly because investment in the South was not large enough to close the accessibility gap with the Centre- North, a gap that appears to persist during the subsequent years

    What forces children away from home? Evidence from Uganda

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    Child mobility is a significant phenomenon all over the world and is especially prominent in developing countries, where it is made worse by income conditions in rural households. The aim of this paper is to advance a step forward in the quantitative investigation of factors driving rural households’ decisions to send children away from home. Using Ugandan panel data to account for household unobserved heterogeneity, we find that the age of the household head as well as the presence of a female household head, the number of children, marital status, and the circumstance of mother not living in the household affect the likelihood of sending away children. On the other hand, other factors such as education and mobile phone ownership do not seem to play a role

    Security-differentiated Water Pricing as a Mechanism for Mitigating Drought Impacts. Insights from a Case Study in the Mediterranean Basin

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    Water is becoming an increasingly scarce resource due to growing multi-sector demand and the effects of climate change. During droughts, the proportional rule is the most widespread water allocation method applied in irrigation systems. However, this method fails to guarantee efficient water allocation or to provide a fair method of water allocation. This paper aims to verify whether by replacing the water allocation methods based on a proportional rule with methods based on a priority rule could improve the allocation of water resources and minimize the negative economic impacts of water shortages. The ultimate objective of this research is to design a water pricing scheme capable of guaranteeing efficient water reallocation during drought conditions. Therefore, an experiment was carried out for the largest irrigated area in southern Italy, covered by the Capitanata Reclamation and Irrigation board (CBC). A positive mathematical programming model was implemented in order to simulate the effects of the proposed mechanism. The findings show that priority mechanisms have the potential to improve overall economic efficiency in the event of water shortages. However, results also point to the need for optimal design of a differentiated water pricing scheme

    Sez. 3.5.1 Contesto demografico in Italia Sez. 3.5.3 L'immigrazione Sez. 6.1.2 Società dell'informazione

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    Attraverso il Fondo sociale europeo (Fse), l’Italia dedica rilevanti risorse finanziarie alle politiche di sviluppo del capitale umano, contribuisce a realizzare gli obiettivi indicati dalla Strategia europea per l’occupazione (Seo) e si sta dotando, a livello centrale e regionale, di sistemi di monitoraggio e valutazione in grado di fornire ai policy makers del Fse conoscenze adeguate sui principali effetti prodotti dalle politiche cofinanziate. A tre anni dall’avvio della nuova programmazione comunitaria dei fondi strutturali 2000-2006, il Rapporto di valutazione intermedia del Quadro comunitario di sostegno (Qcs) Ob. 3 intende fornire un’analisi articolata e puntuale sull’andamento degli interventi cofinanziati dal Fse. Coerentemente con la sua funzione di strumento analitico per il disegno, la programmazione e la gestione delle politiche, la valutazione intermedia offre un’articolata base informativa ed una riflessione ragionata ai soggetti coinvolti a vario titolo nella riprogrammazione di metà percorso o interessati al miglioramento della qualità della pianificazione del Fse. I contributi a tale monografia sono relativi all'analisi descrittiva del contesto demografico, di una breve presentazione della situazione dell'immigrazione in Italia e della valutazione di quanto è stato fatto nel primo triennio considerato in termini di interventi relativi alla Società dell'informazione
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