305,786 research outputs found

    Per Luciano Minguzzi e la Scultura, lingua viva del Novecento

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    Catalogo della mostra organizzata per commemorare il centenario della nascita di Luciano Minguzzi, tra gli scultori più noti della seconda metà del Novecento in ambito internazionale. Della sua opera, riconsiderata criticamente e collocata all'interno del le categorie più utili per comprenderla e a valutarla correttamente, sono state analizzate tutte le epoche e tutte le componenti

    La pieve di s.stefano in panicale e la torre d'acuto: interventi e rinvenimenti

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    si analizza la storia degli scavi e degli interventi di restauro degli edifici nel contesto storico-territorial

    Architettura Sostenibile. Una scelta responsabile per uno sviluppo equilibrato

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    L’architettura sostenibile rappresenta la sfida che sarà necessario affrontare nel nostro presente e nel prossimo futuro per garantirci uno sviluppo equilibrato fondato su una piena compatibilità tra processo costruttivo e qualità dell’habitat. La Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara intende arricchire con questo volume la propria vocazione alla formazione di professionisti del settore; allo stesso scopo la Facoltà e l’azienda Fassa Bortolo hanno promosso, ormai da diversi anni, anche il “Premio Internazionale Architettura Sostenibile”, concepito come occasione di riconoscimento all’operato di chi pone i princìpi della sostenibilità alla base del pensiero realizzativo, nonché come vetrina per la giusta diffusione che le soluzioni di eccellenza meritano di avere. Si delineano così, attraverso l’illustrazione di numerose opere realizzate e di alcuni progetti, le linee evolutive di un nuovo approccio progettuale. L’importanza dei temi trattati è sottolineata da alcuni saggi di Graziano Trippa, Marcello Balzani e Gianluca Minguzzi, integrati da scritti di autorevoli professionisti del settore che in questi anni hanno collaborato con la Facoltà, quali Thomas Herzog, Hermann Kaufmann, Matteo Thun e Luigi Prestinenza Puglisi

    Hints at a relationship between friction and relativistic physics

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    In applied mechanics Reye's law (1860) establishes, via energy arguments, that the mass of the debris produced by dry friction in the contact of rigid bodies is proportional to the work done by friction forces. This result has long been used for the determination of the distribution of pressure in the contact of rigid bodies, and hence for the design of brakes. In this work I show that, when bodies losing mass due to friction are treated, as they should, as variable mass systems, a relationship analogous to the relativistic mass formula is recovered. This result suggests that mathematical structures typical of relativistic physics could have been discovered prior to 1905, without making any reference to electromagnetism, group theory or the speed of light. Also this result could point to the existence of a physical theory depending on two constants, the speed of light (Reye's constant) and a universal frictional deceleration with respect to an absolute frame. The limit of the theory for vanishing friction would give Special Relativity, as the absolute frame would become unobservable, while the limit for the speed of light going to infinity would lead to Aristotelian mechanics, i.e. a classical mechanics type theory presenting universal friction. Finally, I present a reference frame transformation that displays these features and I apply the theory to some open cosmological problems.Comment: Latex, 18 pages, 9 figures. Contribution to the conference DICE2022 `Quantum riddles and spacetime oddities', Castiglioncello, Sep. 19-23, 2022. arXiv admin note: text overlap with arXiv:1412.001

    Electroreductive dehalogenation: crossroads for waste detoxification and conversion to valued compounds

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    The environmental impact of halogenated organic compounds is bound to their present (and past) use in a wide variety of industrial and civil applications, thanks to the wide spectrum of their physical and chemical properties, which, in turn, are at the basis of the assessed risks connected with their persistency and rapid dissemination in soils, water- and air-streams. An integrated approach for environmental remediation and protection requests both long-term activities devoted to eradicate the risks, and immediate actions to drastically abate the toxicity of the actual wastes while controlling the treatment costs. In this complex context, the electrochemical technologies can play a key role in terms not only of detoxification efficiency, but also of energy/cost saving and earning potentialities. The exploitation of these technologies for the electroreductive (hydro)dehalogenation of organic halides is discussed in terms of the recent advances [1-5] on the preparation of cathode materials, reactor design, and investigation tools/methodologies (e.g. C-ME and FEXRAV [3,6]) purportedly developed to characterize both the reaction pathways and the process performances. [1] O. Lugaresi, H. Encontre, C. Locatelli, A. Minguzzi, A. Vertova, S. Rondinini, Ch. Comninellis, Electrochem. Commun. submitted [2] O. V. Klymenko, O. Buriez, E. Labbè, D.-P. Zhan, S. Rondinini, Z.-Q. Tian, I. Svir, Ch. Amatore, ChemElectroChem 2014, 1, 227-240 [3] A. Minguzzi, C. Locatelli, O. Lugaresi, A. Vertova, S. Rondinini, Electrochim. Acta 2013, 114, 637-642 [4] O. Lugaresi, A Minguzzi, C Locatelli, A. Vertova, S. Rondinini, Ch. Amatore, Electrocatalysis 2013, 4, 353-357 [5] A. Minguzzi, O. Lugaresi, G. Aricci, S. Rondinini, A. Vertova, Electrochem. Commun. 2012, 22, 25-28 [6] A. Minguzzi, O. Lugaresi, C. Locatelli, S. Rondinini, F. D’Acapito, E. Achilli, P. Ghigna, Anal. Chem. 2013, 85, 7009−

    The distance formula in algebraic spacetime theories

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    The Lorentzian distance formula, conjectured several years ago by Parfionov and Zapatrin, has been recently proved by the second author. In this work we focus on the derivation of an equivalent expression in terms of the geometry of 2-spinors by using a partly original approach due to the first author. Our calculations clearly show the independence of the algebraic distance formula of the observer

    Minguzzi, Livio

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    La voce enciclopedica ricostruisce i profili biografici e l'attività giuspubblicistica di Livio Minguzzi

    Catalogo delle tipologie di capitelli e plutei

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    Vengono considerati tutti i capitelli e i plutei in opera nella basilica di San Marco, evidenziandone l'ubicazione. Viene proposta una classificazione e una datazion

    Lorentzian manifolds properly isometrically embeddable in Minkowski spacetime

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    I characterize the Lorentzian manifolds properly isometrically embeddable in Minkowski spacetime (i.e., the Lorentzian submanifolds of Minkowski spacetime that are also closed subsets). Moreover, I prove that the Lorentzian manifolds that can be properly conformally embedded in Minkowski spacetime coincide with the globally hyperbolic spacetimes. Finally, by taking advantage of the embedding, I obtain an infinitesimal version of the distance formula

    La Fontana della Pigna di Rimini- Studio dei materiali e stato conservativo

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    Nel presente lavoro viene analizzata nel dettaglio la Fontana della Pigna, da sempre considerata simbolo della città di Rimini, non solo dal punto di vista storico ed architettonico, ma soprattutto dal punto di vista materico e conservativo. A tal fine sono stati caratterizzati, mediante studi mineralogici e petrografici, i materiali che la costituiscono e sono state formulate ipotesi relative alla loro provenienza. Sono state inoltre collegate le modifiche apportate alla Fontana della Pigna durante i secoli con le vicende storiche della città di Rimini. Le analisi minero-petrografiche effettuate hanno reso possibile l’identificazione e la classificazione dei vari litotipi individuati nei vari prospetti della fontana. Sono state individuate le seguenti tipologie lapidee provenienti da vari bacini estrattivi: Pietra d’Istria (di due tipologie diverse) e Pietra di Aurisina (di due tipologie diverse) dalla penisola istriana e dalle coste dalmate Pietra di Verona dal Veronese Pietra di San Marino dalla Repubblica di San Marino Marmo di Candoglia dalla Lombardia. L’analisi autoptica dello stato conservativo eseguito sulla fontana, ha permesso di rilevare morfologie di degrado sia di natura biologica (presenza di vegetazione, patine biologiche dovute ad alghe verdi e ad attacco lichenico) che chimico-fisica (incrostazione, esfoliazione, fratturazione, macchie di ruggine e scagliatura) distinguibili per la diversa cromia con la pietra sottostante. Tali fenomeni di deterioramento rientrano tra quelli più generali, ampiamente investigati da ricerche condotte su edifici e sculture realizzate con gli stessi litotipi. Conclusioni Alla luce dei risultati presentati in questo lavoro si può affermare che la caratterizzazione mineralogico-petrografica della Fontana della Pigna di Rimini si è rivelata molto importante per approfondire la conoscenza della storia materica del monumento. Sono state acquisite, inoltre, indicazioni sullo stato di degrado preliminari ad un corretto intervento di manutenzione. In particolare lo studio ha definito i materiali impiegati, l’area geologica e geografica di provenienza utile per eventuali sostituzioni o integrazioni, rivedendo, talora, affermazioni errate venute a consolidarsi nel tempo
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