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Ribautia ducalis Pereira, Minelli & Barbieri 1995
Ribautia ducalis Pereira, Minelli & Barbieri, 1995 Ribautia (Ribautia) ducalis Pereira, Minelli & Barbieri 1995, Amazoniana 13 (3–4): 325, 329 – 331, figs. 46–87 The species was hitherto known only from the type locality: Brazil: Amazonas: Reserva Florestal A. Ducke. In addition to further material from the same site, we have recently identified material from another locality: Brazil: Amazonas: Manaus: INPA (secondary upland forest, unburned), Kempson soil extraction, (03º 08'S 60 º 01' W), 25.9. 1985, J. Adis et al. leg.: 2 ΨΨ with mature ova, 45 p. l., b.l. 13 and 14 mm; 2 ɗɗ with tubula seminifera full of mature spermatozoa, 43 p. l., b.l. 12 and 13 mm (MLP); ibid., 24.4.1986: 1 Ψ with mature ova, 45 p. l., b.l. 14 mm; 2 ɗɗ juveniles (with 2 + 2 coxal organs only), 43 p. l.,b.l. 8 and 9.5mm; 1 juvenile (sex?),with 1 + 1 coxal organs only, 45 p. l.,b.l. 7.5mm (INPA). The recently studied material includes specimens with number of leg pairs other than those recorded thus far, i.e. ɗɗ with 43 pairs of legs and ΨΨ with 45 pairs of legs.Published as part of Pereira, Luis A., Uliana, Marco & Minelli, Alessandro, 2006, New species and new records of the genus Ribautia Brölemann, 1909 (Chilopoda: Geophilomorpha: Geophilidae) from South America, pp. 45-68 in Zootaxa 1106 on page 66, DOI: 10.5281/zenodo.17144
Ribautia proxima Pereira, Minelli & Barbieri 1995
Ribautia proxima Pereira, Minelli & Barbieri, 1995 Ribautia (Ribautia) proxima Pereira, Minelli & Barbieri 1995, Amazoniana 13 (3–4): 325, 331 – 333, figs. 88–122 The species was hitherto known only from the type locality: Brazil: Amazonas: Reserva Florestal A. Ducke. We have recently identified material from the following additional localities: Brazil: Amazonas: secondary upland forest (02º 34 ' S 60 º 06' W), capoeira, 7.11. 1990, M. O. de A. Ribeiro leg.: 1 juvenile (Ψ?), 79 p. l., b.l. 14 mm (INPA); ibid., 3.1.1991: 1 Ψ with the two spermathecae full of spermatozoa and with mature ova, 81 p. l., b.l. 32 mm; 2 juveniles (ɗɗ?), 75 and 77 p. l., b.l. 14 mm; 1 juvenile (Ψ?), 81 p. l., b.l. 19 mm; 2 juveniles (incomplete) (AM). Brazil: Amazonas: Rio Tarumã Mirím, capoeira, 25.4. 1983, J. Adis leg.: 1 Ψ with the two spermathecae full of mature spermatozoa, 79 p. l., b.l. 32 mm (MLP). Guyane Française: Piste de St. Elie: 16 Km from Sinnamary, J.M. Betsch leg.: 1 Ψ with the two spermathecae full of spermatozoa, 73 p. l., b.l. 26 mm, 5.5. 1980 (MNHN); 1 Ψ with the two spermathecae full of spermatozoa, 75 p. l., b.l. 25 mm, 9.5. 1980 (MNHN); 1 ɗ with tubula seminifera full of mature spermatozoa, 73 p. l., b.l. 21 mm; 1 juv. (sex?) with only 3 + 3 coxal organs, 75 p. l., b.l. 10 mm, 5.6. 1981 (MNHN). The recently studied material includes specimens with number of leg pairs other than those recorded thus far, i.e. ɗɗ with 81 pairs of legs.Published as part of Pereira, Luis A., Uliana, Marco & Minelli, Alessandro, 2006, New species and new records of the genus Ribautia Brölemann, 1909 (Chilopoda: Geophilomorpha: Geophilidae) from South America, pp. 45-68 in Zootaxa 1106 on pages 66-67, DOI: 10.5281/zenodo.17144
Codice Cospi. Calendario e rituali precolombiani. Édition L. Laurencich Minelli
Duverger Christian. Codice Cospi. Calendario e rituali precolombiani. Édition L. Laurencich Minelli. In: Journal de la Société des Américanistes. Tome 79, 1993. pp. 278-282
Codice Cospi. Calendario e rituali precolombiani. Édition L. Laurencich Minelli
Duverger Christian. Codice Cospi. Calendario e rituali precolombiani. Édition L. Laurencich Minelli. In: Journal de la Société des Américanistes. Tome 79, 1993. pp. 278-282
Laurencich Minelli, L. — Indiáni della Grandi Pianure nella raccolta di Antonio Spagni
Désveaux Emmanuel. Laurencich Minelli, L. — Indiáni della Grandi Pianure nella raccolta di Antonio Spagni. In: Journal de la Société des Américanistes. Tome 79, 1993. pp. 243-244
La metodologia lean in una PMI : caso di studio Minelli Group Spa
LAUREA SPECIALISTICAOggi, più che mai in passato, si sente forte la necessità di rilanciare la competitività delle aziende europee, in particolare italiane. Nuovi e sempre più agguerriti concorrenti uniti a trend economici negativi generano sfide competitive nuove, sempre più pressanti e paradossalmente contrastanti sul piano dei costi, della qualità e dei tempi di risposta al cliente: sfide che impongono l’eccellenza industriale in termini di flessibilità, innovazione, livello di servizio ed efficienza.
L’unica soluzione per far fronte a questo scenario spesso è quello di ripensare - e non solo ritoccare - il proprio processo logistico produttivo affinché sia snello, veloce e reattivo, quindi senza sprechi e assolutamente sotto controllo. Quanto fattibile con i metodi tradizionali probabilmente è già stato fatto; ora è necessario imparare a vedere nuovi sprechi e nuove opportunità di miglioramento attraverso un nuovo modo di interpretare il flusso produttivo.
E’ importante che la Lean Production trovi una sua definitiva diffusione nel tessuto industriale italiano; il rischio è che le Micro e Piccole aziende scompaiano, per formare aziende di dimensioni maggiori o, ancor peggio, che queste produzioni vengano trasferite in altri siti produttivi. Anziché guardare di portare know-how fuori (outsourcing) bisogna pensare di fare le cose più efficientemente all’interno (in-sourcing).
L’obiettivo di questo studio è quindi quello di dimostrare come, anche in una congiuntura economica sfavorevole come quella attuale, per un’azienda italiana di medie dimensioni aderire a questa filosofia, assorbirla e metabolizzarla possa far la differenza tra l’essere e il non essere competitivi in un mercato sempre più incerto e complesso.
L’azienda in esame in cui è stato sviluppato il piano di intervento è la Minelli Group Spa. La Minelli Group è una media azienda italiana produttrice di semilavorati e componenti in legno. Il Gruppo conta circa 150 dipendenti, ha sede in provincia di Bergamo ed opera in un contesto internazionale: l’85% del fatturato annuo (30 milioni di Euro) è infatti ottenuto da attività di export. I mercati di riferimento dell’azienda sono l’America e a seguire la Gran Bretagna e la Germania.
A fronte delle continue evoluzioni del contesto competitivo e della necessità di riorganizzare la propria struttura interna, l’azienda è oggi chiamata ad affrontare nuove impegnative sfide:
un periodo molto duro di recessione globale dell’economia
la presenza di prodotti sostitutivi in plastica, con costi contenuti, design e prestazioni in sviluppo;
l’aumento della competizione, principalmente ad opera di competitor cinesi in grado di immettere sul mercato prodotti in legno di modesta qualità ma con costi molto contenuti;
la necessità di affrontare un difficile ricambio generazionale che, nel giro di qualche anno, dovrebbe portare all’ingresso in azienda della terza generazione della famiglia Minelli.
Per questa serie di motivi l’unità di business principale del gruppo, la Minelli Spa presenta attualmente un posizionamento critico nel mercato. La sua posizione di contoterzista la costringere a sottostare al potere contrattuale dei clienti e non le garantisce grandi sbocchi per una crescita futura. Questo ha spinto l’azienda a commissionare uno studio finalizzato ad identificare le possibili aree di intervento per il recupero della produttività operativa.
Lo studio elaborato in questa tesi nasce appunto dalla volontà del Management di indirizzare l’azienda verso obiettivi di maggiore efficacia ed efficienza interna. Il piano di miglioramento è quindi scaturito dallo studio di due processi interni molto sensibili in quanto a diretto contatto con i clienti: il processo di preventivazione (capitolo 3) e quello di erogazione ordini (capitolo 4).
Per ognuno dei due processi, a partire da uno studio preliminare delle criticità attualmente osservabili, si sono individuate una serie di possibili azioni correttive di immediata implementazione. Le inefficienze ricercate sono quelle tipiche di processi non strutturati per essere snelli e flessibili: code e alti tempi di attraversamento, significativa variabilità negli output erogati, attività poco strutturate, responsabilità non definite, domande interne non bilanciate, procedure non chiare e poco rispettate e assenza di sistemi di valutazione delle performance.
Il piano di seguito proposto, fatta eccezione per alcuni casi piuttosto isolati, rimane uno studio di fattibilità teorico. Questo limite è dovuto a fattori contingenti dell’azienda: il top Management ha deciso di prendersi del tempo (6 / 9 mesi) prima di mettere concretamente in pratica un piano di snellimento dei processi interni. Questo ritardo è stato motivato, innanzi tutto, dalla necessità di definire un organigramma funzionale con esplicitati compiti e responsabilità del personale e, in un secondo momento, dalla volontà di individuare una figura direttiva con il compito di manager delle operations a cui sottoporre obiettivi di massimizzazione della produttività dei processi aziendali.
Nonostante questo carattere prettamente teorico, si è voluto progettare un piano di fattibilità con interventi concreti, di rapida implementazione, supportati da analisi quantificabili, e sempre calati nella realtà aziendale di riferimento. Sarà poi compito del Management aziendale dar vita, negli esercizi futuri, a un reale percorso di miglioramento produttivo selezionando, tra quelli di seguito proposti, gli interventi che riterrà prioritari e più convincenti.
Per la Minelli, Il risultato più importante di tutto questo progetto consiste comunque nella possibilità, con il tempo, di diventare autonomia nell’applicare le metodologie Lean: impostare un percorso di miglioramento sostenibile in autonomia dall’azienda è infatti l’obiettivo più ambizioso di ogni intervento di consulenz
Translocation of insecticides in trees
Trunk injection of trees is a way to treat many different insect and disease problems, as well as nutrient deficiencies, in an efficient and environmentally friendly way. The used active ingredient is Azadirachtin and it has been compared with the only water injection.
The functionality of these treatments has been tested to find out the best method and its effective utility in practice activities.
54 young Nettle tree (Celtis australis L.) has been testes with three
instruments - Arboprof ®, Arbocap ® e Arborjet ®- different for the injection pressure. These treatments were done using both active ingredient and water with a organic colouring. The trees were knocked down after 2-5-72/96 hours after the injection. Stems were cut until the colour was visible, and the length of the translocation profile was measured. This preliminary work suggest
some changes in the next experiments, such using adult trees and increasing the knock down time.
The average of the length values explain that the best method of trunk injection is Arborjet
Multidisciplinary approach for archaeological survey: exploring GPS method for space related interpretation
Started in 1996, the Chacas Valley Project is coordinated by Laura Laurencich Minelli and aims to study the social–cultural organization
of space in the Chacas Region (Ancash-Perú) during the Early Intermediate Period (III–VII century A.D.). For an anthropological
interpretation of ancient urbanized territory, a multidisciplinary approach focused on gathering both archeological data and topographical information is necessary. The kinematic GPS method has been applied in order to reach the needed accuracy in representing the geometric properties of the objects, to preserve the geometric properties between the structures and to document the relations with the ground morphological aspects
Antropologia e mutazioni globali del tardo capitalismo: Note al margine di Teoria dal sud del mondo di Jean e John L. Comaroff
Review article of Jean Comaroff, John L. Comaroff, Teoria dal sud del mondo. Ovvero, come l’Euro-America sta evolvendo verso l’Africa, translated by Mario Capello, Introduction to the Italian edition by Cecilia Pennacini, Rosenberg & Sellier, Turin, 2019, pp. 316 [orig. ed. Theory from the South. Or, how Euro-America is evolving toward Africa, Routledge, London, 2012, pp. 272]Nota critica su Jean Comaroff, John L. Comaroff, Teoria dal sud del mondo. Ovvero, come l’Euro-America sta evolvendo verso l’Africa, traduzione di Mario Capello, Introduzione all’edizione italiana di Cecilia Pennacini, Rosenberg & Sellier, Torino, 2019, pp. 316 [ed. ing. Theory from the South.Or, how Euro-America is evolving toward Africa, Routledge, London, 2012, pp. 272
How Can We Verify Structural Members Made of FRC Only?
The fib Model Code for Concrete Structures 2010 (MC2010) recognizes fiber reinforced concrete (FRC) as a new structural material, favoring its usage in innovative structural applications. According to MC2010, FRC can be adopted as the only reinforcement in structures provided that both strength and ductility requirements are fulfilled. This paper presents a discussion on the MC2010 requirements for FRC structures applied to both experimental and numerically simulated structural elements, proposing a refined set of equations for the ULS and SLS verification of FRC structures (not containing any classical reinforcement)
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