184 research outputs found
Ischemic Stroke in Infants and Children: Practical Management in Emergency
Stroke is a rare disease in children, with an estimated incidence 13/100000 and a significant impact on morbidity and mortality. Clinical presentation and risk factors, present in almost half of pediatric patients, are not the same as in adults. The diagnosis of stroke in children is often delayed because signs and symptoms can be subtle and nonspecific. History and clinical examination should exclude underlying diseases or predisposing factors. Neuroimaging is crucial in defining diagnosis. Other tests might be necessary, according to the clinical picture. We present here the most recent practical directions on how to diagnose and manage arterial stroke in children, according to different international guidelines on the subject
Clostridium difficile Enterocolitis and Reactive Arthritis: A Case Report and Review of the Literature
Reactive arthritis is a rare complication of Clostridium difficile enterocolitis, especially in children. We review the 6 pediatric cases published in the English and non-English literature and discuss their clinical presentation, outcome, treatment, and pathophysiology. We also report the seventh case of Clostridium difficile reactive arthritis in a 6-year-old boy who was treated with amoxicillin-clavulanate for 10 days because of an upper respiratory infection. After the antibiotic course, the child developed at the same time diarrhea with positive stool culture for Clostridium difficile and an asymmetric polyarthritis. Nonsteroidal anti-inflammatory drugs and metronidazole completely resolved the pain, joint swelling, and diarrhea. After twelve months of follow-up there has been no recurrence. This report confirms the self-limiting course of Clostridium difficile reactive arthritis. Clostridium difficile testing in children with gastrointestinal symptoms and acute onset of joint pain should be always considered
Prolasso rettale recidivante in un lattante: può nascondere una patologia importante
Descriviamo il caso di S.,10 mesi, che giunge in PS per prolasso rettale dopo l’evacuazione; alvo sempre regolare. Non presenti alterazioni mucose all’esplorazione anale. Il prolasso viene ridotto manualmente. A 11 mesi torna per un nuovo episodio di prolasso rettale: l’ecografia addominale risulta a norma, si esegue riduzione manuale e si prova terapia con rammollitori fecali. Gli episodi tuttavia diventano sempre più frequenti. All’età di 15 mesi viene quindi eseguita una rettoscopia che evidenzia, a 18 cm dall’ano, un voluminoso polipo sessile di natura infiammatoria cloacogenica. Poche settimane più tardi, in occasione di una nuova recidiva associata a ematochezia; si esegue colonscopia che rileva polipo del sigma. L’istologia ne documenterà la natura amartomatosa (tipo Peutz-Jeghers). A seguito della rimozione endoscopia del polipo, il piccolo non ha più presentato prolasso rettale né altra sintomatologia addominale. Il follow-up eseguito nei tre anni successivi (endoscopie annuali), ha evidenziato la presenza a livello gastrico di piccoli polipi di mucosa gastrica con iperplasia foveolare e di 2 polipi di tipo amartomatoso. L’indagine genetica ha documentato delezione degli esoni 2 e 3 del gene LKB1, confermando la diagnosi di sindrome di Peutz-Jeghers (PJS).
Data l’età, il piccolo non ha presentato ancora chiazze melaniniche cutanee o mucose.
Sebbene la PJS riconosca un erediterità autosomica dominante, non è presente familiarità per poliposi nella famiglia di S. È tuttavia noto che nel 35% dei casi possono presentarsi mutazioni ex-novo.
Dato la nota predisposizione di questi pazienti a sviluppare neoplasie del tratto gastrointestinale, sarà necessario proseguire il follow-up annuale che, quando l’età del bambino lo consentirà, sarà arricchito dell’ausilio ormai indispensabile della videocapsula
Polyarteritis nodosa of childhood. A review
Systemic vasculitides are uncommon in childhood and
their treatment is based mainly on the use of corticosteroids
and other immunosuppressive drugs. The combined use of cortisone and cyclophosphamide, in particular, induce a remission
rate nearly 90%
Hyperinsulinemic Hypoglycaemia in a Turner Syndrome with Ring (X)
Hyperinsulinemic hypoglycaemia (HH) is a group of clinically, genetically, and morphologically heterogeneous disorders characterized by dysregulation of insulin secretion by pancreatic beta cells. HH can either be congenital genetic hyperinsulinism or associated with metabolic disorder and syndromic condition. Early identification and meticulous management of these patients is vital to prevent neurological insult. There are only three reported cases of HH associated with a mosaic, r(X) Turner syndrome. We report the four cases of an infant with a mosaic r(X) Turner genotype and HH responsive to diazoxide therapy
La volta a ombrello della cappella Pazzi a Firenze: ipotesi preliminari per la ricerca. Ipotesi sulla genesi geometrica della volta a ombrello
Lo studio delle volte a ombrello è frutto di un approccio conoscitivo affrontato all’interno del XXII ciclo del Dottorato di Ricerca in “Rilievo e rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente”. L’occasione di questo studio deriva dal rilievo realizzato con l’ausilio dello Laser Scanner della volta a ombrello della Cappella Pazzi in Santa Croce a Firenze, effettuato dai dottorandi del XXI ciclo all’interno della Scuola Nazionale di Dottorato “Scienze della rappresentazione e del rilievo”. L’intento è quello di proporre degli spunti per una ricerca più approfondita e non tanto quello di proporre conclusioni. L’argomento viene analizzato sotto diverse angolazioni: inizialmente viene presentata una succinta introduzione nella quale si cerca di inquadrare la volta a ombrello all’interno dei principali movimenti storici dell’architettura, successivamente si esaminano varie ipotesi sulla genesi geometrica della volta. Questa analisi è stata lo spunto per il confronto con il rilievo della volta della Cappella Pazzi a Firenze, fornitoci dai dottorandi del XXI ciclo e ha permesso di formulare alcune ipotesi sulla geometria della volta a ombrello. Infine la consultazione di saggi e critiche degli storici ha permesso un confronto tra la Cappella Pazzi e la Sagrestia Vecchia di San Lorenzo, opere entrambe di Brunelleschi. Occasione questa per una successiva e più approfondita indagine e per un possibile dibattito su un argomento che ancora può essere motivo di ricerca in ambito sia geometrico, sia storico, sia costruttivo
A cappella ear training: bringing theory and aural skills together via singing in a jazz program environment
As jazz study has become an established branch of the tertiary music landscape, disquiet has arisen in some quarters about the 'mechanical' way in which improvisation is taught. This study examined the ways in which singing in an a cappella harmony group affected the improvisational abilities of tertiary level jazz students. Over three semesters, students participated in a method developed by the author known as 'A cappella Ear Training' (AET). AET was used to test the author's assumption that learning to sing in harmony with other voices and without recourse to the mechanics of any instrument would improve the ability of the students to internalize the theoretical information with which they were being presented in all areas of the course. The research used a qualitative approach, and drew on data generated through participant-observation and interview techniques. Students were observed throughout the course, with the author making field notes on the practice of the class session. Further interviews with some participants were conducted to ascertain the students' perception of the AET approach. Analysis of the data confirmed that AET enabled the development of a theoretically informed practice whereby the participating students came to recognize concepts in practice and performance
Una rettocolite "difficile"
Viene esposto un caso clinico di rettocolite in età pediatrica, interessante sia per la gravità che per la precosità del quadro clinico (la RCU ha un esordio tipico in età adolescente-adulta; i casi in età pediatric, specialmente nei lattanti e durante la prima infanzia, sono invece rari e in genere a prognosi più severa), sia per l'elevato numero di recidive presentate in un lasso di tempo relativamente breve
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