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Saltimbocca in salsa di soia. Cinacittà di Tommaso Pincio
«Tutti andavano via, ma io sono rimasto qui, nell’eterna canicola, come un animale raro in mezzo a migliaia di bestie cinesi tutte uguali». Set in a very near future, when global warming has turned the Italian capital into a tropical city and all
the Italians have moved to the North, Cinacittà is the story of the “Last Roman”, a wannabe artist and decadent intellectual, who poses as the hero of a new dolce vita. By following his idle wanderings through the city at night, we contemplate a very strange and yet very familiar city, occupied by thousands of Chinese immigrants who apparently don’t fear the heat: the old colonizers are now the colonized.
Published in 2008, Pincio’s novel materializes ironically the fears of dispossession of a Western (and more specifically Italian) culture which feels exhausted and guilty. It also highlights very effectively all the linguistic and cultural stereotypes which shape the xenophobic discourse on the ‘new invaders’. The article aims at analysing some of the narrative and representative strategies through which the author undertakes his political and cultural critique to this phenomenon, and
more in general to the myths and certainties of the called ‘average Italian’ – this dull, coarse creature
Aspettando i barbari. Conrad, Kafka, Coetzee
The threat of the “Barbarians at the gates”, who bring chaos and death upon civilization, has gradually become one of the thematic obsessions of contemporary imagination. Along the course of the 20th century, the Enemy became less and less the bearer of another culture, and more and more the carrier of a Nonculture or an Anticulture. Such evolution is particularly evident in popular imagination, in all the comics and blockbuster films which stage the final battle between the heros of (white, Western) civilization against a dreadful army of barbarian enemies. The article focus on three works – Heart of Darkness by Joseph Conrad, Beim Bau der chinesischen Mauer by Franz Kafka, Waiting for the Barbarians by J.M. Coetzee – which investigate on this mechanism from within, highlighting its ideological implications and its tragic potential
Ascesa e declino dell'«Uomo di lusso». Il romanzo dell'intellettuale nella Nuova Italia e i suoi modelli europei
The book outlines the history of the 19th century Bildungsroman of the so-called "intellectual hero". The first chapter describes the European models of this subgenre (Goethe, Stendhal, Balzac, Flaubert, Bourget); then the following chapters analyse in depth its most importan Italian samples (Dossi, Verga, Fogazzaro, d'Annunzio and Svevo)
Creature: la costruzione dell'immaginario postumano tra mutanti, alieni, esseri artificiali
Il volume si offre come una riflessione ampia e articolata sulla funzione culturale delle figure del non-umano nell'immaginario speculativo contemporaneo (letteratura, cinema, televisione
Negromanzia e nostalgia romantica nel fantastico novecentesco: Landolfi, Buzzati, Zanotti
L’intervento si inserisce nella riflessione sullo statuto, i confini e le caratteristiche del fantastico
novecentesco italiano. A questo dibattito, che negli ultimi anni è stato rilanciato da angolature
diverse e stimolanti, offre alcuni spunti di approfondimento teorico a partire da tre casi di studio : Racconto
d’autunno (1947) di Tommaso Landolfi, Il grande ritratto (1960) di Dino Buzzati, e Trovate Ortensia !
(2021) di Paolo Zanotti. Si tratta di tre romanzi diversi per genere, per prospettiva narrativa, per stile ;
ma accomunati dal fatto di raccontare una storia molto simile, incentrata sul tentativo di un amante
ossessionato di riportare in vita l’amata defunta. La tesi centrale del saggio è che la vicenda raccontata
possa essere intesa come la trasposizione sul piano tematico dello statuto testuale dei romanzi stessi : i
quali sono a loro volta dei testi che rievocano, riportano momentaneamente in vita un modello letterario
– il racconto fantastico classico – avvertito come superato, anacronistico, e tuttavia nostalgicamente
rimpianto
Il triangolo borghese nel primo teatro pirandelliano e la Gioconda di Gabriele d'Annunzio
Apocalissi di provincia: la fine del mondo e la fantascienza italiana
L'articolo ripercorre l'immaginario apocalittico nella letteratura italiana a partire da Nievo sino ai giorni nostri, in particolare - ma non solo - all'interno delle opere che possiamo ascrivere al genere della science fictio
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