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    SOLLEMNE EST MIHI ... OMNIA DE QUIBUS DUBITO ... REFERRE (PLIN. I., EPIST., 10,96,1). FRA I SILENZI DELLE FONTI LETTERARIE SUI SECOLI I-II D.C.

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    Si esaminano alcuni momenti storici dell''alto e medio impero romano (fino al principato di Marco Aurelio) sui quali le fonti letterarie offrono esigue e scarne informazioni, o tacciono, particolarmente in relazione al primo cristianesimo: la Grande Chiesa, il passaggio dal giudeocristianesimo al cristianesimo, i rapporti con l''autorità politica, il fenomeno gnostico

    Messana. Rassegna di studi filologici linguistici e storici. Nuova serie, I (1990), 1991

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    Brun Patrice. Messana. Rassegna di studi filologici linguistici e storici. Nuova serie, I (1990), 1991. In: Revue des Études Anciennes. Tome 94, 1992, n°3-4. p. 474

    MOMENTI E FIGURE DELLA CULTURA IN SICILIA FRA III E V SECOLO D.C.

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    Si puntualizza che il filone oggi più promettente degli studi sulla Sicilia in età romano-imperiale e tardoantica è sempre più svincolato dai condizionamenti della ''pura'' storia politica, e apre ampie prospettive di ricerca, che si dispiegano – senza le rigide demarcazioni di un tempo – su molteplici aspetti, fra i quali quello socio-culturale e religioso. Su tale aspetto verte il contributo, ove si pone peculiare attenzione: alla figura di Porfirio e alla sua polemica con i suoi oppositori a Lilibeo, verosimilmente cristiani, di cui alla sua lettera alla moglie Marcella; alla figura di Firmico Materno e al suo ''De errore profanarum religionum'', ove è riflessa la specifica situazione religiosa della Sicilia del suo tempo – ben diversa che altrove intorno alla metà del IV secolo –, nella quale, ancora largamente pagana, egli poteva appena intravedere l''orizzonte dei ''Christiana tempora'', ma non coglierne il respiro; alla figura di Bassiano – figlio del pagano Sergio, prefetto della città di Siracusa –, che durante gli studi a Roma si convertì al cristianesimo e, divenuto presbitero, fu infine vescovo di Lodi, e sulla linea Ambrogio durante il concilio antiariano di Aquileia del 381

    Emprender en la Universidad Española: el caso de la Universidad Politécnica de Valencia

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    [ES] Las universidades son capaces de incubar nuevas empresas empezadas indistintamente por alumnos o por investigadores de la propia universidad. Medir la capacidad de construir capital emprendedor indistintamente para los estudiantes e investigadores es parte del papel desempeñado por las universidades emprendedoras (Audretsch, 2014)Proyecto ECO2015-63645-R, financiación recibida de MINECO y FEDER.Hervás Oliver, JL.; Boronat Moll, C.; Messana Salinas, I. (2017). Emprender en la Universidad Española: el caso de la Universidad Politécnica de Valencia. Economía Industrial. (404):115-123. https://riunet.upv.es/handle/10251/112484S11512340

    La universidad española como plataforma de emprendimiento: hacia la universidad emprendedora del futuro

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    [ES] Ha existido una evolución desde la tercera misión de la universidad preconizada por la Triple Hélice (ver trabajos de (Henry Etzkowitz & Leydesdorff, 2000), como elemento de transferencia de tecnología a la sociedad, en forma de convenios y contratos (ejemplo, Shane, 2002), licencias de patentes (ejemplo, Agrawal & Henderson, 2002) o incluso relaciones informalesSoporte financiero del ECO2015-63645-R del Ministerio de Economía, Industria y Competitividad (MINECO/FEDER)Hervás Oliver, JL.; Boronat Moll, C.; Messana Salinas, I. (2017). La universidad española como plataforma de emprendimiento: hacia la universidad emprendedora del futuro. Economía Industrial. (404):11-19. https://riunet.upv.es/handle/10251/111642S111940

    Il culto di Apollo quale testimonianza della tradizione corale e religiosa di Reggio e Messana

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    Felice Costabile, Il culto di Apollo quale testimonianza della tradizione corale e religiosa di Reggio e Messana, p. 525-545. Il collegamento di una serie di fonti consente di ricostruire alcuni lineamenti evolutivi del culto di Apollo a Reggio e a Messana. La notizia di Pausania sulla partecipazione di un coro messenio ad una festa «locale» dei Reggini è il punto di partenza per conoscere alcuni rituali. La tradizione varroniana, che vuole il tempio reggino di Apollo fondato da Oreste dopo la purificazione del matricidio nelle acque del Métauros, presuppone già elaborata la versione delfica del mito degli Atridi e fornisce pertanto un utile termine cronologico post quem. I significati ed i fini catartici del culto apollineo a Reggio sono dichiarati sia dalla dafneforia da Reggio a Delfi sia dal canto di peani primaverili a purificazione delle donne maritate di Reggio e di Locri. Il rito nel suo complesso si spiega alla luce di analoghe cerimonie note a Tebe e a Delfi. Alla fine del III sec. a.C. il culto di Apollo è accolto dai Mamertini di Messana. Ma rispetto alle grandiose celebrazioni del V secolo, i sacrifici attestati a Reggio in età romana sembrano iscriversi in un ambito più modesto, al punto che nel II sec. d.C. delle feste reggine, che pure avevano toccato Delfi, non si avrà quasi traccia in Grecia.Costabile Felice. Il culto di Apollo quale testimonianza della tradizione corale e religiosa di Reggio e Messana. In: Mélanges de l'École française de Rome. Antiquité, tome 91, n°2. 1979. pp. 525-545

    Linee del dibattito storiografico sul cristianesimo nella Sicilia tardoantica: la 'svolta' del Convegno di Caltanissetta del 1985 e oltre

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    Riflessioni sul cristianesimo nella Sicilia tardoantica ai tempi del Convegno di Caltanissetta del 1985 e oltr

    Plant screening by chemical and chromatographic procedure under field conditions

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    The plant kingdom constitutes an invaluable source of new chemical products which may be important due to their biological properties and in particular because of their potential use in medicine. In many countries, mainly in the Tropics, systematic surveys of plants are currently in progress. It is therefore important to have a simple and universal method available for preliminary chemical screening of plants under field conditions. The procedure suggested here is based on the identification in raw plant extracts of some chemical groups of substances (alkaloids, quinones, saponins, polyphenols, anthranoids) by precipitation and colour reactions. To obtain more accurate results, a second stage, based on thin-layer chromatographic separation of extracts of plant material, can be applied. Solvent systems, specific spray reagents and reference substances are proposed. A number of groups of products, including flavonoids, coumarins, cardenolides and steroids can be rapidly identified in plants by this method
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