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    Presentazione a: A. Zamperini, M. Menegatto, a cura di, Cattive acque. Contaminazione ambientale e comunità violate

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    Presentazione al lavoro di ricerca curato da Adriano Zamperini e Marialuisa Menegatto sulla contaminazione da PFAS delle acque del Venet

    I lagher della mente

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    Il capitolo analizza secondo alcune delle teorie della psicologia sociale all'interno del paradigma del Trauma Studies la deportazione toscana

    Indifferenza e formazione alla cultura civica

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    Tanti sguardi di indifferenza, pochi gesti di solidarietà. Un canovaccio con cui i mass media raccontano la vita quotidiana. Persone in difficoltà per grandi e piccoli problemi dell’esistenza protese in una richiesta d’aiuto o bisognose di intervento si scontrano spesso con occhi di astanti incollati al suolo, spettatori del naufragio altrui. L’indifferente è colui che sta in disparte, non stringe legami, si estranea da tutti e tutto, scegliendo o subendo di non essere per gli altri. E quando si scrive di indifferenti è soprattutto per biasimarli e inscriverli nella galleria dei personaggi negativi della contemporaneità. Questo libro punta invece ad attraversare l’indifferenza e a dialogare con gli indifferenti. Per apprendere dal "negativo" dell’esperienza inedite prospettive d’analisi e d’intervento utili nel sostenere relazioni sociali fragili e nello sviluppare un nuovo senso di cittadinanza

    Dentro il tempo della sofferenza: disastri, crisi e aiuto psicologico

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    Il capitolo analizza le conseguenze psicosociali relative a disastri ambientali e a disastri industriali, operando una distinzione teorica tra configurazioni psicopatologiche e disagio psicosociale

    Introduzione

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    Introduzione al volum

    Conclusione (aperta)

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    Considerazioni conclusive sulla prima ricerca sulla contaminazione da PFAS in Veneto e nuove linee di ricerca

    Contaminazione ambientale e risposta della comunità

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    Il capitolo analizza la forme di protesta che le comunità locali mettono in atto di fronte a fenomeni di contaminazione ambientale utilizzando la letteratura relativa alle minoranze attivi e al grassroots moviment

    Genere e cittadinanza ecologica

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    Il capitolo analizza il ruolo del genere femminile nel caso di disastri ambientali, facendo specifico riferimento alla vicenda PFAS in Veneto. Vengono pertanto analizzate le strategie sociali e le azioni comunicative del movimento Mamme-NoPfas sia online che offline

    Disastri tecnologici e conseguenze psicosociali

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    Il capitolo analizza le diverse forme di danno psicosociale causate da disastri naturali versus disastri causati dagli esseri umani, elaborando una tassonomia distinta per caratteristiche del danno: causa, insorgenza, identificabilità temporale, sviluppo temporale, visibilità dei danni, potenziali vittime, persistenza degli effetti, effetti sulla comunità, prevedibilità, percezione di controllo, responsabilità

    Cattive acque. Contaminazione ambientale e comunità violate

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    Per decenni le falde del Veneto sono state inquinate con sostanze chimiche dannose per la salute, i Pfas. Un disastro che ha contaminato acqua, alimenti e almeno 350mila persone. La contaminazione che da oltre 50 anni sta violentando le terre delle province di Padova, Verona e Vicenza è invisibile, i campi e gli allevamenti si susseguono vicino alle strade che portano alla zona rossa, il triangolo avvelenato. Per squarciare il velo di indifferenza e ignoranza sulle condizioni di vita delle comunità colpite da questo inquinamento, per tre anni, un gruppo di studiosi dell’Università di Padova, coordinati dal Prof. Adriano Zamperini e dalla Dott.ssa Marialuisa Menegatto, hanno girato nelle aree contaminate e fatto domande a donne e uomini che vivono nella zona rossa. Persone accomunate da una sofferenza irriducibile a parametri epidemiologici. Hanno letto centinaia di documenti e rapporti scientifici, preso appunti, registrato interviste e ascoltato parole di rabbia e sconforto. Hanno cercato cittadine e cittadini che si sentissero chiamati a confrontarsi con un simile evento, davanti a se stessi, alla famiglia e alla propria comunità. Per cercare di capire cosa vuol dire l’avvelenamento del tempo di vita. Infatti, “Cattive acque. Contaminazione ambientale e comunità violate” è un libro di psicologia sociale. Non è la storia dell’avvelenamento dell’acqua e dei corpi, parla invece dell’avvelenamento della mente e delle relazioni umane. Non tratta di territori contaminati ma di comunità contaminate. Di fronte a un fenomeno di violenza ambientale, parla di ciò che è meno noto: la gestione psicologica dei danni biologici subiti, il deterioramento della qualità della vita, il senso di colpa delle madri per aver trasmesso la sostanza nociva ai loro figli durante la gravidanza, la responsabilità dei genitori nei confronti della salute dei figli, l’impotenza e l’incertezza di fronte a malattie che potrebbero manifestarsi in futuro, lo stigma ambientale che ha colpito il territorio inquinato e l’eredità tossica lasciata alle future generazioni
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