305,292 research outputs found
Tracce e corporeità fossili: Martina Melilli, artista e filmmaker
Il contributo si inserisce di un progetto di carattere multidisciplinare declinato in una prospettiva di genere volto alla storicizzazione e alla lettura critica dell’operato e della figura di artiste italiane in relazione al contesto del cinema sperimentale e delle arti elettroniche dagli anni Sessanta ad oggi. A orientare la selezione dei casi di studio, uno per decennio, è il carattere propulsivo rispetto a nuclei e modi espressivi propri della tradizione della riflessione al femminile a fronte del mutamento degli scenari di riferimento: dalle polarità di individuale e collettivo alle istanze di autorappresentazione, dal rapporto con la dimensione genealogica e il simbolico femminile, all’inscrizione, o meno, in forme di militanza storicamente consolidate. Nella cornice delineata dall’architettura del progetto, il nome di Martina Melilli, oggetto del contributo, appare senz’altro, nella rosa d’insieme, il meno indagato – e pertanto accreditato – da una letteratura storico-critica. Nata negli anni Ottanta, Melilli è rappresentativa di una generazione che si forma in un panorama in cui la percezione identitaria viene sollecitata sia dalla messa a sistema del rafforzamento dell’identità europea anche attraverso politiche di mobilità interna, sia dall’intensificarsi di flussi internazionali che hanno concorso a mobilitare memorie individuali e collettive dei passati coloniali, inserendosi in un ampio fenomeno di risemantizzazione e rifunzionalizzazione dell’archivio. A conferma, la centralità nella produzione di Melilli di motivi trasversalmente condivisi in un dato panorama di prassi artistiche, quali la dimensione della memoria, individuale e collettiva, e l’esigenza di una negoziazione di vissuti, materiali e percettivi, di disancoraggi spazio-temporali. Nel concorrere a quella risignificazione di oggetti, dispositivi e forme simboliche – dall’archivio alla mappa – sintomaticamente ricorsiva nelle pratiche artistiche e di cittadinanza attiva, il caso di Melilli partecipa altresì a uno stratificato dibattito, di carattere pluridisciplinare, sulla collocazione dell’Italia nello scacchiere europeo in riferimento ai differenziati fenomeni di mobilità internazionale e alle questioni sollevate dalle società complesse, nei loro ancoraggi a passati recenti (Ponzanesi, 2014)
Dell’interrogare il visibile e dell’aberrazione. Farah Polato in conversazione con Stefania Bona e Martina Melilli
Il contributo, frutto di un'interlocuzione con le artiste Martina Melilli e Stefania Bona, indaga le prassi operative e i risvolti etico-estetici della luce in relazione a questioni sensibili, come l'esposizione dei corpi subalterni e i posizionamenti dei parlanti, in contesti di forte asimmetria relazionale e di violenza sistemica quali caratterizzano i fenomeni migratori del present
Effect of chloride concentration on the repassivation behavior of structural Al alloys
The present work reports on the effect of chloride concentration on the repassivation behavior of commercial aluminum alloys Al 5754-H111, Al 5083-H111, Al 2024-T3 and Al 7075-T6. Characteristic parameters of pitting and repassivation processes were determined from single cycle anodic polarization curves recorded in different NaCl solutions. Empirical relationships of the characteristic parameters as a function of log [Cl-] were derived from repeated experiments. Data analysis was complemented by corrosion morphology examination. Overall results show that valuable information on the corrosion resistance of different Al alloys can be obtained from the polarization response during the reverse scan. In the presence of localized attack other than pitting, the passivation of active surfaces follows a more complex mechanism
Shamailang, Una mappa di parole (Audio-documentary by Martina Melilli (Original idea & Writing), Botafuego (Production, Sound design & Writing) and Piera Rossetto (Scientific supervision)
Shamailang: Una mappa di parole è un podcast narrativo di cinque episodi che esplora il percorso di vita di Roger Sciama, un ebreo egiziano nato al Cairo nel 1927 ed emigrato a Milano, in Italia, nel 1968. La storia di Roger Sciama è stata raccolta dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) nell'ambito di un progetto di storia orale chiamato Edoth ("comunità etniche" in ebraico) volto a preservare i ricordi della vita ebraica nel Medio Africa Orientale e Nord attraverso le testimonianze degli ebrei nati in quelle regioni e oggi residenti in Italia.
La storia di Roger non è stata solo affascinante ma anche altrettanto imprevedibile, irriducibile e sempre in movimento. Esiste un modo, mi sono chiesta, oltre a quelli accademici più conosciuti, per provare a dare un senso a traiettorie di vita come quella di Roger Sciama, allo stesso tempo uniche e “ordinarie” ?
Il podcast narrativo Shamailang rappresenta un tentativo collaborativo di mappare la storia di Roger Sciama in modo creativo e di collegare i punti della traiettoria della sua vita attraverso diversi ambienti culturali e molteplici identità e appartenenze. Il podcast nasce come esperienza di ricerca-creazione, che è la combinazione di pratiche di ricerca creativa e accademica . La ricerca-creazione rappresenta un ambiente stimolante per formare, nelle parole del sociologo Les Back, la nostra ‘art of listening', cioè ‘an imaginative attention [that] takes notice of what might be at stake in the story itself and how its small details and events connect to larger sets of public issues’ (Back 2007, 7) .
Il podcast è stato trasmesso a settembre 2022 su Tresoldi, piattaforma audio-documentaria della radio nazionale italiana, Rai Radio Tre. Inoltre, il podcast è stato in concorso a @ilPod – Italian Podcast Awards 2023, nella categoria “indie podcast narrativo”.
Credits: Podcast realizzato nell’ambito del progetto di ricerca Europe’s (In)Visible Jewish Migrants, P.I. Piera Rossetto, finanziato da FWF (Austrian Science Fund) Grant n.T1024-G28; CDEC Foundation (Milan) per i materiali d’archivio; con la partecipazione della prof.ssa Elisa Giunchi, Università degli Studi di Milano, prof.ssa Emanuela Scarpellini, Università degli Studi di Milano e Marta Serafini, Corriere della Sera; con il generoso sostegno, l’incoraggiamento e la partecipazione di Sandra, Silvana and Sabrina Sciama
Acate, Chiaramonte Gulfi, Francofonte, Ispica, Maletto, Mascalucia, Melilli, Milo, Misterbianco, Monterosso Almo, Palagonia, Roccavaldina, Sortino.
Schede storiche riguardanti 13 centri urbani fondati dalla nobiltà siciliana nel Basso Medioevo: Acate, Chiaramonte Gulfi, Francofonte, Ispica, Maletto, Mascalucia, Melilli, Milo, Misterbianco, Monterosso Almo, Palagonia, Roccavaldina, Sortino. Le schede illustrano le vicende relative all'atto di fondazione e al conseguente sviluppo dell'insediamento,con particolare attenzione sia alle dinamiche politiche dei fondatori e delle famiglie di appartenenza che all'evoluzione dell'iter costruttivo e del tracciato urbano. Ogni scheda è corredata da fonti documentarie e iconografiche, cartografia storica e bibliografia
Shamailang. Una mappa di parole
Shamailang: Una mappa di parole (Shamalilang: A Map of Words),[1] is a five-episode narrative podcast which explores the life trajectory of Roger Sciama, an Egyptian Jew born in Cairo in 1927 who migrated to Milan, Italy, in 1968. Roger Sciama’s story[2] was collected by the Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC, an Italian Jewish institution) as part of an oral history project called Edoth (‘ethnic communities’ in Hebrew) aimed at preserving the recollections of Jewish life in the Middle East and Nord Africa through the testimonies of Jews born in those regions and now living in Italy.[3]
Between Egypt, France, Sweden, Italy, Pakistan, Afghanistan and other parts of the world, Roger’s story was not only fascinating but also equally unpredictable, irreducible and always moving. Is there a way, I asked myself, other than the ‘usual’ academic ones (journal articles, book chapters and conference papers), to try making sense of life trajectories like that of Roger Sciama, both unique and ‘ordinary’?[4]
The audio documentary Shamailang represents a collaborative attempt (by artist Martina Melilli, the Botafuego audio documentary lab and myself) to map the story of Roger Sciama creatively and to connect the dots of his life’s trajectory across different cultural milieux and multiple identities and scales. Moreover, it shows how research–creation, which is the combination of creative and academic research practices,[5] represents a stimulating environment for training, in the words of sociologist Les Back, our ‘art of listening’ that is, ‘an imaginative attention [that] takes notice of what might be at stake in the story itself and how its small details and events connect to larger sets of public issues’.[6]
Piera Rossetto
[1] The podcast was broadcast in September 2022 on Tresoldi, an audio-documentary platform of the Italian national radio, Rai Radio Tre. Tresoldi has an audience of 100,000 per day. The producers include Martina Melilli (original idea and writing), Botafuego (production, sound design and writing) and myself (scientific advice and collaboration in writing). It features the participation of Sandra, Silvana and Sabrina Sciama (the daughters of Roger Sciama), Professor Emanuela Scarpellini, Professor Elisa Giunchi and journalist Marta Serafini. https://www.pierarossetto.eu/eijm-creative-mapping/a-map-of-words/.
[2] Interview with Roger Sciama, by Liliana Picciotto, CDEC Foundation, Progetto Edoth, three parts: 16/06/2011, 22/06/2011 and 24/06/2011.
[3] On the project Edoth, see https://www.cdec.it/ricerca-storica-e-progetti/aree-di-ricerca/edoth-ebrei-del-mediterraneo-e-del-medio-oriente/.
[4] Florence Haegel and Marie-Claire Lavabre, Destins ordinaires Identité singulière et mémoire partagée, Paris, Presses de Science Po, 2010.
[5] The Social Sciences and Humanities Research Council of Canada (SSHRC) defines research creation as follows: ‘An approach to research that combines creative and academic research practices, and supports the development of knowledge and innovation through artistic expression, scholarly investigation and experimentation. The creative process is situated within the research activity and produces critically informed work in a variety of media (art forms)’. https://www.sshrc-crsh.gc.ca/funding-financement/programs-programmes/definitions-eng.aspx#a22.
[6] Les Back, The Art of Listening, London & New York, Bloomsbury Academic, 2007, p. 7.Funded by FWF (Austrian Science Fund) grant n. T1024-G2
Moment-based approximations for the law of functionals of Dirichlet processes
Abstract:
The paper deals with the approximation of the law of a random functional of a Dirichlet process using a finite number of its moments. In particular, three classes of approximation procedures – expansions in series of orthonormal polynomials, the maximum entropy method and mixtures of known distributions – are discussed. A comparison of the different approximation procedures is performed by a few examples. Moreover, some new results on the support and the existence of the moment generating function of the Dirichlet functional variance are given
A stochastic equation for the law of the random Dirichlet variance
This paper shows some new results concerning the law of the random variance V of a Dirichlet process P, expressed as the solution of a stochastic equation involving the squared difference between two independent copies of the mean of P. An explicit solution of this equation is obtained via the Zolotarev transform of V. Moreover, we discuss the correspondence between the distribution of the variance and the parameter of the Dirichlet process with given total mass
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