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Musica, canto e relazione. Verso il Relational Singing Model
La riflessione sulla musica vive oggi un momento di particolare entusiasmo, in gran parte mosso da nuove conoscenze scientifiche suscetti-bili di inaugurare prospettive inattese, avvalorare o, spesso, mettere in crisi le precedenti. Tra gli aspetti al centro di questa rinnovata attenzione sono particolarmente rilevanti, per chi si trovi a riflettere sul rapporto tra musica, educazione e cura, le dimensioni emotiva e comunicativa. Non sorprenderà dunque incontrare programmi di intervento che invitano a utilizzare sin dall’infanzia la musica per affrontare nell’intersoggettività disturbi emotivi e relazionali che, a loro volta, generano difficoltà di comunicazione. È il caso del modello SAME (Shared Affective Motion Experience) proposto da K. Overy, S. Molnar-Szakacs e dell’approccio presentato in (Guiot, Meini, Sindelar 2012), che vorremmo ora approfondire fino a delineare i tratti generali del Relational Singing Model (RSM). Originariamente ispirato da una riflessione sull’autismo, RSM ambisce ad affrontare, più in generale, diversi gradi di fragilità attinenti alla capacità di riconoscere le proprie emozioni e di comunicare in maniera significativa. Anche il riferimento esplicito all’età evolutiva è dettato dalla nostra esperienza pregressa, ma non intende affatto precludere una generalizzazione del modello, che al contrario riteniamo opportuna
Perché non possiamo pensare qualsiasi cosa (ma possiamo pensarne tante). La religione come studio di caso
The present essays tries to point out limits and constraints on our thought faculty. To this purpose it tackles, on the one hand, evolutionary psychology, and on the other massive modularity, construed as both consistent with evolutionary psychology and experimentally supported. We apply the results to an analysis of the development and epidemiology of religious belief
Opportunità e rischi di uno sviluppo turistico eterodiretto
Il turismo è considerato, in generale ma nello specifico per le aree "arretrate" o nei contesti meno avanzati del Sud del mondo, un potente volano di sviluppo e di flussi di risorse economiche e di competenze dal Nord al Sud e dalle aree più "ricche" a quelle "povere". Ma una analisi più approfiondita mostra come non solo nel meccanismo turistico, pur in gran parte dei casi virtuoso, sia sempre insito un rischio di "colonizzazione culturale", ma anche per quanto riguarda gli spostamenti di risorse economiche si assite sovente a fenomeni come quello del "leakage" che indicano come una parte consistente dei proventi del turismo rimangano saldamente in mano ai soggetti "forti", in particolare del Nord
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Complottisti vulnerabili. Le ragioni profonde del cospirazionismo
Il libro indaga la mentalità cospirazionista da una prospettiva ancora non sufficientemente studiata, caratterizzata dalla stretta integrazione di aspetti cognitivi, emotivi e motivazionali in un quadro complesso della persona e della sua sfera relazionale. Ne emerge il ruolo causale di alcune caratteristiche, quali la ricerca di una piena identità attraverso l’appartenenza a un gruppo di pari e la condivisione di narrazioni alternative che regalano certezze e senso di superiorità epistemica. Se l’affiliazione è un bisogno primario dell’essere umano, che deve trovare negli altri riconoscimento e accettazione delle proprie decisioni autonome, nelle persone propense ad abbracciare teorie cospirazioniste la ricerca di affiliazione tende a divenire la condizione per surrogare una insicurezza ontologica che mina l’autonomia delle motivazioni, ma anche delle scelte epistemiche e dei comportamenti. Una affiliazione che oggi si realizza prevalentemente nella polarizzazione della rete, dove realtà alternative non trovano quel limite che solo può venire da un confronto aperto. Cinque storie di vita raccolte da uno psicologo clinico di scuola sistemico-relazionale corroborano le tesi proposte in una prospettiva attenta al caso singolo pur in un quadro epistemologicamente solido, che consente di indicare alcune possibili direzioni di intervento nel tentativo di arginare un fenomeno ormai riconosciuto in tutta la sua gravità
Effetti dell’iperglicemia acuta in pazienti con diabete mellito di tipo 2 di nuova diagnosi.
Exploring Emptiness: An Investigation of MA and MU in My Sonic Composition Practice
The commentary investigates Japanese aesthetics of space, silence and emptiness - ma and mu - that informed my compositional practice during the research period 2012 - 2015. The portfolio comprises text compositions and sound installations in which forms of micro events and sustained events are employed. Throughout, the emphasis is on my personal engagement with, and manifestation of emptiness that concerns a particular model of listening and perception.
Chapter 1 discusses six primary research areas: ma and mu, material, text, form, listening and perception. Firstly, I introduce ma and mu by examining noh culture and Zeami's teaching of senu hima (where there is no-action) in the context of my personal approaches to music. The following subjects are then used to contextualise my PhD practice by means of examples from various composers and visual artists. Here, these particular and enigmatic concepts are explored through Japanese art as well as Western contemporary works by Alvin Lucier, Eliane Radigue and those of the Wandelweiser collective.
Part 2 provides contextual commentaries on selected compositions from the portfolio that mostly articulate my aesthetics in relation to the topics covered in Chapter 1. koso koso addresses my methodologies to investigate the essence of senu hima, followed by treow that discusses my approach to materials and the importance of space. I move on to grade two and grade two extended in order to examine text scores, and then, look into Espèces d'espaces 03 and 04 as examples of musical forms that I employ.
Finally, listening and perception are investigated through the compositions gnome and con.de.structuring. Throughout, I describe how my works explore emptiness as a result of my particular emphasis on listening over composing
Psicopatologia e scienze cognitive
La psichiatria e, più in generale, la psicopatologia si trovano oggi in pro- fonda trasformazione: un modello medico tradizionale, basato su sintomi e prognosi, si affianca ad approcci alla ricerca e alla diagnosi basati su studi di neuroimaging, genetica ed epigenetica, epidemiologia e farmacologia, e si confronta con modelli fenomenologici, legati alla prospettiva della prima per- sona e del corpo agente, e psicodinamici, che hanno radici storiche ma sono sostenuti da nuove metodologie di indagine sperimentale. In questo quadro, la caratterizzazione del concetto di disturbo mentale e l'individuazione dei vari disturbi mette in gioco scelte teoriche importanti che coinvolgono in maniera essenziale le scienze della mente e la filosofia.
Scopo di questo simposio è discutere alcuni aspetti concettuali della psicopatologia con filosofi italiani della scienza cognitiva. In particolare verranno affrontate le seguenti questioni:
è possibile definire la categoria generale di disturbo mentale, e co- me?
quale modello di nosologia è più adeguato per i disturbi mentali, alla luce di una concezione unitaria della mente, in cui il patologico si trova su un continuum con il normale?
Quale concezione del del sé e quale teoria della mente possono spiegare la natura dei disturbi mentali
The construction of Karen Karnak: The multi-author-function
This thesis is situated within the comparatively recent developments of Web 2.0 and the emergence of interactive WikiMedia, and explores the mode of authorship within a Read/Write culture compared to that of a Read/Only tradition. The hypothesis of this study is that the role of the audience has become merged with the author, and as such, represents new functions and attributes, distinct from a more conventional concept of authorship, in which the roles of audience and author are more separate. Read/Write and participatory culture, as defined by this study, is focused on collaboration, and includes the influences of D.I.Y. culture, Open-Source practices and the production of text by multiple authors. Multi-authorship presents a re-thinking of several concepts which support the notion of the individual author, since the focus of multi-authorship is not on attribution and ownership of a finished text, but on the continued malleability of a text. Modes of multi-authorship, demonstrated in the use of the pseudonyms Alan Smithee and Karen Eliot, represent declarative authors whose names signify multiple origins, whilst concurrently indicating a distinct body of work. The function of these names form an important context to this study, since primary research involves the construction of an experimental mode of multi-authorship utilising WikiMedia technology and the interaction of thirty nine participants, who are invited to create a body of work under the collective pseudonym Karen Karnak. The data generated by this experiment is analysed using aspects of Michel Foucault's author-function to identify and determine power structures inherent in the WikiMedia context. The interplay of power structures, including concepts such as identity, ownership and the body of work, affect the resulting mode of authorship and contribute to the construction of Karen Karnak, suggesting further areas of research into the emerging multi-author
A note on Kim-Ma characterization of the Hilbert ball
This is an open access article under the CC BY license.[No abstract available]Kortney Rose Foundation, KRF, (2002-070-C00005); National Research Foundation of Korea, NRF* Corresponding author. E-mail addresses: [email protected] (K.-T. Kim), [email protected] (D. Ma). 1 Research supported in part by the grant KRF 2002-070-C00005 from The Korea Research Foundation
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