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Il tormentato avvio della città metropolitana. Un bilancio a quattro anni dalla legge n. 56/2014
La rappresentanza degli Enti locali per mezzo delle associazioni di categoria. Quali spunti per il dibattito sul lobbying?
Il procedimento di fusione tra comuni nell’esperienza piemontese: problematiche e prospettive
La mensa scolastica tra pretese individuali ed esigenze collettive. Note a margine della sentenza del TARLiguria, 19 settembre 2019, n. 722
La motivazione dell’atto di nomina del difensore civico: una questione ancora irrisolta (nota a T.A.R. Valle d’Aosta, sentenza del 26 luglio 2022, n. 38 e Consiglio di Stato, sez. V, sentenza del 17 gennaio 2023, n. 583)
Orexis kai nous : la teoria aristotelica della motivazione
L'obiettivo della tesi consiste nella ricostruzione della teoria aristotelica della motivazione. Il filosofo solleva alcune serie questioni riguardanti l'insorgere fisico del movimento in Fisica VIII, ma egli comunque, nel resto della sua riflessione, continua a sostenere l'autonomia degli atti animali e umani. I movimenti intenzionali possono essere prodotti dagli esseri viventi dotati di facoltà cognitive (phantasia) e del desiderio. Queste capacità rendono gli atti animali e umani essenzialmente differenti dai movimenti degli enti inorganici, che reagiscono univocamente all'azione delle forze esterne. La tesi, quindi, offre un'analisi delle facoltà psicologiche che sono implicate nell'autocinesi animale (con particolare attenzione a De anima III e De motu animalium) e definisce il diverso ruolo causale delle capacità cognitive e desiderative: le prime forniscono l'apprensione del fine e le seconde muovono l'animale.The aim of this thesis is the reconstruction of Aristotle's theory of motivation. The philosopher raises some severe problems about the physical onset of movement in Physics VIII, but he still maintains the autonomy of animal and human acts from the environmental stimuli in the rest of his works. Intentional movements can be carried out by living beings that are endowed with cognitive faculties (i.e. phantasia) and desire. These capacities make animal and human acts essentially different from the movements of inorganic entities, which react univocally to the external forces. The thesis therefore offers an analysis of the psychophysical faculties involved in animal self-motion (with particular attention to De anima III and De motu animalium) and defines the different causal roles of cognitive and desiderative capacities: the former supply the apprehension of the end and the latter set in motion the animal
Il governo locale delle aree urbane in Italia : profili giuridici alla luce dell'esperienza comparata
Il presente lavoro affronta il tema della questione urbana - intesa come l'esigenza di adeguare l'organizzazione e il funzionamento del governo locale alle specificità delle aree a più intensa urbanizzazione - muovendo dalla seguente domanda di ricerca: esiste oggi un governo locale delle aree urbane in Italia? Sul presupposto che soltanto un'analisi comparata permette di valutare in chiave critica l'esperienza italiana, il campo d'osservazione sarà esteso a due altri Paesi europei, Francia e Inghilterra. Nello specifico, il lavoro sarà articolato secondo il seguente schema. Un primo capitolo di taglio introduttivo sarà dedicato a enucleare la domanda di ricerca e la sua persistente rilevanza nel contesto contemporaneo. I successivi tre capitoli analizzeranno i processi di adeguamento dei governi locali al fenomeno urbano rispettivamente in Francia, Inghilterra e Italia, mentre il quinto capitolo svilupperà una comparazione delle diverse soluzioni alla questione urbana sperimentate nei tre ordinamenti
Orexis kai nous. La teoria della motivazione in Aristotele
L'obiettivo della tesi consiste nella ricostruzione della teoria aristotelica della motivazione. Il filosofo solleva alcune serie questioni riguardanti l'insorgere fisico del movimento in Fisica VIII, ma egli comunque, nel resto della sua riflessione, continua a sostenere l'autonomia degli atti animali e umani. I movimenti intenzionali possono essere prodotti dagli esseri viventi dotati di facoltà cognitive (phantasia) e del desiderio. Queste capacità rendono gli atti animali e umani essenzialmente differenti dai movimenti degli enti inorganici, che reagiscono univocamente all'azione delle forze esterne. La tesi, quindi, offre un'analisi delle facoltà psicologiche che sono implicate nell'autocinesi animale (con particolare attenzione a De anima III e De motu animalium) e definisce il diverso ruolo causale delle capacità cognitive e desiderative: le prime forniscono l'apprensione del fine e le seconde muovono l'animale
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