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I minori delle scuole secondarie di I grado
Il saggio esemplificata un welfare inclusivo, capace di promuovere mobilità sociale, nel caso delle scuole aperte per le medie (secondarie di I grado), disegnando la strategia, il format dei servizi, la sostenibilità economica, gli attori partner, il modello di governanc
Le cure palliative in Italia : una fotografia del settore
Il settore delle cure palliative in Italia e un ambito giovane, complesso e in larga misura inesplorato. Un ambito che e destinato ad avere una sempre maggiore rilevanza nel SSN poiche l’invecchiamento progressivo ne fara esplodere il bisogno. L’obiettivo di questo studio e quello di indagare lo status attuale del settore per comprenderne le specificita a livello nazionale e regionale, anche in chiave comparata con esperienze internazionali, e riflettere sulle sfide future che lo caratterizzeranno. Quello italiano risulta essere un settore con una capacita di risposta assistenziale largamente insufficiente, con un modello di offerta tradizionale ad alta intensita, sbilanciato sulle sole patologie oncologiche. Pertanto un ripensamento strategico del sistema sara imprescindibile per far fronte alla rapida evoluzione dei bisogni
La governance collaborativa: un’opportunità per gestire le cure oncologiche in rete
Nel contesto attuale di forte sviluppo dell’assistenza di comunità, come previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’articolo analizza il decentramento territoriale delle cure oncologiche presso il Distretto socio-sanitario di Aprilia (ASL di Latina). L’esperienza viene interpretata alla luce della teoria della Collaborative Governance come esempio virtuoso di rete collaborativa inter-istituzionale. Attraverso una metodologia qualitativa che combina analisi desk, interviste semistrutturate e visita in loco, si evince che il successo di questo caso si basa sulla presenza di solide relazioni di collaborazione trasversale; sull’individuazione chiara di un obiettivo comune; sulla motivazione dei professionisti che esita in un processo di umanizzazione delle cure; su una particolare attenzione alle problematiche logistiche. Questo caso può servire come esempio per altri contesti e per l’introduzione di innovazioni simili, anche in altre aree terapeutiche
La struttura e le attività del SSN
Il capitolo dipinge un quadro complessivo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano, della sua organizzazione e delle sue attività, con un’attenzione particolare ai cambiamenti che ne hanno caratterizzato l’evoluzione negli ultimi anni
La struttura e le attività del SSN
Il capitolo fornisce una visione d’insieme del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano, della sua organizzazione e delle sue attività, con un’attenzione particolare ai cambiamenti che ne hanno caratterizzato l’evoluzione negli ultimi anni
Gli Ospedali di Comunità: quali prospettive alla luce del PNRR?
L’obiettivo del presente capitolo è quello di approfondire ulteriormente l’analisi rispetto a quanto emerso nel precedente capitolo sugli OdC pubblicato nel Rapporto OASI 2021 (ibid.), indagando l’evoluzione e le progettualità previste nel breve e medio periodo per queste strutture alla luce delle indicazioni di sviluppo contenute nel PNRR. In particolare, vengono analizzate le priorità strategiche, le vocazioni produttive e i modelli di servizio, il target di utenza e la tipologia di bisogni da soddisfare, la tipologia di personale clinico e amministrativo coinvolto, la dotazione tecnologica e i modelli di integrazione e interconnessione con gli altri servizi e setting di cura e assistenza, sia territoriali che ospedalieri
Gli ospedali di comunità in Italia: passato, presente e futuro
Il presente capitolo approfondisce il tema degli ospedali di comunità (OdC) attraverso un’analisi approfondita dell’esistente, concentrandosi prima sul contesto internazionale per poi analizzare quello nazionale, con una mappatura aggiornata degli OdC presenti nel nostro Paese e la presentazione di otto casi studio, condotti in sei regioni differenti
Scaling up integrated care: can community hospitals be an answer? A multiple-case study from the Emilia-Romagna region in Italy
Integrated care is considered to be essential in improving care for people with chronic conditions who need continuous care. In 2022, the Italian Government asked all regions to build or renovate a massive number of community care facilities, employing European Next Generation funds, to be spent by 2026. Under the theoretical lens of the Structural Contingency Theory, the paper aims at aims at describing the contextual and organizational factors underlying the interconnection between integrated care and community hospitals. The study employs a multiple-case study design, relying both on quantitative and qualitative data, conducted in a 6 months-period. It investigated seven community hospitals belonging to a single Local Health Authority in Emilia-Romagna region in Italy. The choice of the empirical context was driven by Emilia-Romagna's long- and well-established tradition of community-based care. Overall, our analysis shows that community hospitals offers opportunities of integrated care, including better integration between care sectors, between primary care and specialist staff, between healthcare structures and their local community. The study confirms the value of the Structural Contingency Theory and its key message: implementation is not a mechanical step of the policy cycle and requires important adjustments to the planning phase according to environment and organizational factors
L’accesso ai servizi e la selezione dell’utenza: il customer experience management a garanzia dell’equità
Il capitolo tratta del tema dell'accesso ai servizi sanitari e dell'utilizzo degli strumenti di customer experience management per garantire maggiore equità
La Casa della Comunità come piattaforma erogativa decentrata dell’ospedale Hub. Il caso servizi oncologici della Casa della Salute di Bettola (AUSL PC)
Nel contesto attuale degli urgenti e importanti investimenti per lo sviluppo dell’assistenza di comunità, così come previsti dal Piano di Ripresa e Resilienza italiano, il presente articolo si prefigge un duplice obiettivo: (a) descrivere un modello di decentramento erogativo di servizi specialistici di norma gestiti presso ospedali hub, capace di valorizzare le Case della Comunità come una rete di setting erogativi di prossimità, e (b) analizzare le determinanti di contesto e i driver manageriali azionabili per disegnare, implementare e consolidare un’innovazione di servizio di tipo transformational change. Per rispondere alle domande di ricerca, l’articolo presenta il caso di un’innovazione trasformativa in una Casa della Salute in un’area montana dell’Azienda Sanitaria piacentina. Descrive come, a seguito di un graduale processo di decentramento sui servizi oncologici, la Casa della Salute di Bettola, comune di 2.600 abitanti, eroghi settimanalmente cure oncologiche decise dal Dipartimento di Oncologica dell’Ospedale AUSL di Piacenza ma erogate localmente da due professionisti oncologici (un medico e un infermiere). Il successo di questo caso si basa sulla convergenza della gestione e della leadership clinica, sul gradualismo dell’intero decentramento dei servizi oncologi, sulla motivazione di professionisti e pazienti e su un’attenta attenzione alle problematiche logistiche. Questo caso può servire come prototipo per le repliche in altri contesti e per l’introduzione di innovazioni simili in altre aree terapeutiche
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