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    La difficile docenza pavese di Vincenzo Malacarne

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    In 1789 Vincenzo Malacarne was appointed to the chair of Surgery and Obstetrics at the University of Pavia, reformed in those years thanks to the Habsburg monarchy. Malacarne's recruitment had been favored thanks to Giovanni Alessandro Brambilla, the powerful imperial proto-surgeon and founder of the military medical-surgical academy in Vienna who was born near Pavia. Malacarne’s teaching period in Pavia opened under the best wishes, but his relations with the colleagues at the Medical Faculty soon deteriorated. Malacarne, flanked by Brambilla, clashed with the German clinician and professor at the Pavia University, Johann Peter Frank, well-known author of the « Medical Police » treatise. A severe dispute broke out, ended with Malacarne’s removal from the Pavia chai

    Pavia, la "città ospedale"

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    Se c’è stato un momento in cui il tradizionale carattere chiuso di Pavia ha sconfessato se stesso aprendosi generosamente a un’azione di partecipazione e aiuto corale per migliorare le sorti dei più sfortunati, ponendosi generosamente al servizio del paese e mostrando il suo lato migliore, questo è stato il periodo della Grande guerra. Identificandosi integralmente con la sua tradizionale vocazione di eccellenza medica, la piccola città sul Ticino si trasformò allora in un’intera “città ospedale”. Vecchi professori paludati ritrovarono una seconda giovinezza, nel nome anche dei giorni ormai lontanissimi del Risorgimento − a cui avevano assistito o partecipato con passione − che aveva condotto all’Unità d’Italia. Improvvisamente si sentirono vivi, parte di un progetto corale di aiuto a quei giovani partiti per il fronte che giungevano quotidianamente a Pavia nelle tradotte sanitarie con il corpo martoriat

    Breve profilo delle scienze neurologiche in Italia dalla fine dell'Ottocento alla prima metà del Novecento - Brief profile of the neurological sciences in Italy form the end of the nineteenth to the first half of the twentieth century

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    Following the political unification of Italy, neurology was considered either as a subsection of internal medicine or as a field which was, in part, a “companion” to psychiatry. Indeed it was only at the end of the 19th century that neurology began to develop into a more distinctive field and, accordingly, this paper outlines the various academic roots of Italian neurology and includes a brief description of the scientific activity of some of the most well-known names in this field from the end of the 19th to the first half of the 20th centur

    Ricordo di Paolo Pinelli (1921-2015)

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    Questo articolo ritrae la figura di Paolo Pinelli, una delle figure più rilevanti della neurologia clinica italiana nella seconda metà del Novecento. Docente a Pavia, università in cui si laureò come allievo del Collegio Universitario Ghislieri, a Roma e a Milano, allievo a Copenaghen del neurofisiologo Fritz Buchthal, Pinelli è considerato uno dei fondatori della Elettromiografia clinica, disciplina a cui diede importanti contributi metodologici mostrandone la grande importanza nell’esplorazione delle funzioni muscolari alterate in molte malattie. L’articolo si sofferma anche sui molti ruoli organizzativi e scientifici ricoperti da Paolo Pinelli nell’arco della sua lunga e produttiva esistenz

    Editoriale in Confinia Cephalalgica

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    Ogni essere umano dotato di coscienza è il centro di un mistero. Un “organo” affascinante racchiuso nella scatola cranica, il cervello di ognuno di noi, ha la proprietà di generare una singolare trasformazione: la materia in pensiero

    Quattro ore nelle tenebre

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    Monferrato, 1943. Lisa Vita Finzi ed Enrico Levi, zio del futuro scrittore Primo, fuggiti da Genova in campagna allo scoppio della guerra, dopo l'8 settembre capiscono di non essere più al sicuro tra le mura del palazzo dei Martinenghi dove si erano trasferiti all'inizio del 1941. Con una coppia di amici cercano rifugio a Lerma nell'antico santuario della Rocchetta, dove da qualche anno è approdato uno strano prete, don Luigi Mazzarello. Intelligente, affascinante e dal passato turbolento, don Luigi riuscirà con abilità a resistere alle intimidazioni dei nazifascisti e a salvare la vita dei suoi protetti ebrei, mentre nei monti circostanti infuria una delle peggiori stragi nazifasciste del nostro paese, l'eccidio della "Benedicta", che portò all'uccisione di 147 partigiani e alla deportazione in Germania di molti altri giovani. "Quattro ore nelle tenebre" ricostruisce questa vicenda drammatica, una delle tante piccole luci che si accesero nel momento più cupo della stori
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