1,721,178 research outputs found

    QBO of the equatorial stratospheric winds revisited: new methods to verify the dominance of 28-month cycle

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    The equatorial-stratospheric wind that shows a Quasi Biennial Oscillation (22-32 months) has been revisited using a dual statistical detail regarding the search of the dominance harmonics. Data were used from the Freie Universitat of Berlin since 1953 for different heights combining the observations of the three radiosonde stations. The dominant period of 28 months has been reaffirmed but with a discernible amplitude and a phase, respectively, inversely varying with height. Such a cycle suggests an estimate for the coming easterly equatorial wind occurrence at 15 hPa level at the end of 2009. The 28-month harmonic is found to take about a year to descend from 15 to 70 hPa with a progressive lag of about 1 month/km. At the top of the stratosphere, easterlies dominate, while at the bottom, westerlies are more likely to be found. Correlation with sunspot numbers and seasonal rainfall is discussed

    Time-integrated North Atlantic Oscillation as a proxy for climatic change

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    The integrated North Atlantic Oscillation (INAO) is here found to be strictly related to Northern hemisphere sea surface temperature on time scales of up to several years. The results give the feasibility of using INAO as precursor of climatic changes and predicting a gradual decline in global warming starting from the current decade

    Multifractal dynamic rainfall processes in Italy

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    Ode alla "trupèa de cerase": benvenuta primavera, bentornato raffreddore

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    Con l’arrivo di Garibaldi a Napoli, il 29 ottobre 1860, un decreto dittatoriale, a firma del pro-dittatore Pallavicini ed in nome di S.M. Vittorio Emanuele Re d’Italia, istituì presso l’Università di Napoli la prima cattedra di Meteorologia in Italia che fu assegnata a Luigi Palmieri, noto studioso di Fisica terrestre dell’epoca (è curioso notare che nel decreto dittatoriale non è specificato Vittorio Emanuele II, probabilmente per evidenziare che la nuova Italia unita non fosse una continuazione dei Savoia). Il Palmieri nell’accettare l’incarico chiese subito l’istituzione di una Specola Meteorologica per misurare i parametri meteorologici da confrontare via telegrafo con quelli misurati presso l’Osservatorio Vesuviano al fine di evidenziare l’eventuale influenza del Vesuvio. La Specola fu inizialmente allocata nei locali del Cortile del Salvatore dell’Università di Napoli e, nel 1908, spostata nei vicini locali di San Marcellino dal prof. Ciro Chistoni, con la denominazione di Osservatorio Meteorologico, dove è attualmente funzionante e visitabile, previo appuntamento. Le sue attività sono anche consultabili sul sito web. Quest’anno, con la celebrazione del 150.mo anniversario dell’Unità d’Italia, l’Osservatorio Meteorologico Federiciano ha festeggiato i suoi 150 anni di attività e questo è uno dei tanti primati che rende Napoli una città unica, piena di pregi ma anche di contraddizioni
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