1,721,056 research outputs found
The social innovation dispositif
Maurizio Busacca reconstructs the intricate game of institutions, actors, norms, practices, ideas and schemes of action that define social innovation as an apparatus that contributes to feed the processes of value extraction in social production and to transform every sphere of life into a productive space
Il ruolo del Terzo Settore nel welfare locale: il caso di Venezia
La domanda di ricerca che ha guidato il lavoro è la seguente: come sta cambiando il Terzo Settore in termini di attività prodotte e offerte e processi organizzativi? Queste trasformazioni possono favorire o ostacolare il suo ingresso in percorsi di welfare complementare? Attraverso la ricerca-azione sul welfare territoriale complementare di cui qui presentiamo i principali risultati abbiamo inteso sviluppare e testare nel territorio del comune di Venezia un sistema di mappatura replicabile altrove, finalizzato a individuare le organizzazioni operanti nel settore e le loro modalità di offerta, così da creare le basi conoscitive per future forme di aggregazione e attivazione della domanda e dell’offerta di servizi e interventi sociali
Il ruolo del Terzo Settore nel welfare locale: il caso di Venezia
Il welfare sociale italiano si caratterizza per l’importanza crescente del livello di articolazione locale, che a sua volta è all’origine dell’allargamento delle arene del welfare, dove acquistano nuova centralità attori storicamente esclusi dai processi di produzione degli interventi sociali, come le fondazioni bancarie e le imprese private profit. In questo contesto, il welfare complementare – vale a dire beni e servizi che le aziende offrono ai propri dipendenti per migliorare il loro benessere, integrando le prestazioni fornite dal sistema di welfare pubblico – sta diventando una risorsa sempre più rilevante. Uno dei principali problemi alla diffusione del welfare
complementare è rappresentato dalla frammentazione di domanda e offerta di servizi di welfare territoriale.
Da tali presupposti è emersa la domanda di ricerca che ha guidato il lavoro: come sta cambiando il Terzo Settore in termini di attività prodotte e offerte e processi organizzativi? Queste trasformazioni possono favorire o ostacolare il suo ingresso in percorsi di welfare complementare?
Attraverso la ricerca-azione sul welfare territoriale complementare, di cui qui presentiamo i principali risultati, abbiamo inteso sviluppare e testare nel territorio del Comune di Venezia un sistema di mappatura replicabile altrove, finalizzato a individuare le organizzazioni operanti nel settore e le loro modalità di offerta, così da creare le basi conoscitive per
future forme di aggregazione e attivazione della domanda e dell’offerta di servizi e interventi sociali
Welfare locale: teorie, attori, transizioni
La quarta edizione de “I Quaderni del Welfare” rappresenta un ulteriore passo avanti nella riflessione sul futuro del welfare italiano, con un focus specifico sul livello locale e sulle sue potenzialità di trasformazione.
Questo volume si inserisce in un contesto di profondi mutamenti economici, sociali e normativi, in cui la sfida del welfare si gioca sempre più sul territorio. È nei contesti locali, infatti, che si sperimentano soluzioni innovative, si affrontano le urgenze sociali e si promuovono percorsi di inclusione e coesione sociale.
Il lavoro qui proposto mette in luce come il welfare locale possa essere un attore cruciale nel ridefinire le logiche del welfare state tradizionale. Il welfare territoriale non solo risponde ai bisogni emergenti, ma diventa un elemento chiave per l’animazione del territorio, stimolando la partecipazione attiva delle comunità locali, valorizzando le risorse e le competenze presenti e rafforzando i legami di solidarietà sociale. Attraverso questa prospettiva, il welfare territoriale contribuisce a creare nuove connessioni tra pubblico e privato, tra istituzioni e cittadini, favorendo l’emersione di modelli partecipativi e innovativi di sviluppo sociale
SOCIETY AND THE CITY. The Dark Sides of Social Innovation
Is there a connection between the increasingly widespread concept of social Innovation and the success of today’s model of capitalist Regulation? According to most studies focusing on social Innovation, this is essentially a restorative relation: social Innovation intervenes to fi X negative effects brought about by the ne o libera L regime. This volume is based on a different claim, namely that social Innovation is a dispositif inscribed within ne o libera L governmentality, and effectively supports cognitive capitalism’s New forms of production. In Light of this claim, the transition from one mode of production to another generates a series of contradictions in social relations that changes the space in which they are inevitably inscribed. In this way, social Innovation practices provide an ideal fi eld of research to observe modes of production of subjectivity, along with the spatial practices of subjects involved in and affected by social Innovation
Welfare locale: teorie, attori, transizioni
Il welfare non è più soltanto un sistema di protezione ereditato dal passato, ma un terreno di trasformazione che riguarda territori, comunità, imprese e istituzioni. Questo saggio affronta le sfide e le opportunità di un welfare locale che diventa laboratorio di innovazione sociale e politica.
Attraverso i contributi di studiosi ed esperti, il libro esplora i processi di territorializzazione del welfare italiano, le nuove dinamiche del welfare aziendale, il ruolo crescente delle piattaforme digitali, la digitalizzazione delle organizzazioni e le sfide del Terzo Settore. Emergono così le tensioni e le risorse che plasmano i sistemi locali: dall’impatto delle politiche europee e del PNRR fino ai LEPS, dal legame sempre più stretto tra mercato del lavoro e protezione sociale alle pratiche di partecipazione comunitaria.
Unendo la lettura teorica e l’approccio empirico – come dimostra il caso studio su Venezia – il volume mostra come il welfare territoriale sia chiamato a farsi motore di coesione, inclusione e sviluppo. Un percorso che mette in relazione pubblico e privato, Stato e cittadini, innovazione tecnologica e solidarietà, con l’obiettivo di immaginare un welfare capace di rispondere alle fragilità emergenti senza perdere la sua funzione
primaria: garantire equità, dignità e futuro
Venezia. L’Istituzione Immaginaria della Società
Venezia è il luogo dell’immaginario per eccellenza: è il luogo dell’istituzione sociale dell’immaginario. Di questo concetto i saggi contenuti in questo libro sono – consapevolmente o meno – debitori di Cornelius Castoriadis, e con lui concordano che, l’immaginario rappresenti una «creazione sociale incessante ed essenzialmente indeterminata». Nel caso di Venezia tutto ciò che generalmente riconosciamo come “unicità”, “eccesso” o “stravaganza”, è opera di questo immaginario e porta all’accettazione che l’indeterminatezza veneziana non possa ridursi a una sommatoria di conoscenze logico-scientifiche, basata sui principi di razionalità e di non contraddizione, ma debba in qualche modo venire a patti con la “creatività sociale”, con l’immaginario sociale che crea forme e figure che non trovano spazio nelle rappresentazioni istituzionali basate sull’essere-così del mondo. Occuparsi di Venezia significa accettare anche le rappresentazioni che ne trasfigurano/alterano/deformano le proprietà costitutive ma che la dotano di senso attraverso punti di vista apparentemente arbitrari e immotivati.
Questo libro si basa sulla convinzione che l’inclusione di queste rappresentazioni si possa rivelare una risorsa preziosa per intravedere ciò che per la società veneziana è “razionale” o “reale”
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