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    Rappresentare, consumare, comunicare il cibo biologico. Tra ricerca di benessere e bisogno di innovazione

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    L’articolo ha lo scopo di indagare la conoscenza (informazioni e rappresentazioni) e le motivazioni di carattere socio-culturale alla base delle scelte di consumo dei prodotti alimentari biologici, con particolare attenzione ai giovani in Italia, analizzando la letteratura riguardante alcuni studi e ricerche sulla relazione tra le loro caratteristiche demografiche (età, genere, reddito) e sociali (stile di vita, contesto, marketing e comunicazione), e i comportamenti di consumo. In questo ambito, oggetto di analisi privilegiato diventa l’influenza dei messaggi degli strumenti del comunicare tradizionali e nuovi, esercitata sia al livello emotivo ed esperienziale sia al livello della conoscenza delle caratteristiche dei prodotti in questione

    Comunicazione e linguaggio

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    Il dibattito contemporaneo ha enucleato due fondamentali concezioni della comunicazione: la comunicazione come trasmissione di informazione o comunicazione monologica o la comunicazione come conversazione o comunicazione interattiva, che ben si presta anche alla definizione di comunicazione ecologica o sociale. la scelta del concetto di comunicazione come trasmissione di informazione, comporta che si consideri quale funzione fondamentale del linguaggio, quella di strumento avente il compito di trasferimento dell’informazione codificata, trascurandone la dimensione propriamente comunicativa e la sua importante funzione sociale. Si misconosce così la connessione essenziale che esiste tra linguaggio e comunicazione e quindi si riconduce l’attività linguistica ad un mero scambio di informazioni. Una sociologia contestualista della comunicazione reclama una diversa concezione del linguaggio che non si accontenta di definirlo semplicemente come un insieme ordinato di segni e neppure come espressione pura delle strutture profonde del soggetto, esso diventa piuttosto l’elemento reggente della comunicazione e dell’operare sociale

    Socializzazione e rischio nella comunicazione familiare

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    Vi sono vari approcci di studio alla famiglia che la descrivono come un sistema sociale fatto di comunicazioni (approccio sistemico-comunicazionale) o come un fenomeno sociale costituito da relazioni (approccio relazionale). La socializzazione viene intesa in maniera diversa a seconda che prevalga l’una o l’altra interpretazione, cambia la definizione del rischio ma soprattutto cambia il tipo di intervento nei confronti di persone o situazioni a rischio. Secondo il modello sistemico-comunicazionale, che definisce la socializzazione come interiorizzazione di norme e di modelli, un rischio notevole è quello della devianza che può mettere in crisi l’omeostasi del sistema. Nell’approccio relazionale esistono rischi che riguardano la relazione del soggetto con se stesso, la relazione con gli altri e la relazione con il mondo. Per la Pragmatica della comunicazione umana, il rischio maggiore è che la comunicazione familiare assuma la forma del doppio legame, che può indurre al comportamento paradossale i soggetti coinvolti. Il rischio può essere affrontato attraverso modalità di intervento che richiedono regole di riconoscimento delle situazioni dinamiche a rischio, regole di comunicazione con i soggetti a rischio, regole per il trattamento dei sistemi relazionali

    The formation of identity and extreme sports

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    Identity is fundamentally a Western concept. Weber and Foucault outlined the ways in which identity is formed in western cultures identifying historically and socially grounded techniques for the formation of the self. The modern self is no longer a certainty, nor is it the founder of the experience of the knowledge or the fundamental precondition of experience, but rather, a form composed of historically analyzable experience. The experiences of the self that respond to the need for identity are not inventions of the individual but models that the individual finds in his culture, proposed by society. Extreme experiences help provide a fresh answer to the question “Who am I?” and help define a new kind of man and his integration in the world. Today man defines his identity exploring his limits and trying to go beyond any form of rigidity, distancing himself from the repetitiveness and functionality associates with roles. Practicing extreme sports, above all, meets this need for versatility, change and redefinition of the self in an open dynamic way. Indeed these sports constitute a search for the beyond, a desire for broadening and opening, which requires the effacement of personal identity, considered to be narrow and limited, and the creation of sudden disorder in order to gain a new order and reorientation

    Una rilettura comunicativa di Durkheim e Weber attraverso la teoria dell’azione sociale

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    La scelta dell’azione come prospettiva di analisi deriva dalla convinzione che le posizioni teoriche di Durkheim e Weber possano essere combinate in una teoria complessiva dell’azione sociale senza che ne vada disattesa la logica interna. Decidere per l’azione come osservabile fondamentale permette di rilevare continuità tra i due approcci. precisamente il punto di vista dal quale ci interessa prendere in considerazione l’azione, riguarda lo specifico della disciplina sociologica ed è quello delle relazioni che intercorrono tra i vari soggetti agenti, siano esse interazioni tra le diverse personalità, non tanto relazioni reciproche tra le posizioni di status e ruolo occupate. l’interesse di questo saggio e la finalità che guida la rivisitazione dei due classici della sociologia è lo studio della comunicazione e dei mezzi ad essa preposti, delle motivazioni e degli effetti che la sostanziano. Dall’esposizione dei concetti portanti il pensiero dei due autori, si giunge allo sviluppo delle loro possibili applicazioni, per concludere con la disamina delle attuali condizioni in cui si svolgono i processi comunicativi e la eventuale ridefinizione delle stesse

    Il postmoderno.La comunicazione, i luoghi, gli oggetti

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    Nel panorama della postmodernità, dimensione culturale che caratterizza la nostra epoca, si delineano svariati scenari che rompono con i modelli a cui la modernità ci aveva abituati. I caratteri assunti dai diversi oggetti della comunicazione esprimono appieno la complessità della cultura postmoderna. Sinergia tra arcaismo e tecnologia, pervasività del digitale, sviluppo di nuove forme di conversazione e di interazione in rete, riscrittura delle coordinate spazio-temporali, improbabili combinazioni di mondi reali e mondi fittizi, moltiplicazione delle identità, sono alcuni degli aspetti che questo libro cerca di analizzare, andando alle radici del pensiero postmoderno, per indagarne i fondamenti e mostrandone anche gli effetti e i prodotti nei diversi ambiti della società. Con la postmodernità si inaugura una nuova estetica legata al sentire, le relazioni sociali appaiono liquide, le scritture si destrutturano fortemente, i luoghi perdono consistenza e i tempi si frantumano, la realtà di smaterializza fino alla virtualità, gli ambienti urbani si ricompongono citando il passato. Questo lavoro tenta di cogliere tutte queste trasformazioni e di interpretarle in maniera critica, offrendo un quadro della società contemporanea fortemente plasmato dalla cultura postmoderna

    Comunicare la salute e promuovere il benessere. Teorie e modelli per l'intervento nella scuola

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    Il libro vuole fornire strumenti utili, sia in termini di contenuti e programmi sia come attività e modelli di intervento, per praticare la comunicazione della salute e la promozione del benessere nei confronti di adolescenti nella fascia di età 11-15 anni. Le tematiche trattate comprendono i principali campi di intervento nell’ambito dei programmi di promozione della salute in età adolescenziale: le strategie della prevenzione, le competenze della vita quotidiana, la comunicazione efficace, la comunicazione del rischio, l’educazione ai media, il bullismo. Per ciascuna area vengono definiti i modelli teorici e le linee guida adottate dagli organismi nazionali ed internazionali, identificati i fattori di rischio e i fattori di protezione, specificati i metodi e gli strumenti per l’intervento con particolare riferimento alle dinamiche di carattere socio-relazionale. Il volume racconta anche un progetto di promozione della salute realizzato in alcune scuole presenti nel territorio della Comunità Montana dell’Alto e Medio Metauro (PU). Vengono esposti tutti gli aspetti del progetto compresi gli strumenti metodologici, le attività e i risultati conseguiti. Perciò il testo può essere utilizzato e nuovamente sperimentato in altri contesti e in altri ambiti educativi e formativi come strumento per operatori nella scuola, nella sanità e nel campo del benessere

    Comunicazione e condizione umana. Discorso e azione plurale in Hannah Arendt

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    Entro la prospettiva teorica le cui coordinate fondamentali sono costituite da un rinnovato interesse per l’azione e la comunicazione, epurate dagli aspetti di un razionalismo scientifico e dai fondamenti metafisici, nasce un interesse profondo per il pensiero di Hanna Arendt che presenta temi di grande attualità per le società postmoderne. Fondamentale per la comprensione di queste ultime appaiono le sue riflessioni sul funzionamento delle democrazie, sui fondamenti dell’autorità e del consenso, sulle norme e le istituzioni del vivere comunitario e sui destini delle identità individuali e collettive nelle società di massa. L’idea di pluralità come irriducibilità del molteplice all’uno, è fondante e guida l’inversione del mito filosofico della deducibilità degli altri soggetti dal soggetto pensante, che cerca e trova negli altri la conferma di esistere. L’essere umano è un essere plurale ma indivisibile e irriducibile a strutture, fondamenti e principi, come spesso si osserva fare da parte delle scienze umane e sociali. La sua possibilità di esistere è tutta fondata nella relazione in quanto essa è un re-ligo e un re-fero un “legare tra” e un “riferimento a”
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