150 research outputs found

    Introduzione

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    Introduzione al volume "Vulnerabilità in età adulta. Uno sguardo pedagogico". Vengono definiti i contenuti del testo e la sua struttura: la prima parte è dedicata all'inquadramento storico e teorico della vulnerabilità in età adulta (contributi di Cornacchia, Secci e Tramma); la seconda parte affronta il tema delle transizioni verso l'età adulta (contributi di Biasin, Dato e Chianese); la terza parte presenta le "normali" fatiche dell'essere adulti (contributi di Madriz, Gasperi, Brambilla e Luppi); la quarta parte, infine, illustra forme di vulnerabilità determinate da eventi o circostanze (contributi di Marescotti, Oggionni, Agostinetto e Kanizsa)

    Per una formazione umanistica. Contributo di Matteo Cornacchia

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    I curatori del volume, nello stendere un "manifesto sulla formazione degli adulti", hanno interpellato docenti e ricercatori italiani che si occupano di educazione degli adulti e hanno rivolto loro tre domande: 1) Quale senso ha oggi la formazione degli adulti? Che compiti le possono essere affidati? 2) Alcuni di noi ritengono importante che alla formazione degli adulti debbano essere affidati compiti di sviluppo complessivo della persona in senso umanistico e non solo funzioni strumentali. Condividi questa impostazione? 3) Se la risposta è affermativa, quali metodologie e quali tecniche possono essere utilizzate in coerenza con tale obiettivo? Il volume raccoglie le risposte a queste domande che, nel loro insieme, rappresentano un quadro ricco e articolato delle problematiche dell'EdA in Italia

    Adult education in Italy: epistemological and political issues

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    This contribution aims to present the current situation of Adult Education in Italy. The paper is organized in two parts: the first one (paragraphs 2 and 3) concerns the debate on academic discipline, with particular attention to the epistemological location of Adult Education. The second one (paragraphs 4 and 5) presents the actual education system for adults and it illustrates the bill of reform that Italian Parliament is debating for some years. This part also explains why this reform has been treated by teachers, trade unions associations and school leaders with reluctance. The paper has been designed jointly by the two authors. The writing of the “Abstract”, “Introduction” and “References” is common, whereas are attributed to Elena Marescotti paragraphs 2 and 3, and to Matteo Cornacchia paragraphs 4 and 5

    Introduzione : andare a tempo. Ripensare la vita indipendente dell'adulto con disabilità.

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    Introduzione al volume "Andare a tempo. Ripensare la vita indipendente dell'adulto con disabilità". Vengono illustrate le quattro sezioni che compongono il testo: quella dedicata alle questioni di fondo che, attraverso l'analisi della letteratura di settore, evidenzia tutte le problematicità nel riconoscere alle persone disabili il diritto a divenire adulte; quella dedicata alla ricerca, che raccoglie esempi di indagini condotte in contesti di studio e lavoro e che confermano le difficoltà quotidiane dell'inclusione; quella delle metodologie e degli strumenti che gli operatori hanno a disposizione per dare continuità alla loro formazione e progettare interventi sempre più mirati sulla base della capacità di osservare contesti e pratiche professionali; infine, quella delle esperienze, in cui vengono presentate alcune buone prassi realizzate da strutture e servizi del territorio

    L'evoluzione della condizione adulta: origini e motivazioni di un profilo in divenire

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    Il saggio intende rintracciare il momento e le circostanze in cui sarebbe avvenuto il cambiamento di paradigma nel modo di concepire e descrivere l'identità adulta: i requisiti della stabilità, dell'autorità e della sicurezza, che per lungo tempo hanno connotato quella tappa evolutiva tanto nelle rappresentazioni più comuni quanto nei profili tracciati dalla letteratura psico-pedagogica, sono stati progressivamente affiancati d letture che hanno iniziato a considerare l'adultità una fase ugualmente segnata da fatiche esistenziali e, dunque, potenzialmente soggetta a manifestazioni più o meno conclamate di vulnerabilità. La stagione in cui si sarebbe verificato il punto di rottura è stata individuata nel periodo compreso fra gli anni Sessanta e gli anni Settanta, caratterizzato, fra le altre cose, dall'emergere di un antagonismo generazionale alimentato soprattutto dai giovani e dalle loro rivendicazioni in termini di mobilità sociale e spazi di partecipazione politica

    Scuola e funzione docente nel segno dell'educazione

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    Uno dei temi pedagogici che ha maggiormente appassionato Claudio Desinan è stato il rapporto educazione-insegnamento in contesto scolastico. Il saggio ripercorre il pensiero di Desinan attraverso l'analisi delle sue opere scientifiche sull'argomento, tutte orientate dal principio che non esiste vero insegnamento senza educazion

    Il percorso professionale e scientifico di Claudio Desinan

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    Il saggio ripercorre la vicenda professionale e gli interessi di ricerca di Claudio Desinan, già professore ordinario di Pedagogia generale e sociale all'Università di Trieste e, per diversi anni, direttore del Dipartimento dell'educazione dell'ateneo giuliano. Attorno alla sua figura e attraverso la sua preziosa azione di coordinamento si sono costituiti nel tempo gruppi di studiosi che hanno segnato una stagione assai feconda della ricerca pedagogica a Trieste e non solo

    L'adultità difficile: ragioni e sentimenti di un riconoscimento complesso

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    Il saggio prende in esame le principali ragioni che rendono complesso il riconoscimento dello status di adulto alle persone con disabilità; la questione evidentemente non riguarda il dato anagrafico, ma il significato sociale attribuito all'adultità, centrato su prerogative di autonomia, identità acquisita, libertà. Si tratta però di caratteristiche che è più difficile riconoscere nelle persone disabili: non-autonome perché dipendenti da qualcun altro, impossibilitate ad appropriarsi delle categorie sociali e psichiche di costruzione dell'identità, non-libere perché imprigionate da oggettivi impedimenti (non soltanto di natura fisica) che ne condizionano l'esistenza nel senso più profondo del termine (l'esserci nel mondo). Per altro verso la più recente letteratura sull'Educazione degli adulti evidenzia una crisi del modello di adulto connotato da certezza, stabilità e solidità in favore di una visione del "divenire adulti" più sostenibile, perché processuale, continua e inclusiva delle fragilità di ciascuno

    Introduzione

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    Il presente volume raccoglie gli atti di un convegno svoltosi nell’ottobre del 2012 a Trieste in occasione degli ottant’anni di Claudio Desinan, già professore ordinario di Pedagogia Generale e Direttore del Dipartimento dell’Educazione nell’ateneo giuliano. In quella circostanza, come nelle pagine di questo libro, gli ex allievi, i colleghi e gli amici del prof. Desinan hanno voluto non soltanto celebrare l’attività e la produzione scientifica di un “maestro”, ma anche riaffermare l’attualità del suo pensiero pedagogico attraverso una significativa ricorsività di elementi teorici e delle relative testimonianze di applicabilità nella prassi educativa. Dall’insieme degli scritti emerge un principio che, più di ogni altro, ha caratterizzato tanto la sua opera quanto la sua testimonianza umana e professionale: non si può insegnare senza educare

    L'orientamento alle professioni educative nel tempo dell'emergenza

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    L’articolo indaga il tema dell’orientamento alle professioni educative a partire da alcune criticità che riguardano le attuali condizioni del lavoro educativo e le caratteristiche degli studenti che si iscrivono al corso di studio nella classe L-19. Rispetto al primo punto, l’analisi del mercato delle professioni educative fa rilevare una carenza di personale qualificato giustificata in realtà da una serie di fattori che non rendono particolarmente attraente questo sbocco, in un quadro reso ancor più complesso da sovrapposizioni normative e di profili non facili da decifrare. Il secondo aspetto, invece, si riferisce ad una lettura effettuata sugli studenti iscritti al corso di laurea in Scienze dell’Educazione presso l’Università di Trieste dalla quale emergono condizioni già in partenza caratterizzate da fragilità e insicurezza, nonché rappresentazioni del corso di studio e dell’ambito professionale molto ingenue
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