107 research outputs found

    Mostra retrospettiva "L’arte videoludica di Mauro Ceolin", Università IULM, 2-12 maggio 2006

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    L'arte videoludica di Mauro Ceolin (3 – 12 maggio 2006, Università IULM, Aula Piramide, 6° piano) Il Centro di ricerca Humanities Lab presenta una retrospettiva sulle opere multimediali di Mauro Ceolin – l’artista italiano più significativo nel panorama internazionale della game art. Pierluigi Casolari e Matteo Bittanti ne sono stati i curatori. Paola Carbone l'ideatrice e l'organizzatrice

    GLI ENTI DEL TERZO SETTORE: PROFILI STRUTTURALI E OPERATIVI

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    Lo scritto prende in considerazione i tratti essenziali della c.d. riforma del Terzo Settore, soffermandosi in particolare sui profili strutturali degli Ets, riguardati non solo internamente al Codice di cui al d.lgs. 117/2017, ma anche esternamente in rapporto con le tradizionali previsioni del Codice civile. Un’attenzione particolare viene riservata ad alcuni profili operativi della riforma, anche con riguardo alle numerose novità che si sono succedute fin da poco dopo l’entrata in vigore del d.lgs 117/2017, a segnalare come la riforma abbia iniziato a stabilizzarsi solo assai recentement

    Il sistema di riconoscimento degli Enti dal Codice Civile al Codice del Terzo Settore

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    Il sistema di attribuzione della personalità giuridica ha subito nel tempo alterne vicende: se nel Codice civile del 1865 era pressoché ignorato, in quello del 1942 aveva trovato una sufficiente disciplina. Il trascorrere del tempo e le non poche critiche ad un sistema che era ormai considerato farraginoso e in sostanza non più attuale, ha portato alla decodificazione del sistema di riconoscimento, espunto difatti dal Codice civile ed allocato nel d.p.r. 361/2000. Il sistema si era da una ventina d’anni sostanzialmente consolidato. In questo contesto ho fornito nuova linfa al dibattito il codice del Terzo Settore, che all’art. 22 ha introdotto un nuovo procedimento per ottenere la personalità giuridica. La disposizione, che non brilla per chiarezza, ha sollevato diversi dubbi interpretativi specie con riguardo ai rapporti ed alle interferenze tra la procedura ordinaria di riconoscimento (quella del d.p.r.361/2000) e quella speciale (art. 22 del codice del Terzo settore); l’inserimento, nel 2018, del comma 1 bis, pur risolvendo solo in parte dette perplessità, costituisce fortunatamente un appiglio interpretativo decisivo

    Destinazione e vincoli di destinazione nel diritto privato. Dalla destinazione economica all'atto di destinazione ex art. 2645 ter c.c.

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    La monografia è strutturata in tre grandi macroaree: la destinazione economica, i vincoli di destinazione e il c.d. atto di destinazione della novella di cui all’art. 2645 ter c.c. Se è quest’ultimo l’istituto che ha destato il maggior interesse per il suo indubbio effetto deflagrante su alcuni dei principi base dell’ordinamento italiano (a solo titolo esemplificativo possono rammentarsi la portata e la rilevanza dell’autonomia privata, il concetto di causa, il significato che viene ad assumere nell’attuale contesto il principio della responsabilità patrimoniale, il principio del numerus clausus dei diritti reali, la separazione patrimoniale), la ricerca parte tuttavia svolgento alcune considerazioni in tema di teoria dei beni; è qui, infatti, che può rinvenirsi il nucleo essenziale-concettuale della destinazione. Il lavoro, infatti, procede ad un tentativo di risistemazione del concetto di destinazione e di vincoli di destinazione più generale, da una parte mediante un esame della c.d. destinazione economica – onde chiarire dove il dato strutturalmente economico “si fa” giuridico – dall’altra parte mediante un esame di alcune figure più tradizionali. In questo quadro la disposizione di cui all’art. 2645 ter viene a costituire, nella riflessione proposta, non solo un punto di arrivo ma anche un punto di partenza per una reinterpretazione di tutto il sistema dei vincoli di destinazione ad uno scopo

    Struttura e scopo degli enti nell'accettazione di eredità beneficiata

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    Una rilettura dell'art. 473 c.c. alla luce delle nuove strutture societarie che istituzionalmente non perseguono scopi di lucro e degli enti c.d. non profit che vengono ammessi ad esercitare attività d'impresa
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