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    Costituzione e crisi. Ripensare l'Europa con Jürgen Habermas

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    Jurgen Habermas is regarded amongst philosophers who have analyzed the new political configurations beyond the nation-state, playing a vital role in the contemporary debate on the European constitution and democracy. Focusing primarily on his works devoted to the European integration, the intent of this paper is to analyze the implications of his re-thinking of the “constitution” and the democracy in Europe, starting from the theme of the national constellation crisis. It argues that Habermas’ attempt to rethink political identity at the European level is somewhat of an extension of his analysis in Facts and Norms which reveals tensions in relations to the constitutive political plurality of Europe. Moreover, the paper outlines in which sense Habermas’ recent appeal to the concepts of “divided sovereignty” and “divided/shared constituent power” represents a novelty since it explicitly tries to theorize the EU as a federal, non-statal community. In this regard, this paper discusses some objections to Habermas’ proposal which have surfaced in the debate.</p

    Quali concetti politici e giuridici per una "costituzione" dell'Europa?

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    Attraverso il confronto critico con alcuni dei contributi più significativi emersi all’interno del vastissimo dibattito sulla “costituzione” dell’Europa a partire dagli inizi degli anni ’90 dello scorso secolo, il presente lavoro intende offrire un’analisi riflessiva delle categorie che sono state messe in campo per cercare di (ri)pensarla. Punto di partenza del lavoro è la problematizzazione dell’opinione diffusa e largamente condivisa nell’ambito degli studi giuridici, ma anche, politologici, storico-sociali e filosofici, secondo cui i processi in atto che determinano la realtà dell’Unione Europea presentano un carattere in larga parte inedito e non decifrabile sulla base degli schemi categoriali che hanno avuto come proprio referente privilegiato lo Stato (nazionale) moderno. Per cercare di comprendere da un punto di vista filosofico-politico l’integrazione europea e la sua “costituzione”, è stata rivolta attenzione particolare ai concetti di unità politica e di legittimazione democratica. Su di essi si è focalizzato il presente contributo al fine di provare a rispondere all’interrogativo posto dal titolo (Quali concetti politici e giuridici per una “costituzione” dell’Europa?). La modalità di indagine impiegata è stata di tipo storico-concettuale. Essa non intende muoversi immediatamente sul piano dei meccanismi costituzionali, bensì su quello dei concetti e dei valori, che stanno alla base della costituzione e delle sue procedure. Il lavoro si suddivide in quattro capitoli, ciascuno dei quali è dedicato principalmente ad un autore o, nel caso dell’ultimo capitolo, ad una ben precisa linea interpretativa. I primi due capitoli propongono una rivisitazione complessiva di quello che è stato presto chiamato Grimm-Habermas debate, che a metà degli anni Novanta ha visto come protagonisti il filosofo Jürgen Habermas e il costituzionalista Dieter Grimm. Il tentativo intrapreso nell’ambito del presente lavoro è quello di situare la loro riflessione sull’Europa, anche alla luce dei più recenti sviluppi, nel contesto più ampio della loro riflessione su temi quali il costituzionalismo moderno e la questione della legittimazione democratica. Nel caso di Grimm (Capitolo I), i contributi sull’Europa sono stati posti in risonanza sia con le sue indagini storico-concettuali sulla genesi del costituzionalismo moderno sia con la questione del “futuro della costituzione” alla luce dei processi di erosione della statalità. L’obiettivo è stato di determinare il nesso che lega strutturalmente la costituzione moderna allo Stato e di individuare le difficoltà che derivano da una proiezione dei concetti tradizionali oltre di esso. Se la cifra unitaria connota la costituzione moderna in relazione alla sua funzione, l’ostacolo principale a una sua proiezione oltre lo Stato consiste nell’impossibilità di pensare a una pluralità di soggetti politici. Nel caso di Jürgen Habermas (Capitolo II), i contributi sull’Europa del filosofo tedesco sono interpretati in relazione ad alcuni degli snodi teorici del capolavoro del 1992, Fatti e norme, su cui fa leva il suo sforzo di ripensare il tema dell’identità e della cittadinanza democratiche a livello europeo nell’ambito della costellazione postnazionale mediante la valorizzazione del concetto di solidarietà tra estranei. La proposta recente di concetti come quelli di “sovranità (con)divisa” e “pouvoir constituant mixte” per pensare una comunità federale sovranazionale non-statale è analizzata nella sua (in)consistenza con l’assunzione dell’idea di autodeterminazione democratica. Il capitolo III è dedicato alla teoria del Verfassungsverbund nella configurazione che esso ha assunto nella riflessione del “giurista europeo” Ingolf Pernice. Per un verso, sono stati individuati gli elementi che connotano positivamente questo tipo di costituzionalismo (“multilivellarità”/pluralità, dinamicità ecc.), tali da renderlo differente e irriducibile sia al costituzionalismo statale, sia a costruzioni dottrinarie alternative quali quella dello Staatenverbund. Per altro verso, si è mostrata la difficoltà di pensarlo sulla base del modello del contratto sociale specie se alla base si situa la dimensione dell’accordo tra cittadini. Il quarto ed ultimo capitolo è dedicato a quei tentativi di ripensare l’Europa oltre lo Stato che hanno assunto come punto privilegiato di riferimento la categoria di Bund. In un tale contesto teorico, analizzato sulla scorta del contributo di Olivier Beaud in particolare, si presenta l’esigenza di pensare la politica e il diritto sulla base di premesse radicalmente diverse da quelle solitamente adottate nell’ambito dello Stato e che risultano necessarie per poter pensare produttivamente ad una pluralità di soggetti politici che intendono dare vita, attraverso la loro partecipazione, ad un nuovo orizzonte comune di interazione. In tal senso, viene ad assumere un ruolo di primo piano la dimensione pattizia come dimensione costitutiva della politica e del diritto. Si è cercato dimostrare perché la questione che pone una modalità di intendere la politica di questo tipo non è quella di una sua legittimazione democratica, bensì, se si intende garantire il carattere politico delle parti e la possibilità del controllo, di indurre ad un ripensamento del comando politico che non può essere inteso come comando rappresentativo

    All’ombra dello Stato? Aspetti della costituzione del ‘politico’ in Miglio e Schmitt

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    The critical engagement that Gianfranco Miglio entertained with the hypotheses on the ‘political’ elaborated by Carl Schmitt represents a crucial aspect not only for the evolution in the thought of the Lombard scholar, but also for questioning the meaning and possibilities of politics beyond the state, challenging us also in today’s debate. In the scientific reception of Schmitt’s work, Miglio’s ambition corresponds likewise to going beyond Schmitt. The present paper focuses on the intellectual dialogue between the two authors, in particular in the light of the in so far unpublished integral transcription of the audio recording of the speech that Gianfranco Miglio gave on the occasion of the Paduan conference ‘Politics beyond the state: the Carl Schmitt problem’ in 1980. The paper intends to underline some innovations that mark Miglio’s detachment from the theories of the German jurist in order to overcome his nostalgia for the linearity of the State-form and the crystalline categories of jus publicum europaeum. At the same time, the paper discusses some unresolved issues of Miglio’s attempt to think politics ‘beyond the State’, related to the themes of temporality inherent in the distinction between political obligation and private contract, and of federalism in its political dimension

    Towards a Top-K SPARQL Query Benchmark Generator

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    The research on optimization of top-k SPARQL query would largely benefit from the establishment of a benchmark that allows comparing different approaches. For such a benchmark to be meaningful, at least two requirements should hold: 1) the benchmark should resemble reality as much as possible, and 2) it should stress the features of the topk SPARQL queries both from a syntactic and performance perspective. In this paper we propose Top-k DBPSB: an extension of the DBpedia SPARQL benchmark (DBPSB), a benchmark known to resemble reality, with the capabilities required to compare SPARQL engines on top-k queries

    Myths and Challenges in Knowledge Extraction and Big Data Analysis on Human-Generated Content from Web and Social Media Sources

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    Whatever people produce on digital media can be a relevant source of knowledge and behavioural analysis. This is the subject of interest of a wide part of the new discipline known as Web Science. However, special care must be exercised when setting up studies on this kind of sources. Indeed, these studies rarely satisfy the established scientific method guidelines, because of the nature and size of the data, as well as because of the bias and scarce generalizability of results. This paper identifies some of the most crucial challenges that need to be addressed when tackling knowledge extraction and data analysis out of observational studies on human-generated content
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