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Il caso emblematico dell'architettura padana
Intervista sulla ricostruzione in Emilia, trattando in particolare il tema dell'utilizzo del faccia-vist
Elementi compositivi delle piazze lunghe emiliane: le trasformazioni architettoniche di piazza Martiri
Piazza Martiri è l’esito di una serie di circostanziati adattamenti e lente stratificazioni, avvenute
nell’arco di sei secoli in base a due fasi fondamentali: una spontanea iniziata fuori castello in pieno
Medioevo e caratterizzata da un’occupazione di suoli liberi, l’altra dettata dall’organizzazione di
un disegno imposto da principi e governi che si sono succeduti a partire dal Rinascimento in poi.
Si tratta di una evoluzione ricorrente in ambito emiliano, che trova, come vedremo, significative
similitudini con analoghe situazioni, a dimostrazione dell’esemplarità di un processo logico
con il quale si compie la formazione di uno spazio strategico come quello destinato alle attività
commerciali di un territorio, essenziali per la sopravvivenza di una comunità e dotato di precise
caratteristiche architettoniche e spaziali. Il percorso dei sentieri discendenti dall’Appennino
nel senso della loro minima pendenza stabilì gli itinerari obbligati delle vie mercantili, battuti
da pastori e mezzadri. Si è scritto come l’analisi costitutiva della genesi formale di piazza Martiri sia l’occasione per spiegare e verificare alcuni principi ricorrenti nella formazione delle piazze emiliane. La piazza del mercato nasce dunque sullo sviluppo di una strada di collegamento: nel caso di Sassuolo, per connettere pianura e montagna, lungo la direttrice nord-sud. Esistono alcune proprietà comuni, confermate dagli assunti della metrologia, quasi delle costanti compositive, capaci di stabilire un vero e proprio “tipo” urbano, denominato in questo lavoro “piazza lunga”
L'Italia sismica. Specimen di un diario sui cataclismi
L’Italia è fragile. La sequenza sismica che dal 2009 senza soste sta sconvolgendo il paese ha svelato un atteggiamento culturale ignaro delle vicende verificatesi nella storia dei terremoti italiani degli ultimi cinquant'anni. A seguito dei tre recenti eventi tellurici le modalità di intervento connesse alla catastrofe, sintetizzabili in azioni sul patrimonio storico, sulle unità abitative provvisorie, sulle nuove opere di ricostruzione, si manifestano attraverso risultati estranei ad una gestione coordinata, connotandosi come isolati episodi marginali. A fronte di oltre 50.000 edifici da ricostruire e con un investimento superiore ai 20 miliardi di euro di risorse pubbliche, il cantiere Italia è di tipo quantitativo e non qualitativo
Un incubatore per le arti. Fondazione Golinelli a Bologna
Saggio sull'ampliamento della sede della Fondazione Golinelli a Bologna
Un'architettura padana. Paolo Zermani, Castello Sforzesco-Visconteo a Novara
Saggio sul progetto di ampliamento del castello Sforzesco di Novara a cura di Paolo Zermani
Emilia 2012. La fine di una storia
Trattasi di contributo sulle vicende di ricostruzione post-sisma avvenute a seguito del sisma in Emilia del 2012. Il saggio è raccolto nel volume che è il catalogo della mostra alla Triennale di Milano
TEORIA_Progetto di pianura
Catalogo della mostra che raccoglie progetti di docenti universitari in composizion
Introduzione
Il progetto dell'edificio alto rappresenta una delle chiavi per comprendere le potenzialità di un territorio legato alle forme della costruzione. Il testo propone la definizione di un quadro di riferimento nella ricerca di una identità dei territori in relazione alla costruzione dell'architettura - nel caso specifico dell'edificio alto
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