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    History, Architecture and Heritage: building the architectural identity

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    In concomitanza con la Rivoluzione francese prende forma l’idea di una nazione in grado di trarre forza rigeneratrice dalla propria memoria identitaria, la quale si esprime nel patrimonio, inteso nel suo duplice significato materiale, come proprietà, e astratto, come idea di eredità storica. In questo frangente storico, l’interesse di collezionisti, architetti e committenti per l’antichità conosce una svolta significativa, stimolata dalla progressiva sistematizzazione della cultura archeologica e dal crescente numero di pubblicazioni specialistiche, che nutrono il dibattito teorico. Le ricerche sul patrimonio, compiute da architetti e artisti nelle Accademie e sul campo durante Grand Tour, spaziano dalla scala locale a quella sovranazionale, sfociando in interventi progettuali, che prevedono la trasformazione del costruito per mezzo di soppressioni, privatizzazioni, demolizioni, ricostruzioni. A partire da queste considerazioni, i dieci contributi raccolti in questo volume, fondati su ricerche originali, interrogano i diversi approcci al patrimonio in modo storico, metodologico e critico, muovendosi in un’ampia cornice geografica e tematica. Il presente lavoro – scaturito dalle relazioni presentate al convegno Storia, progetto e patrimonio: la costruzione dell’identità architettonica. Milano, l’Europa (1796-1848) (Milano-Mantova 2021) - sarà seguito da un secondo volume

    L’ingresso trionfale a Modena di Alfonso II d’Este e Margherita Gonzaga: architettura e umanesimo tra Gian Maria Menia e Carlo Sigonio (1584)

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    In 1584 Alfonso II d’Este entered Modena together with his third wife Margherita Gonzaga. This event belongs to an established tradition in the dukedom and has been described in the sources: they include one drawing, attributed to the architect Gian Maria Menia and devoted to five ephemeral arches designed for the occasion, and a detailed description of the ceremonial entry written by the humanist Carlo Sigonio. This work focuses on these two aspects: on the one hand, the essay examines the references used by Menia to realize the ephemeral architectures. On the other, the essay frames the description of the triumphal ceremonial in the varied interests and in the antiquarian studies of Sigonio

    I Gonzaga fuori Mantova : architettura, relazioni, potere

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    Nonostante gli interventi architettonici promossi dalla famiglia Gonzaga durante l’età moderna si concretizzino in uno scenario che va ben oltre i confini dello Stato mantovano, la loro committenza è stata prevalentemente osservata restando entro i confini della corte padana. Come si manifestano il mecenatismo e la presenza dei Gonzaga fuori Mantova? Quali figure promuovono la circolazione di idee e modelli nei territori lontani dal centro del loro potere? Attraverso sette contributi che indagano vicende avvenute tra gli inizi del Quattrocento e i primi decenni del Seicento, nel presente volume si cerca di rispondere a questi interrogativi considerando una geografia che spazia tra diversi centri della penisola, con l’obiettivo di offrire una nuova interpretazione del profilo dei Gonzaga come committenti
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