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Mayy Ziyada (1883-1941) tra femminismo e nazionalismo
the arab Nahḍa, a cultural Renaissance that spanned the period from
late 19th to early 20th century, witnessed the spring of new issues and tendencies.
in egypt, women intellectuals claimed more space in the public
debate, while supporting the nationalist movements which ultimately led to
the independence of the country. among them, the eclectic author Mayy
Ziyāda (1883-1941) played a pivotal role in the elaboration of nationalistic
and gender-related issues. this study investigates Ziyāda’s writings about
women’s condition, showing how she was actually more focused on the liberal
political discourse rather than feminist theories and practices. it also
aims at demostrating how Ziyāda, who was crucial in defining a canon of
women’s culture of her time, did not embrace it completel
L’emersione del patto corruttivo: il nuovo fronte degli strumenti premiali e investigativi
Il contributo esamina i nuovi strumenti premiali e investigativi introdotti dalla legge n. 3 del 2019 allo scopo di favorire l’emersione del patto corruttivo. La prima parte del lavoro è dedicata alla causa di non punibilità della collabora- zione processuale prevista all’art. 323-ter del codice penale per taluni delitti contro la pubblica amministrazione. Delineata la ratio e la struttura tipica di questa nuova forma di premialità, si evidenziano talune criticità legate all’ambito applicativo e, più in generale, ai limiti di effettività della previsione normativa, osservata dapprima nell’ambito della responsabilità individuale e, poi, nella più ampia prospettiva della correlata responsabilità degli enti. La seconda parte del lavoro si propone di indagare la compatibilità della tecnica investigativa delle operazioni sotto copertura, la cui disciplina è stata rivisitata dalla citata legge del 2019, con le caratteristiche strutturali dei reati di corruzione, oggi inclusi nel novero di quelli per cui è consentita l’utilizzazione dello strumento investigativo. In particolare, la questione principale riguarda i confini di scriminabilità delle undercover operations, sintetizzata in chiave garantistica nella necessità — che dovrebbe essere assicurata a livello legislativo — di tenere distinta la figura dell’agente infiltrato da quella dell’agente provocatore
La sentenza dichiarativa di fallimento è condizione obiettiva di punibilità: quando affermare non costa nulla
Nella pronuncia in commento la Corte di Cassazione, superando un consolidato orientamento giurisprudenziale, risolve la questione della natura giuridica della sentenza dichiarativa di fallimento, ritenendola una condizione obiettiva di puni- bilità (estrinseca). Nel commento, dopo aver chiarito le ragioni della decisione, che sul tema accoglie la posizione della prevalente dottrina, ci si interroga, in senso critico, sugli effetti indiretti della pronuncia. In particolare, si osserva come la mancata considerazione della diversa (ma connessa) questione sul ruolo da asse- gnare, nell’economia della fattispecie, allo stato d’insolvenza, che del fallimento costituisce il necessario presupposto fattuale, possa determinare il rischio di vanificarne ogni rilievo in un’ottica di delimitazione della tipicità/offensività della bancarotta
Dietro le quinte: la riemersione della punibilità del falso qualitativo. Un confronto sulle possibili controindicazioni desumibili dal tipo
Il lavoro si sofferma sulla riemersione della punibilità delle ipotesi di c.d. falso valutativo nell'ambito del delitto di false comunicazioni social
Oltre il dato normativo: la ragionevole punibilità delle false valutazioni
Il lavoro trae spunto dalla pronuncia della Corte di cassazione 12 novembre 2015, n. 3355, nella quale si è deciso per l’immutata rilevanza penale delle false valutazioni di bilancio, anche a seguito delle novità introdotte dalla legge n. 69 del 2015. La Corte aderisce alla soluzione positiva, che preserva la punibilità del falso estimativo, vagliando la questione a più livelli interpretativi. Nel contributo, dopo l’analisi dei più significativi passaggi della pronuncia sul tema principale, la riflessione si incanala su un binario ulteriore, considerando i possibili effetti derivanti dalla lettura offerta dalla Corte in tema di “rilevanza” e “apprezzabilità” del falso valutativo
Colpa penale e precauzione nel segno della complessità. Teoria e prassi nella responsabilità dell’individuo e dell’ente
La funzione di integrazione dell’art. 261 c.p.m.p. e i suoi "effetti distorsivi" alla luce del nuovo codice di procedura penale. A proposito della parte civile nel processo militare
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