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    Il Liber Belial di Giacomo Palladino

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    The Liber Belial (or Consolatio peccatorum), written in 1382 Giacomo Palladino (1349-1417) alias Jacopo from Teramo - that in his brilliant career was also bishop of Taranto - was one of the books most translated and printed in Europe between the fifteenth and sixteenth century. The author imagines that the devils, after the descent of Jesus into Hell and the liberation of the souls of the Patriarchs, bring a lawsuit against Jesus Christ and give proxy to Belial. The process that follows is described in all its phases in a context of political and theological allegories (was in progress the great schism of the West). Despite the obvious content of legal interest the Liber Belial isn’t studied so much perhaps for its recognized extravagance. This book, edited by Francesco Mastroberti, presents a legal-historical survey on the edition in the vulgar italian (Venice 1544) of the Liber Belial through the dissolution and examination of legal citations contained. With the text transcribed and annotated there is also a table of comparative legal citations found in lateran manuscript (XVth century) and in the oldest european print editions

    Il convegno "Il pensiero e l'opera di Aldo Moro", Bari 16-17 giugno 1979

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    Il convegno barese del 1979 ebbe il grande merito di rompere il lutto e con esso anche una cappa di silenzio che si era creata intorno alla "notte della Repubblica" e a Moro, ponendo le basi per una riflessione pacata sul suo pensiero e sulla sua azione politica ma anche senza reticenze sul suo sacrificio. E questo non poteva che avvenire a Bari, nell'università che lo vide crescere come uomo e come studioso ed affermarsi come brillante docente. Ciononostante gli atti di quel convegno non furono mai pubblicati: la pubblicazione delle relazioni, resa possibile grazie al reperimentyo della docuemntazione presso l'Archivio di Ateneo (anche grazie al lavoro straordinario del prof. Massafra e del Dottor Ventrella) rappresenta non solo e non tanto un'operazione di ricostruzione storica ma una riproposizione di spunti e riflessioni che ancora oggi, soprattutto oggi, risultano attuali per orientare gli studi sulla persona e sull'opera del grande statista pugliese

    Per una storia unitaria della svolta napoleonica nel Regno di Napoli

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    Presentazione al volume AA. VV., Il Regno di napoli nell'Euoropa Napoleonica. Saggi e ricerche. E' una ricognizione della recente letteratura sul Decennio Francese con indicazione di prospettive di ricerc

    Codici e costituzione nel crepuscolo del regno murattiano

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    La riforma dei codici avviata nel 1814 e la tardiva e frettolosa elaborazione di un testo costituzionale nel 1815 furono tra gli aspetti più qualificanti della politica indipendentista e nazionale perseguita sul piano interno da Giaoacchino Murat a partire dal suo ritorno dalla rovinosa campagna di Russia. La recente pubblicazione di alcune inedite Osservazioni delle Corti del Regno sui progetti di revisione dei codici offre lo spunto per una riflessione su una breve ma intensa stagione di riforme, quando una nuova generazione di brillanti giuristi napoletani potè, per la prima volta, confrontarsi liberamente con i codici francesi ed elaborare, nei limiti imposti dal Sovrano, una costituzione liberale. I lavori per la riforma dei Codici e per la Costituzione del 1815 evidenziano peraltro un carattere comune: recuperano e valorizzano sotto il profilo politico il ruolo dei tribunali, che vengono chiamati a fare le loro Osservazioni sui codici e trovano posto, attraverso una rappresentanza delle Corti di Appello, nel Consiglio dei Notabili previsto dalla Carta murattiana

    Le cinquecentine di Ius Regni

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    Il contributo introduttivo al Catalogo "La Biblioteca "Gennaro Maria Monti" del dipartimento di Giurisprudenza. Incunaboli e Cinquecentine" presenta le Cinquecentine relative allo Ius Regn

    Storia giuridica e giurisprudenza: prospettive di lavoro

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    Il saggio considera la crescente attenzione della storiografia giuridica verso la giurisprudenza ed individua le alcune prospettive di lavoro con una particolare attenzione alla giurisprudenza dei grandi tribunali europei dell'Europa continentale tra antico e nuovo regime

    La "Legge Sacchi" sulla condizione giuridica delle donne: grande riforma o "modestissima leggina"

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    Il saggio ripercorre l'iter della "legge Sacchi" sulla condizioni giuridica delle donne soffermandosi anche sul contesto sociale e politico successivo alla Grande Guerra

    Storie interrotte. i docenti dell'Università di Bari e le leggi antiebraiche

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    Il volume indaga sulle vicende dei professori dell'Università di Bari perseguitati dalle leggi antiebraich

    Gli effetti "morali" e politici del terremoto calabrese del 1783: i "Pensieri sulla Calabria ulteriore" di Luigi de' Medici

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    Some similarities, on the level of political and “moral” effects, can be found between the earthquake in Calabria of 1783 and the other one of 1980. Both the seismic events revealed a provincial situation of poverty and backwardness, and caused an intense debate between the intellectuals,and were considered as occasions to resolve, through commissarial managements and extraordinary measures, centuries-old problems of Southern Italy. The essay retraces some moments of the political debate that in Naples during the Enlightenment of the end of 18th Century was focused on the tools useful to resolve the crisis caused by the earthquake and concerning the functioning of the “Cassa Sacra”, founded with the aim of regenerate Calabria through the use of goods confiscated to the Church in order to rebuild and assemble a social class of small landowners. The acknowledgment mission of Luigi de’ Medici in 1790 revealed, in the essay “Pensieri sulla Calabria Ulteriore” that is entirely published in the appendix, reasons and effects of the failure of the operation.Alcune similitudini possono riscontrarsi tra il terremoto di Calabria del 1783 d quello del 1980 sul piano degli effetti politici e “morali”. Entrambi gli eventi tellurici disvelarono una situazione provinciale di arretratezza e di povertà, provocarono un intenso dibattito tra gli intellettuali e furono considerati come occasioni per risolvere, attraverso gestioni commissariali e provvedimenti straordinari, problemi secolari del Mezzogiorno. Il saggio ripercorre alcuni momenti del dibattito politico che nella Napoli illuminista di fine Settecento si concentrò sugli strumenti per risolvere la crisi provocata dal disastroso terremoto e sul funzionamento della Cassa Sacra, istituita con l’obiettivo di rigenerare la Calabria attraverso l’impiego dei beni confiscati alla Chiesa per la ricostruzione e la formazione di un ceto di piccoli proprietari. La missione ricognitiva di Luigi de’ Medici nel 1790 svelò, nella memoria “Pensieri sulla Calabria Ulteriore” che si pubblica integralmente in appendice, cause ed effetti del fallimento dell’operazione

    Le cinquecentine del fondo antico dell'Istituto di Storia del Diritto Italiano dell'Università di Bari

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    Presentazione del catalogo: "La biblioteca "Gennaro Maria Monti" del Dipartimento di Giurisprudenza. Incunaboli e Cinquecentine
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