1,721,088 research outputs found
Undici sentieri di sviluppo per l'Appennino Marchigiano
Undici sentieri di sviluppo per l'Appennino Marchigian
COoperation of Ecological Networks in the Mediterranean - CO.R.E.M." -- Subproject "Preparation of a Development Plan for Ecotourism Maritime
Misison del Progetto: valorizzazione del patrimonio naturalistico della Rete Ecologica mediante attività di condivisione, a livello transfrontaliero, di specifici modelli e pratiche di governence, scaturiti da una molteplicità di azioni convergenti.
Mission del sottoprogetto:
armonizzare i singoli approcci di programmazione di settore volti allo sviluppo ecoturistico delle aree in un Piano di Sviluppo Ecoturistico Maritime;
creazione di linee guida di sottorete (marina, rurale, montana) per una gestione coordinata di modelli e pratiche di fruizione;
Altri Obiettivi del Progetto
- ampliare, consolidare e integrare in sinergia le reti ecologiche dei territori individuati;
- migliorarne le capacità di gestione da parte degli Enti preposti;
- promuoverne una fruibilità sostenibile in termini di accessibilità e attrattività;
- mettere a frutto le esperienze di ciascun partner nel recupero e ripristino di ambiti degradati;
- consolidare, a livello di rete transfrontaliera, la rete Natura 2000 mediante un approccio sistemico di integrazione e condivisione di esperienze e competenze;
promozione delle aree caratterizzate da una modesta pressione sulle risorse ambientali mediante la creazione di nuovi servizi di fruizione;
- sviluppare modelli e reti per il monitoraggio delle componenti ambientali, di habitat e specie;
- accrescere, mediante iniziative di sensibilizzazione rivolte soprattutto alle scuole superiori e le Università, gli scambi transfrontalieri di informazione sulla rete ecologica (creazione di una Comunità Transfrontaliera Natura 2000);
- sviluppo delle tematiche della Rete Natura 2000 e loro introduzione nei processi di Agenda21, in particolare per gli ecosistemi costier
Architecture, Technologies, and Urban Quality
Nella prima parte del libro, Massimo Sargolini prende in esame i temi fondamentali come: le città in trasformazione, gli spazi di scarto, le comunità intelligenti, i programmi di rigenerazione, il ruolo delle reti ambientali e i nuovi strumenti per il processo decisionale. Nella seconda parte, che contiene ilo scritto qui presentato, viene messa in evidenza la necessità di interazione interdisciplinare tra ricercatori. In particolare il contributo individua nelle tecnologie di retrofit la possibilità di andare incontro alle necessità di rigenerazione delle città, citando esempi di interventi puntuali realizzati in Europa, alle diverse scale di intervento. Ci si interroga inoltre se la pratica di retrofit sia sempre conveniente economicamente e quali fattori incidano sulla scelta di operare un recupero anche di edifici inefficienti sul piano energetico e privi di qualità edilizia
Conclusioni
Il volume mette in evidenza una porzione importante dell'ampiezza e della profondità delle competenze che il nostro paese può e vuole mettere a disposizione del sistema nazionale della prevenzione e dell'emergenza
Urban Landscapes and Nature in Planning and Spatial Strategies
Abstract
Monitoring the effects that programmes for sustainability, or plans for
the landscape and large parks, have had on the design of the city, on both city-wide
and large-area scales, should be discouraging. Principles and new paradigms raised
by the environmental question that lack the necessary practical and operational
implications regarding design and management, and which are postponed to
another time, have little impact on the relatively rapid changes caused by diffuse
urbanization and become simply a refrain of good intentions. Elsewhere, this great
responsibility regarding the landscape is deliberately and specifically entrusted to
urban planning by the European Landscape Convention. The true revolution introduced
by this directive is to invite the landscape to square with the matters of the
territory and the city in all of its many facets. At the same time, “protected areas”,
which directly or indirectly touch more than a third of Italian territory, could
become (together with the environmental infrastructure network and the system
of residual and decommissioned areas) new spatial anchors in urban and territorial
reorganization, provided that these elements become components of the ecosystem
of the city and not just cosmetic dressing. The pervasiveness of these themes should
cause those interested in territorial government to reflect, going so far as to consider
parks and landscape planning as the foundation of urban planning in this special
historical moment, particularly if we are able to manage to detach it from the
sectoral vision to which it is so attached
Introduzione. Le ragioni per una discussione urgente
Introduzione al volume, i cui saggi richiamano l’attenzione su quanto è possibile fare sin d’ora, nel nostro paese, per mobilitare le migliori energie e attivare processi virtuosi nella direzione tracciata dalle Nazioni Unite nel Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-30. Si tratta certamente di “ricostruire meglio” (Building Back Better), ma servono anche azioni di prevenzione che diventano prioritarie in un contesto dove ai rischi naturali si aggiungono vulnerabilità sociali ed economiche. La comunità scientifica ha il dovere di partecipare alla creazione di condizioni che incrementino la resilienza dei territori e delle comunità a rischio o già colpiti. Solo un fecondo e concreto dialogo fra i numerosi saperi, competenze e responsabilità dei diversi attori coinvolti può consentire di intraprendere azioni adeguate per ottenere risultati incisivi e duraturi a sostegno dei territori e delle comunità. Un hub internazionale, caratterizzato da contributi multidisciplinari, può valorizzare una massa critica di ricerca e innovazione, come testimonia questo libro, attivando un proficuo confronto con i decisori politici per progettare e realizzare interventi concreti sui territori. Il volume raccoglie contributi di ricercatori di università italiane (Bologna, Camerino, Firenze, Macerata, Modena e Reggio Emilia, Politecnica delle Marche, Urbino), enti e centri di ricerca (Centro euromediterraneo di documentazione Eventi Estremi e Disastri, Gran Sasso Science Institute, Istituto nazionale di fisica nucleare, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e di ActionAid. La parte Strategie in azione raccoglie le interviste ai responsabili dell’Agenzia per la coesione territoriale, del Piano Casa Italia, della Protezione civile e di Loccioni Group
Sentieri di sviluppo nel settore agroalimentare e zootecnico
La sequenza sismica del 2016 ha avuto un elevato impatto su tutte le principali attività economiche delle Marche. Alle fratture (e ai danni) di carattere materiale, si sono sommate fratture immateriali (alle reti di relazioni sociali, ai sistemi culturali, alle pubbliche amministrazioni), che rendono più difficoltoso e lungo il processo della ricostruzione (Russo, Silvestri, 2016). Le caratteristiche strutturali – unitamente all’eterogeneità – delle comunità locali rappresentano dunque un elemento centrale per comprendere la distribuzione dei danni e le peculiarità della ricostruzione
The QLandQLife Forum
The expectations and desires of populations regarding the quality of their living environment place them in a strategic position to plan urban choices in their territory. It is extremely important that actions to protect and enhance the landscape and to improve the quality of life in urban areas fall within an overall strategy of local development that identifies the priorities for intervention and the consequent actions to perform with the community’s contributio
- …
