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The EU and the Proliferation of Integration Principles under the Lisbon Treaty
The entry into force of the Lisbon Treaty has brought about a proliferation of
“integration principles”. In addition to the environmental integration principle,
which has been part of the EU legal framework for some time, the Lisbon Treaty
introduced the principles of gender equality integration, social policy integration,
non-discrimination integration, consumer protection integration as well as animal
welfare integration. Furthermore, a general principle of integration policy objectives
is contained in Article 7 TFEU, requiring that the Union must ensure consistency
between its policies and activities, taking all relevant policy requirements
listed under the TFEU into account in the adoption of any legislative measure.
These integration principles must be pursued, or at least taken into account, when
decisions are being taken in almost any area of EU policy-making. However, there
is considerable uncertainty regarding the normative implications of the various
integration principles as well as their legal value and practical relevance for EU
policymaking.
This book addresses the implications of the proliferation of sectorial integration
principles and the introduction of a universal requirement of policy consistency in
terms of the division of competences between the Union and the Member States
as well as the scope for judicial review of the EU legislative process. In particular,
it explores whether the introduction of various integration principles has led to an
extension of Union competences and whether it has limited the scope for judicial
review by extending the discretionary power of the Union institutions
Commento dell’art. 168 ("Interpretazione delle sentenze e ordinanze") del Regolamento di Procedura del Tribunale dell’Unione europea
L’art. 168 del Regolamento di Procedura del Tribunale disciplina la competenza del Tribunale dell’Unione a interpretare, ai sensi dell’art. 43 St., le sentenze e le ordinanze da esso pronunciate, qualora sussistano difficoltà sul loro senso o sulla loro portata. Il contributo esamina tale mezzo di ricorso, approfondendo in particolare la questione della sospensione della procedura nel caso di contestuale impugnazione della decisione da interpretare
Brevi appunti in tema di procedimento semplificato per la definizione di procedure pregiudiziali
I "terzi" nel rinvio pregiudiziale e la durata ragionevole del processo
L'articolo analizza il ruolo svolto dalle parti del procedimento nell'ambito del quale trae origine un rinvio pregiudiziale per la fase del procedimento che si svolge dinanzi ai giudici dell'UE. Analizza, inoltre, i limiti e le condizioni per poter sottoporre alla Corte di giustizia memorie ed osservazioni nonché le ricadute di eventuali interventi sulla durata del procedimento
Commento dell’art. 158 del Regolamento di Procedura della Corte di giustizia dell’Unione europea
L’art. 158 RP CG disciplina in dettaglio la competenza della Corte di giustizia a interpretare, ai sensi dell’art. 43 St., le sentenze e le ordinanze da essa pronunciate, qualora sussistano difficoltà sul loro senso o sulla loro portata. Il contributo esamina le questioni relative ai termini, al contenuto e alle modalità di proposizione della domanda d’interpretazione, nonché alla procedura da seguire davanti alla CG e alla decisione che conclude detta procedura
Commento degli articoli 86, 87, 88, 89, 90, 91 e 92 del Regolamento di Procedura della Corte di giustizia dell’Unione Europea
Il contributo consiste nel commento delle disposizioni del Regolamento di Procedura della Corte di giustizia relative alle sentenze e alle ordinanze. Esso riguarda i seguenti profili: data di pronuncia delle sentenze; contenuto delle sentenze; pronuncia e notifica delle sentenze; contenuto delle ordinanze; firma e notifica delle ordinanze; effetti vincolanti delle sentenze e delle ordinanze; pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea
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