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Le leggi di Quetelet
Nel saggio di apertura di questa antologia Marradi scrive: "L'astronomo-demografo belga Quételet è il più esplicito di tutti i positivisti nell'affermare risolutamente che la società soggiace a leggi fisiche immutabili come quelle che governano i corpi celesti". In questo capitolo si arricchisce questa breve affermazione esplorando il ruolo centrale giocato da Quételet nella diffusione e nell'estensione del termine 'legge', nonché la sua particolare versione dello scientismo, che per certi aspetti segue quella di Comte, e per altri se ne distacc
Haemorrhagic Complication of Acute Necrotizing Pancreatitis Presenting with Sudden Death
I termini-feticcio sono più di tre
Riflessioni sullo stato della metdologia delle scienze umane in comparazione con le discipline fisico-naturali. Analisi del contributo di Alberto Marradi intitolato Misurazione, esperimenti, leggi: il sillogismo scientista.Reflections on the state of human sciences methodology in comparison with the physical natural disciplines. Analysis of the contribution of Alberto Marradi entitled Measuring, experiments, read: the syllogism scientistic
Acidosi metabolica e terapia antidiabetica orale: a proposito di due casi.
La malattia diabetica è gravata da alto tasso di complicanza d’organo e da mortalità connessa a patologie cardiovascolari e degenerative multiorganiche. Le complicanze metaboliche sono altresì tipiche in corso di grave malattia diabetica non compensata. La terapia antidiabetica orale, talvolta, si avvale della metformina, un antidiabetico orale, appartenente alla classe delle biguanidi, comunemente usato nel trattamento del diabete mellito tipo 2. La letteratura riporta numerosi effetti collaterali della metformina e tra questi disturbi gastrointestinali quali diarrea, anoressia, vomito, anemia emolitica, epatite acuta e acidosi lattica.
Vengono segnalati due casi mortali di acidosi metabolica da metformina giunti alla nostra osservazione autoptica per ipotesi di responsabilità professionale; i due casi si caratterizzano per le particolari modalità di insorgenza ed offrono lo spunto per una riflessione medico – legale per un corretto approccio autoptico ed isto – patologico nonché valutativo anche in ordine agli eventuali profili di responsabilità medica. L’acidosi lattica è un raro ma grave effetto collaterale della metformina con una incidenza stimata di 0,03 casi per 1000 pazienti per anno. In uno studio condotto dall’American Association of Poison Control Centres del 2004 l’incidenza di casi fatali di acidosi lattica da metformina è pari allo 0.2%. La metformina genera una acidosi metabolica severa con gap anionico e osmolare elevato. La acidosi lattica da metformina (MALA) è definita come una acidosi metabolica (pH 5,0 mmol/L.
La presentazione clinica dell’acidosi lattica da metformina è aspecifica e può includere nausea, vomito, anoressia, dolore epigastrico, diarrea, sonnolenza, letargia, iperpnea e sete; leucocitosi, ipotensione, ipotermia, insufficienza respiratoria e riduzione delle resistenze periferiche possono complicarne il quadro.
Sono state anche riportate aritmie cardiache quali fibrillazione ventricolare, asistolia, bradicardia ed extrasistoli ventricolari multifocali. Questi effetti sono da ascriversi alla severa acidosi. La presenza di ipoglicemia non sempre è segnalata.
La presenza di insufficienza renale è una condizione predisponente all’acidosi lattica da metformina in quanto la metformina è escreta quasi esclusivamente dal rene. La rarità di ricorrenza delle complicanze da noi descritta e la necessità di una attenta epicrisi medico-legale, vengono analizzate, ai fini di una corretta interpretazione valutativa, in merito a presunti comportamenti dei sanitari causalmente connessi all’exitus dei pazienti
– Pesticidi organoclorurati: risultati sul loro accumulo nel tessuto adiposo sottocutaneo di individui sottoposti ad indagini autoptiche
Intracranial and intraspinal hemorrhage following spinal anesthesia
Spinal anesthesia (SA), accounting for more than 50% of regional anesthesias in the spinal region, is generally perceived as simple and safe. Our purpose is to increase awareness of hemorrhagic complications following SA. A 69-year-old male without either coagulation disorders or anticoagulant/antiplatelet therapy developed acute radiculopathy, and severe mental confusion after SA for prostatectomy. CT showed intracranial subarachnoid and intraventricular acute hemorrhage. Cerebral angiography was negative. MRI showed subarachnoid and subdural hematoma in the dorsolumbar spine. Seven-year follow-up showed permanent cognitive and radicular damage. Multiple attempts for SA most likely caused spinal vessels rupture, either directly or indirectly by inducing differential pressure changes between cerebrospinal fluid and intravascular spaces; however, definite mechanisms have not been completely understood. Patients undergoing spinal puncture must report any neurological abnormality, which may result in irreversible damage. Cases of altered consciousness require an extensive neuroradiological evaluation. Proper competency of physicians responsible for spinal puncture is mandator
Rottura traumatica “in due tempi” dell’aorta: considerazioni medico-legali dalla revisione di una casistica autoptica
I materiali lapidei versiliesi. La qualificazione per l'utilizzo nei sistemi di pavimentazione
Questa pubblicazione nasce da un progetto di ricerca svolto negli
anni 2010 e 2011 presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e il
Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa.
Il progetto è stato cofinanziato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio
di Lucca che si ringrazia, insieme al COSMAVE - Consorzio
per lo sviluppo dell’attività marmifera della Versilia, per il sostegno
e per il contributo alla diffusione dei risultati.
Lo scopo della ricerca multidisciplinare presentata in questo volume
è stato quello di approfondire, con prove tecnologiche, le indagini
sperimentali relative alle caratteristiche prestazionali di tipo
strutturale e funzionale (dalla caratterizzazione petrografica alla determinazione
delle proprietà fisiche e meccaniche) su una casistica
di materiali lapidei commerciali presenti nell’area Versiliese, al fine
di evidenziare le correlazioni esistenti tra i dati ottenuti con i vari
metodi di indagine proposti.
La campagna di prove e i dati raccolti hanno consentito di valutare
al meglio quanto i parametri naturali influenzino le effettive prestazioni
in opera dei materiali da impiegare nelle pavimentazioni.
Con il nostro lavoro speriamo di avere contribuito alla definizione di
soglie minime oggettive per l’inserimento dei materiali lapidei nei
capitolati relativi alle pavimentazioni nel settore delle costruzioni,
che consentano anche la creazione di un’offerta commerciale corretta
e consapevole per affrontare le future sfide dei mercati
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