313,362 research outputs found
Nas Sombras de um sonho. Historia e languagens da fotografia de moda
Trattasi della traduzione in lingua portoghese di
C. Marra, Nelle ombre di un sogno. Storia e idee della fotografia di Moda.
Bruno Mondadori, Milano 2004.
Rispetto alla edizione originale la traduzione risulta arricchita negli apparati iconografici
Diritto e letteratura. Sul fondamento strutturale del realismo giuridico.
Una riflessione "realista" sul contributo ad una scienza sociale del diritto degli studi su "Diritto e letteratura" tra ventesimo e ventunesimo secolo
Storia agraria romana, liberalismo e politica nazionale. Ovvero: Realino Marra, Capitalismo e anticapitalismo in Max Weber. Storia di Roma e sociologia del diritto nella genesi dell’opera weberiana, il Mulino, Bologna 2002, pp. 337
Con questo lavoro Realino Marra persegue un duplice obiettivo. In primo luogo, quello di mostrare che già gli scritti giovanili di Max Weber sono mossi dai problemi fondamentali che guideranno in modo unitario l’intera sua ricerca: il destino che il capitalismo ormai dominante riserva all’uomo da una parte, e alla Germania dall’altra; in secondo luogo, quello di indicare quale sia l’orientamento culturale e politico di un uomo che sente come proprio compito – politico e scientifico – quello di affrontare quei due problemi per lui ineludibili
L'impatto socioeconomico del Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Il volume esamina il ruolo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli nella creazione di valore sociale per lo sviluppo locale. Attraverso una valutazione partecipata orientata alla teoria del cambiamento, il lavoro esplora diversi aspetti chiave per comprendere l'impatto socioeconomico del Museo, tra cui gli investimenti nell'infrastruttura, le iniziative di accoglienza e di promozione socio-culturale, le capacità amministrative, l'innovazione digitale e le collaborazioni locali e internazionali nell’allestimento delle mostre temporanee. Il lavoro esamina, inoltre, le soluzioni e gli strumenti innovativi di cui si è dotato il Museo, le strategie di comunicazione e lo sviluppo di pubblici diversificati in un contesto urbano complesso, che affronta la sfida del turismo di massa, nonostante i vincoli alla promozione della cultura come motore di sviluppo.
I risultati della ricerca mettono in luce l'impegno del Museo nel favorire opportunità di crescita a beneficio di artisti, ricercatori e imprese culturali e creative, soprattutto in periodi di crisi ed austerità. L'autonomia amministrativa del Museo si è dimostrata un meccanismo efficace di autofinanziamento ed inclusione sociale capace di valorizzare ed innovare l'eredità culturale della tradizione archeologica classica. I processi di cooperazione in corso con le istituzioni di governo e di cultura a livello locale e internazionale contribuiscono a rafforzare la rigenerazione urbana e la promozione della convivenza pacifica tra diversi popoli del mondo
Della Marra e De Gattis. Poteri e conflitti a Barletta nel secolo XIII
Il casato dei Della Marra di Barletta è considerato tra quelli protagonisti della storia del Mezzogiorno d’Italia in età medievale e moderna. Originari di Ravello, famiglia di cambiavalute e banchieri, il ramo barlettano si strutturò alla fine del secolo XII dalla discendenza di Giovanni di Giozzo. Emancipatisi grazie al rapporto di fidelitas di alcuni loro esponenti con Federico II e i sovrani angioini, ‘tecnocrati’ – come li definì Norbert Kamp – i Della Marra di Barletta completarono il loro percorso di anoblissement alla fine del secolo XIII. Baroni del Regno, imparentati con alcune tra le più potenti famiglie feudali del Mezzogiorno, lasciarono tracce del loro passaggio non solo a Barletta, ma anche nel resto della Puglia e a Napoli. Negli Atti del convegno svoltosi a Palazzo Della Marra a Barletta, qui raccolti, studiosi e ricercatori passano al setaccio sin dalle origini la vicenda del casato barlettano attraverso l’indagine sulla sua presenza in città e non solo, rispondendo ad una provocazione: può la storia di una famiglia essere considerata rappresentativa di quella di una intera città
Atti del 4° congresso di studi dell'Associazione Italiana di Linguistica Applicata. Congresso annuale di studi AItLa, Modena, 19-20 febbraio 2004
Il contributo, redatto in collaborazione con G. Banti e A. Marra, presenta e commenta la variegata tipologia delle relazioni congressuali, riguardanti soprattutto problemi di contatto linguistico, code-switching, lingue franche, lingua dei segni e politica linguistica
Max Weber: le religioni e gli ordinamenti. Note a partire dalla Zwischenbetrachtung
The essay is dedicated essentially to Max Weber's Zwischenbetrachtung (1915-16), a fundamental text for the comprehension of his whole sociology of religion. Marra focuses particularly on the theme, typical of Weber, of the tension between rationalization processes connected to the disenchantment (Entzauberung) and the original magical-religious foundations; he also discusses the relationships which the religions of redemption (Erlösungsreligionen), according to Weber, develop with the spheres of economy and politics
The Italian Criminal Reform between Social Efficiency and Individual Guarantees
Il lavoro intende fornire una chiave di lettura dell'impianto riformistico dettato dal Piano nazione di ripresa e resilienza con riferimento al sistema penale. Le specifiche problematiche penalistiche saranno trattate anche con riferimento agli obbiettivi sociali ed economici identificati dal Piano quale cornice per la riforma del sistema penale. In particolare, saranno approfonditi i nessi tra legalità penale, riforma dell'ordinamento giudiziario, ed autonomia sociale
Meditazione sul realismo giuridico. Hägerström e la Scuola di Uppsala
This essay discusses the legal realism of Axel Hägerström, a Swedish philosopher of law studied at length by Silvana Castignone. Hägerström's choice to have philosophical-legal analyses preceded by a preliminary reflection on the concept of reality deserves recognition. Marra also approves his goal to clearly distinguish legal realism from the currents and authors of legal positivism. However, he judges Hägerström’s orientation in favor of a strict separation between knowing subject and reality as highly problematic, especially when knowledge of social facts is at issue
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