5,240 research outputs found

    Transformer. Le metamorfosi digitali delle imprese del Nord Est

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    Il volume rappresenta l’esito di una ricerca sociologica focalizzata a interpretare l’impatto dell’innovazione tecnologica nei processi organizzativi nell’ambito delle imprese del Nord Est. I destinatari di questo libro sono persone curiose di scoprire le caratteristiche delle tecnologie 4.0, le sfide del futuro e le criticità insite nei processi di accelerazione tecnologica narrate da chi si confronta quotidianamente con la complessità organizzativa e sociale prodotta dalle «macchine intelligenti». In special modo, l’attenzione è stata rivolta al cambiamento del profilo di competenze richieste ai lavoratori. Su questo aspetto si sono approfonditi i modelli organizzativi emersi durante il telelavoro. Infatti, a causa della pandemia, anche le aziende nordestine hanno dovuto modificare radicalmente i loro assetti organizzativi. Si rende quindi necessario cercare di capire quanto verrà mantenuto di ciò che è stato appreso e cosa si intenda modificare per adattare competenze e mansioni a nuovi modi di fare impresa che coincidono con la costituzione di diversi modelli di sviluppo economico e sociale. Questo lavoro si presenta in continuità con i temi sviluppati in Una grammatica della digitalizzazione. Interpretare la metamorfosi di società, economia e organizzazioni (Guerini 2020) curato da Daniele Marini e Francesca Setiffi

    Francesca Di Donato, Comunicare la cultura: il dibattito sulla repubblica delle lettere nell’Illuminismo tedesco

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    Depositato nell’archivio “Giuliano Marini”, l’articolo di Francesca Di Donato offre una prospettiva storica sul modo e sul grado di consapevolezza teorica  con  cui gli studiosi organizzano se stessi L’espressione respublica literaria compare per la prima volta nel 1417 in una lettera scritta da Francesco Barbaro a Poggio Bracciolini. La repubblica delle lettere è  la comunità [...

    Una nuova grammatica del lavoro: "imprenditivo"

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    Negli ultimi decenni il mondo della produzione e del lavoro sono stati attraversati da processi di trasformazione, spesso anche radicali, che hanno marcato il modo di lavorare, le organizzazioni produttive, oltre alla stessa vita dei lavoratori. La complessità tecnologica e relazionale degli ambienti tecnologicamente avanzati ci costringe, ora più di un tempo, al superamento delle barriere disciplinari, poiché gli oggetti di studio (tecnologici e non) necessitano di una prospettiva integrata per poter essere pienamente compresi. Il dialogo tra saperi comporta, tuttavia, la necessità di trovare uno spazio di confronto comune, un «linguaggio» e una «grammatica» in grado di fungere da Stele di Rosetta nella comunicazione interdisciplinare. Seguendo questa logica di azione, ciascun capitolo è eminentemente rappresentativo di una disciplina e focalizzato su un tema specifico nella sua stesura, ma interdisciplinare nella sua collocazione in una delle macroaree della curatela: il lavoro e le organizzazioni; la formazione e le competenze; le implicazioni politiche e sociali dell’innovazione tecnologica

    Tavola Rotonda

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    Intervento in tavola rotonda con Ludovico Romagni, Francesca Frassoldati e Daniele Campobenedetto, Luigi Bartolomei, Vito Epifania, Sara Marini, Gianluigi Freda, Olimpia Niglio, Enrico Prandi, Francesco Trovato, Luca Molinari, in occasione del 3° meeting ProArch a Matera

    Valutare la comprensione lessicale in età prescolare: Un confronto tra la BVL_4-12 e il PPVT-R

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    l presente lavoro di ricerca mira a valutare l’efficacia della prova di Comprensione Lessicale in Età Prescolare della Batteria per la Valutazione del Linguaggio in Bambini dai 4 ai 12 anni (BVL_4-12; Marini et al., 2015) confrontando la prestazione di un gruppo di bambini a questo test con quella ottenuta somministrando una prova, il Peabody Picture Vocabulary Test – Revised (PPVT-R; Dunn & Dunn, 1981, versione italiana a cura di Stella, Pizzoli & Tressoldi, 2001) per bambini dai 3 ai 12 anni di età, di consolidato uso nella pratica clinica. La differenza più evidente tra i due test risiede nella maggiore rapidità di somministrazione del test della BVL_4-12 e nella sua maggiore semplicità di scoring. Per questo studio sono stati reclutati 20 bambini frequentanti il primo anno della scuola dell’infanzia. Di questi, 15 bambini erano caratterizzati da uno sviluppo tipico del linguaggio, mentre i rimanenti 5 erano sottoposti a trattamento logopedico. I risultati di analisi quantitative e qualitative confermano che i due test forniscono informazioni equivalenti in bambini in età prescolare

    Introduzione

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    Negli ultimi decenni il mondo della produzione e del lavoro sono stati attraversati da processi di trasformazione, spesso anche radicali, che hanno marcato il modo di lavorare, le organizzazioni produttive, oltre alla stessa vita dei lavoratori. La complessità tecnologica e relazionale degli ambienti tecnologicamente avanzati ci costringe, ora più di un tempo, al superamento delle barriere disciplinari, poiché gli oggetti di studio (tecnologici e non) necessitano di una prospettiva integrata per poter essere pienamente compresi. Il dialogo tra saperi comporta, tuttavia, la necessità di trovare uno spazio di confronto comune, un «linguaggio» e una «grammatica» in grado di fungere da Stele di Rosetta nella comunicazione interdisciplinare. Seguendo questa logica di azione, ciascun capitolo è eminentemente rappresentativo di una disciplina e focalizzato su un tema specifico nella sua stesura, ma interdisciplinare nella sua collocazione in una delle macroaree della curatela: il lavoro e le organizzazioni; la formazione e le competenze; le implicazioni politiche e sociali dell’innovazione tecnologica

    L’importanza della relazione educativa per il benessere e il successo scolastico di studenti e studentesse: un’indagine empirica tra adolescenti della scuola secondaria di secondo grado

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    Lo studio presentato è parte di un più ampio progetto di ricerca che vede coinvolte diverse scuole secondarie di secondo grado presenti sul territorio romano. L’obiettivo generale del progetto è quello di monitorare il benessere psicologico e sociale degli studenti partecipanti e di comprendere quali fattori possono influenzarlo. In particolare, il presente studio ha un focus specifico su un preciso aspetto del clima scolastico: la relazione tra docenti e studenti. Difatti, la letteratura ha dimostrato che gli ambienti di apprendimento e le dinamiche relazionali con i diversi agenti di socializzazione sono cruciali per il successo accademico. I risultati dello studio dimostrano che la presenza di una relazione positiva tra docenti e studenti ha un effetto indiretto sul successo accademico degli studenti (media dei voti conseguiti) migliorando il benessere scolastico percepito

    Aedes albopictus adult dispersal in different ecological contexts in Italy

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    Le elevate densità raggiunte da Aedes albopictus in molte città italiane rappresentano non solo un problema ecto-parassitario, ma anche un rischio di trasmissione di arbovirus, soprattutto in relazione alla possibile importazione di arbovirus patogeni (es. Dengue e Febbre Gialla) da parte di viaggiatori o migranti provenienti da aree endemiche. In effetti, nell’agosto del 2007 nella provincia di Ravenna, Ae. albopictus è stata responsabile di una epidemia del virus Chikungunya che ha causato più di 200 casi di malattia confermati, a partire da un singolo individuo infetto recentemente arrivato in Italia dall’India. L’ampia diffusione di questo potenziale vettore in Italia impone una maggiore conoscenza di alcuni aspetti della sua biologia utili alla valutazione del rischio di trasmissione di patogeni ed alla corretta pianificazione delle azioni di controllo, quali le abitudini di puntura e di riposo e la capacità di dispersione in funzione della ricerca dell’ospite oppure dei siti di ovideposizione. L’obiettivo della presente tesi di dottorato è l’analisi della capacità di dispersione di Ae. albopictus in differenti contesti ecologici italiani. Infatti, la maggior parte delle conoscenze oggi a disposizione su questo ed altri aspetti della biologia di Ae. albopictus derivano da studi effettuati in regioni del sud-est asiatico e del continente sud-americano. Tali informazioni, riferendosi a contesti molto differenti da quelli delle aree temperate, sono difficilmente applicabili alle popolazioni di Ae. albopictus del nostro Paese. Sono stati condotti esperimenti di Marcaggio-Rilascio-Ricattura in un’area di 250 m di raggio all’interno della Città Universitaria, dell’Università “Sapienza” di Roma (RM) nel 2008, ed in un’area rurale/periurbana, di 500 m di raggio nel Comune di Piove di Sacco, in provincia di Padova (PD) nel 2009. Ogni esperimento è stato replicato 3 volte rilasciando circa 500 femmine blood-fed a RM e circa 1.000 a PD. La ricattura degli individui rilasciati è stata effettuata mediante l’uso di 55 sticky traps a RM, e 96 a PD, per un periodo di circa 16 giorni dopo il rilascio. I tassi di ricattura ottenuti variano tra 3,3–5,1% a RM e 3,4–13,4% a PD. La maggior parte delle femmine sono state ricatturate gravide e nei primi 8 giorni dal rilascio. Questa osservazione, in accordo anche con i risultati di esperimenti di deposizione eseguiti in contemporanea, consente di concludere che quanto osservato si riferisce principalmente alla dispersione delle femmine in cerca di un sito di ovideposizione, al termine del ciclo gonotrofico attivato dal pasto sangue offerto loro prima del rilascio. Le femmine sono state ricatturate prevalentemente a 50-200 metri dal sito rilascio a RM e 0-150 m a PD. La distanza media percorsa è stata 105 - 139 m nell’area di RM e 68 – 110 m in quella di PD. In entrambi i siti le femmine hanno dimostrato di essere in grado di raggiungere il limite dell’area di studio (distanza massima osservata = 230 m a RM, 464 m a PD). Nel complesso, questi risultati consentono una prima valutazione delle capacità di dispersione delle femmine di Ae. albopictus in Europa e dimostrano l’abilità di questa specie di spostarsi per centinaia di metri in pochi giorni, anche in condizioni di ampia disponibilità di siti di ovideposizione. E’ pertanto possibile ipotizzare che le distanze coperte potrebbero aumentare sotto forti pressioni legate, ad esempio, alla scarsità di siti di ovideposizione o di ospiti su cui compiere il pasto di sangue. Questa conclusione è particolarmente importante nella pianificazione di attività di controllo in Italia, così come in altri Paesi europei, soprattutto qualora si miri ad interrompere la trasmissione di agenti patogeni nel corso di epidemie di arbovirus

    Not just another brick in the wall

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    Sulla scia della lunga sperimentazione di Jean Prouvè in tema di abitazioni temporanee, il progetto è stato selezionato tra i finalisti del concorso "Buildners Microhome", edizione 202
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