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Bibliografia di Giuliano Marini su virmap.unipi.it
Si tratta della bibliografia delle ultime opere pubblicate da Giuliano Marini, aggiornata al 2004
Virtual Element Method for fourth order problems: L2-estimates
We analyse the family of C-1-Virtual Elements introduced in Brezzi and Marini (2013) for fourth-order problems and prove optimal estimates in L-2 and in H-1 via classical duality arguments
Documenti e immagini della vita di G.B. Marini Bettolo
Catalogo della mostra allestita in occasione del Convegno "G.B. Marini Bettolo. La Figura e l'Opera" dall'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL,
ISSN 03-91-466
Per una repubblica federale mondiale: il cosmopolitismo kantiano
Intervento di Giuliano Marini al primo Seminario perugino per lo studio dei classici, promosso dal professor Roberto Gatti
Convergenze e divergenze. Marini e la Deputazione per la storia della Resistenza
Lino Marini fu direttore della Deputazione Emilia Romagna per la storia della Resistenza dal 1973 al gennaio 1980 e me organizzò per tale periodo la attività scientifica e le pubblicazioni
Kant e il diritto cosmopolitico
Questo studio riproduce, con alcune integrazioni e con modifiche formali, il testo della relazione tenuta da Giuliano Marini al convegno sul tema "Kant e l'ordine mondiale, duecento anni dopo", svoltosi presso l'Università di Firenze il giorno 3 novembre 1995
La concezione kantiana di una repubblica mondiale e la sua attualità
Il saggio ripropone il testo della lezione inaugurale che Marini lesse in occasione della cerimonia di apertura dell'anno accademico 1991-92, 648° anno dalla fondazione dell'Università di Pisa. E' il primo degli studi dedicati all'interpretazione del cosmopolitismo kantiano
Morale e politica a partire da Kant
oai:archiviomarini.sp.unipi.it:3Questo articolo - l'ultimo testo edito composto da Giuliano Marini prima di morire - è un contributo al convegno Kant e l'idea di Europa, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Genova, 6-8 maggio 2004)
Correlati cognitivi e neurali della competenza bi-/plurilingue
La società contemporanea è interessata da grandi trasformazioni. Secondo il Dossier Statistico Immigrazione 2017, a luglio di quell’anno i migranti nel mondo erano 253 milioni. Di questi, le persone che sono emigrate nel corso del 2017 in Paesi a sviluppo avanzato sono state 2,3 milioni. Per quanto riguarda l’Italia, al 31 dicembre 2016 il numero di cittadini stranieri residenti nel Paese si attestava ad oltre 5 milioni di individui, di cui 3,5 milioni emigrati da Paesi non appartenenti alla UE (cfr. Capitolo 3). Si osservi, comunque, che, secondo le anagrafi consolari, anche gli italiani all’estero sono oltre 5 milioni contribuendo in tal modo alla diffusione della lingua italiana nel mondo. Questi dati demografici sono senz’altro indicativi di una società, quella contemporanea, sempre più multietnica (e non solo nel nostro Paese) all’interno della quale le lingue usate nelle quotidiane interazioni comunicative sono numerose: recenti stime indicano la presenza di 6909 lingue in appena 196 Paesi (Lewis, 2009) . Viviamo dunque in società complesse anche da un punto di vista linguistico. Società in cui il bi-/plurilinguismo, lungi dall’essere un’eccezione, si configura come la norma.
Partendo da queste constatazioni, colpisce osservare che, allo stato attuale, non è ancora disponibile una definizione universalmente condivisa di cosa sia una competenza bi-/plurilingue (Marini et al., 2012). Il concetto di competenza fa qui riferimento all’insieme di conoscenze, implicite ed esplicite, che permettono di fare qualcosa (Marini, 2018). In linea di principio, dunque, la competenza bi-/plurilingue può essere definita come l’insieme di conoscenze implicite (cioè automatiche) e/o esplicite (ovvero consapevoli) che permettono ad un individuo di usare due o più lingue per comunicare. Questo capitolo si occupa di introdurre ai correlati cognitivi e neurobiologici di questa complessa competenza
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