3,881 research outputs found

    Dall'evento straordinario della pandemia all'aspetto ordinario della vulnerabilità umana

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    Il contributo mostra come la straordinarietà dell’evento pandemico abbia richiamato l’attenzione sui principali aspetti ordinari dell’esistenza umana, ricordando come ognuno di noi sia vulnerabile e quindi bisognoso di cure nonché dipendente da dinamiche relazionali

    La persona, la cura, le professioni. La vulnerabilità umana e i sistemi socio-sanitari in tempo di pandemia

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    La straordinarietà dell’evento Covid-19 ricorda più decisamente come ognuno di noi sia vulnerabile, quindi bisognoso di cure nonché dipendente da dinamiche relazionali. La pandemia invita a guardare alla persona nella sua globalità: un invito rivolto a tutti, ma in particolare a coloro che svolgono le varie professioni impegnate nel contrasto alle malattie e nel ripristino, per quanto possibile, della salute (to cure), fino a prendersi cura (to care) della soggettività e dei bisogni della persona nella sua interezza

    Putting Health in the Marketplace. Ethical Issues about Providing Online Health Risk Information

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    In October 2015 the company 23andMe gained the Food and Drug Administration (FDA)’s approval to market genetic tests directly to consumers, without supervision of healthcare professionals. The FDA approved 36 carrier tests to provide health information on inherited disorders, including cystic fibrosis and Tay-Sachs. 23andMe is still prohibited in marketing genetic susceptibility testing (GST), but the company hopes to gain the FDA’s approval to provide health risk information. The idea is that informing customers of their genetic susceptibility may motivate them to change their health-related behavior, reducing the risk of the disease’s onset. “Direct-to-consumer healthcare is coming!”, said Anne Wojcicki, co-founder of 23andMe, after the FDA’s approval. Actually, besides other ways (such as mobile health, telemedicine, etc.) of getting access to health information and services through internet, direct-to-consumer genetic tests fosters a consumerist approach to healthcare. Nevertheless, is such an approach advantageous for medicine and consumers? Can we consider health as a mere consumer good whose promotion requires consumerist attitudes? To discuss these issues, the paper will firstly address problems with clinical validity and utility of GST as well as their implications for healthcare systems: although research is ongoing, GST have limited predictive power and therapeutic or preventive measures are not always available, leading to overmedicalization and fewer healthcare resources for others (consumers could require follow-up tests to confirm or deny obtained results). Secondly, ethical concerns regarding putting health in the marketplace will be analyzed by examining the progressive shift from healthcare professional-patient fiduciary relationship to provider-user consumerist relationship

    L'agenda della bioetica. Problemi e prospettive

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    La riflessione sulle maggiori tematiche della bioetica oggi ruota sempre più di frequente attorno al termine “globale”. “Bioetica globale” (global bioethics) e “salute globale” (global health) sono entrate nel vocabolario delle questioni bioetiche sia sul piano teorico e concettuale che più direttamente applicativo. Il volume, a partire da una disamina di queste espressioni, analizza criticamente, da un lato, l’ampliamento dei compiti assegnati alla bioetica e, dall’altro, la graduale estensione del concetto di salute. Un’ampia riflessione è dedicata alla tematica del fine vita. Ci si interroga sulla natura e sui limiti della responsabilità morale e deontologica del medico, anche per evitare un approccio eccessivamente interventistico nell’attività clinica e di cura riguardante le ultime fasi della vita. Tale analisi è volta a proporre una serie di distinzioni concettuali, da tenere presenti per non cadere in soluzioni semplicistiche. Nel tentativo poi di individuare un lessico del fine vita più preciso e raffinato, si dà conto anche della recente normativa in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento e delle implicazioni bioetiche che essa comporta

    Health and vulnerability revisited: an integrated view in light of the Covid-19 pandemic

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    This paper aims to provide an account of health and vulnerability which highlights their interdependence. Such recognition is instrumental to better promote health and to support the vulnerable. Furthermore, it helps overcome untenable individualistic approaches to health and adopt a more dynamic understanding of vulnerability. Applying this view to the current pandemic, the paper argues the following theses: strategies for health promotion and support of the vulnerable cannot merely include individual-based interventions; the fulfillment of such strategies requires individual and collective responsibility for health; promoting health requires recognizing vulnerability and in some cases dealing with new sources of vulnerability paradoxically created by public health measures adopted to counter the pandemic

    L’apporto della bioetica nei contesti sanitari: visioni ambigue sul ruolo dei comitati etici

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    Il contributo evidenzia come nel nostro Paese il ruolo e le funzioni dei comitati etici appaiano particolarmente sfumati e poco chiari. Vi è ancora una scarsa conoscenza della presenza e della natura di questi organismi nonché dei compiti ad essi assegnati, tant’è vero che si registrano visioni ambigue sia a livello normativo sia sul fronte dell’opinione pubblica. La confusione rispetto alla natura di questi luoghi di deliberazione etica è aumentata nel momento in cui sono state avviate delle procedure per applicare nel nostro Paese la normativa europea in tema di sperimentazione sugli esseri umani. Ulteriori ambiguità sono emerse in fase di individuazione dei comitati etici competenti in materia di suicidio assistito. Dinnanzi a questo panorama, si sottolinea come sia necessario riaffermare il senso dell’esistenza dei comitati etici nelle loro diversificate competenze, evitando che ad essi vengano assegnate attività di carattere burocratico o mere funzioni notarili. Se adeguatamente formati e supportati dal legislatore, dalle istituzioni sanitarie e dalla società, i comitati etici possono promuovere i diritti e gli interessi delle persone nonché aprire un importante spazio di dibattito e confronto sulle questioni etiche relative all’esistenza umana
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