118 research outputs found

    Clausole vessatorie

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    Si offre un’analisi della natura delle clausole vessatorie, nonché dei rimedi previsti nell’interesse del contraente debole sia nella disciplina codicistica (artt. 1341 e 1342 c.c.), che nella più recente normativa a tutela del consumatore (art. 33 ss. c. cons.). Si esaminano il sindacato di vessatorietà, nonché la peculiare sanzione della nullità di protezione e le nuove forme di tutela collettiva ed amministrativa

    Sulle servitù di passaggio di cavi telefonici e di condutture di gas

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    Non si dubita dell’idoneità dell’autonomia negoziale nel definire contenuto, estensione ed esercizio delle servitù volontarie; le servitù coattive configurano invece ipotesi essenzialmente tipiche. Commentando la sentenza della Suprema Corte, il contributo si sofferma, in particolare, sulle servitù di passaggio di cavi telefonici e di condutture di gas, tenendo conto, da un lato, dell’istituto delle servitù prediali e del principio del numerus clausus, e, dall’altro, delle recenti spinte verso la ricerca di soluzioni che adattino la fisionomia dei diritti reali all’evoluzione dei rapporti tra consociati

    Il danno tra fatto e liquidazione. Il caso dell’amministratore di società per azioni in crisi

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    Il danno, sottoposto negli anni ad un incessante processo di indagine, innovazione e revisione, è intrinsecamente ed inevitabilmente connesso al rischio. Il moltiplicarsi delle occasioni di pregiudizio, anche slegate dall’azione colposa dell’uomo e connesse ai rischi connaturati alle attività e ai mezzi propri di una società industrializzata, si accompagna, infatti, all’emergere di sempre nuove ipotesi di danno, all’estensione dei presupposti dell’obbligo risarcitorio e al ricorso al rimedio assicurativo, il tutto con evidenti ripercussioni sull’elaborazione teorica. Di fronte al problema del danno ogni ordinamento giuridico deve affrontare e risolvere la questione della sussistenza o meno del diritto al risarcimento in capo alla vittima, stabilendo in caso affermativo i criteri per accertare il danno ingiusto, individuare il soggetto a cui accollare l’obbligo risarcitorio e liquidare il danno risarcibile. Nel vastissimo panorama della responsabilità civile, la posizione degli amministratori di società di capitali ha suscitato negli anni l’interesse di attenta giurisprudenza ed illustre dottrina, non soltanto tra i cultori del diritto societario, ma anche tra esperti civilisti e comparatisti. È però nei periodi di crisi economica e finanziaria che, combinandosi la ricerca del profitto con marcate connotazioni sociali, si avverte maggiormente l’esigenza che le norme sull’amministrazione non solo rispondano a principi di correttezza e regolarità gestionale, ma consentano altresì efficienza nei metodi, snellezza di procedure e rapidità di processi decisionali, in modo da individuare i vari tipi di rischi, anche se scollegati dalla mala gestio degli amministratori, e mantenerne la costante gestione mediante apposite procedure o specifiche funzioni aziendali di controllo (compliance, internal audit, risk management). È nella crisi che occorre altresì che siano definiti con precisione i temi e i problemi della gestione dell’impresa, dei doveri e delle responsabilità degli organi di amministrazione nelle varie fasi del dissesto, con i relativi riflessi sul generale assetto organizzativo della società e le profonde ricadute sui poteri e le responsabilità gestorie, che arricchiscono di significati e sfumature nuove l’assoggettamento alle sanzioni civilistiche della revoca e, soprattutto, del risarcimento del danno

    Transazione ed obbligazioni solidali: tutto risolto?

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    Il meccanismo della solidarietà nei rapporti obbligatori consente di superare all’esterno la complessità determinata dalla pluralità di soggetti. La «quota», concetto tanto intuitivo quanto vago e sfuggente, dovrebbe considerarsi, quindi, porzione ideale, rilevante solo nei rapporti interni. Muovendo da queste premesse e alla luce di recenti spinte in favore dell’emersione della «quota» nei rapporti esterni, il contributo riflette sull’ampio ed inesaurito dibattito sulla portata dell’art. 1304 c.c., soffermandosi in particolare sui rapporti con l’autonomia negoziale, sulla distinzione tra transazione sull’intero e sulla quota, sugli effetti rispetto ai condebitori non transigenti, il tutto tenendo presente la causa della transazione, volta alla composizione della controversia tramite reciproche concessioni

    Brevi note sulla clausola rebus sic stantibus

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    Nel campo delle sopravvenienze il decorso del tempo diventa fattore di incertezza ed imprevedibilità, ponendo l‟interprete dinanzi ad equilibri negoziali turbati da eventi esterni e inattesi. Tenendo conto delle implicazioni dell'elemento temporale sull'autoregolamento contrattuale, il contributo si sofferma su alcuni profili legati all‟incidenza della clausola rebus sic stantibus, considerati sul piano dei rimedi e dell'autonomia privata, anche alla luce dei canoni di solidarietà e ragionevolezza

    Apparenza ed obbligazioni propter rem

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    Commento a Cass, 12 gennaio 2011, n. 574. A commento di una pronuncia della Suprema Corte, il contributo si sofferma sulla natura reale delle obbligazion

    Il donation-based crowdfunding: riflessioni sul dono in rete

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    Illustrate brevemente le principali tipologie di crowdfunding, il contributo si sofferma sul modello donation-based, indagandone le peculiarità, anche in relazione al contratto di donazione e ai comitati. Considerando, da un lato, il tendenziale sfavore del diritto civile nei confronti degli atti gratuiti e, dall’altro, le potenzialità e i rischi del web, il lavoro si conclude riflettendo sull’opportunità di interventi normativi, che, pur lasciando spazio all’iniziativa privata, anche in ossequio al principio di sussidiarietà sociale, accrescano le tutele, favorendo logiche solidaristiche e cooperative

    Matrimonio e intese sulla procreazione

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    Il diritto di famiglia, pur risentendo di modelli e valori tradizionali, manifesta una costante evoluzione, riflettendo e, al tempo stesso, stimolando le trasformazioni del tessuto sociale. In proposito, gli interpreti hanno sottolineato il ruolo dell’autonomia privata, mettendo in luce la crescente valorizzazione degli interessi degli individui e la rilevanza delle intese coniugali. In questa cornice il contributo si sofferma sugli accordi relativi all’indirizzo della vita familiare con particolare riferimento al delicato àmbito delle scelte procreative, considerandone ammissibilità, vincolatività e rilevanza, alla luce dei diritti e doveri derivanti dal matrimonio e dei principi fondamentali di libertà, dignità e solidarietà
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